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Con il Federalismo più efficienza di Roberto Calderoli * Lo scorso ...

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Con il Federalismo più efficienza di Roberto Calderoli * Lo scorso 16 novembre, con il voto del Senato, il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma della seconda parte della nostra Costituzione, una riforma che va a modificare ben 53 articoli della nostra Carta Costituzionale, introducendo per la prima volta il concetto di Federalismo. Si tratta di una riforma complessa ma necessaria per questo Paese, perché Federalismo significa maggiore chiarezza e trasparenza e migliore gestione delle risorse: in una parola più efficienza. Questa riforma era dunque indispensabile per rendere il nostro Stato più leggero, meno costoso e più funzionale, proprio come richiesto dai cittadini, applicando un modello che ha sempre assicurato vantaggiosi risultati per quanto riguarda la riduzione dei costi, il miglioramento dei servizi ed il funzionamento della macchina pubblica: il modello federalista, appunto. E a confermare la bontà di questo sistema è la storia recente, quella degli altri Stati Occidentali che hanno un impianto federalista consolidato, come la Germania, la Svizzera o gli Stati Uniti, o che lo hanno adottato recentemente, come il Belgio o la Spagna. Tutti questi Stati, come confermano studi approfonditi, hanno fatto registrare una crescita economica e uno sviluppo superiori a quelli dei paesi a struttura centralistica e questi benefici si sono registrati su tutto il territorio ed in particolare nelle aree meno sviluppate.
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Con il Federalismo più efficienzadi Roberto Calderoli * Lo scorso 16 novembre, con il voto del Senato, il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma della seconda parte della nostra Costituzione, una riforma che va a modificare ben 53 articoli della nostra Carta Costituzionale, introducendo per la prima volta il concetto di Federalismo. Si tratta di una riforma complessa ma necessaria per questo Paese, perché Federalismo significa maggiore chiarezza e trasparenza e migliore gestione delle risorse: in una parola più efficienza. Questa riforma era dunque indispensabile per rendere il nostro Stato più leggero, meno costoso e più funzionale, proprio come richiesto dai cittadini, applicando un modello che ha sempre assicurato vantaggiosi risultati per quanto riguarda la riduzione dei costi, il miglioramento dei servizi ed il funzionamento della macchina pubblica: il modello federalista, appunto. E a confermare la bontà di questo sistema è la storia recente, quella degli altri Stati Occidentali che hanno un impianto federalista consolidato, come la Germania, la Svizzera o gli Stati Uniti, o che lo hanno adottato recentemente, come il Belgio o la Spagna. Tutti questi Stati, come confermano studi approfonditi, hanno fatto registrare una crescita economica e uno sviluppo superiori a quelli dei paesi a struttura centralistica e questi benefici si sono registrati su tutto il territorio ed in particolare nelle aree meno sviluppate. E successo per esempio in Spagna, dove l'introduzione di principi federalisti ha permesso la crescita di una regione decisamente meno sviluppata, come l'Andalusia, che ha avuto uno sviluppo persino superiore a quello della Catalogna, in questi anni. Lo stesso discorso vale per gli Usa dove, in questi ultimi anni, gli Stati del Sud, storicamente più poveri e meno sviluppati, hanno avuto una crescita nettamente superiore a quelli del Nord. E in questa logica federalista, già seguita, come detto, dalle più importanti democrazie occidentali, si inquadra la scelta della devoluzione, cuore pulsante della nostra riforma costituzionale, ovvero la previsione costituzionale di unattribuzione di una potestà legislativa esclusiva alle Regioni in alcune materie di cruciale importanza nella vita quotidiana di ogni cittadino, quali la sanità, lorganizzazione scolastica, compresa la parte riguardante i programmi scolastici di interesse regionale, e la polizia amministrativa regionale e locale. Cosa significa in concreto devoluzione? Significa che una Regione, per esigenze di assistenza sanitaria, potrà mantenere aperto un ospedale tra le montagne, quando lo Stato ne imporrebbe la chiusura in base a freddi parametri economici e statistici, significa che si potrà decidere a livello regionale se aprire, in una valle, un liceo artistico piuttosto che un liceo scientifico o che i nostri ragazzi studino anche la storia del loro territorio, la sua identità e le sue tradizioni, significa che le Regioni si potranno dotare di una propria polizia amministrativa, così come hanno già fatto comuni e province, nellesclusivo interesse dei cittadini. Per la prima volta, quindi, le nostre Regioni avranno la potestà legislativaesclusiva suqueste tre fondamentali materie, ma non solo: tutte le materie che non sono specificatamente di competenza esclusiva dello Stato o di competenza concorrente fra Stato e Regioni rimangonoresidualmente di competenza esclusiva delle stesse Regioni. Le leggi sulle materieregionali verranno, quindi, approvate dal livello di governo più vicino ai cittadini (la Regione, appunto), secondo le loro specifiche esigenze: Federalismo, pertanto, significa far decidere ai livelli più adeguati rispetto allo Stato riguardo a materie che meglio si prestano ad essere gestite da istituzioni più vicine al cittadino e da lui più controllate. E esattamente ciò che avviene in Germania, negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Spagna Tutto questo significa, appunto, maggiore efficienza perché la possibilità di un controllo più diretto ed incisivo sullutilizzo delle risorse porta a una riduzione della spesa e a una maggiore trasparenza nella gestione della cosa pubblica. * Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione
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