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ALLEGGERIRE I COSTI
MILÀN Energia solare e biomasse sono tra le fonti alternative quelle che hanno la maggiore possibilità di essere utilizzate su vasta scala, a condizione che ci sia uno sviluppo tecnologico che nel lungo periodo renda queste fonti alternative più convenienti. Questa l’opinione di Luigi Sampaolo, responsabile svi luppo strategico fonti alternative nella direzione strategie e sviluppo dell’Eni. «Noi lavoriamo in un’ottica di lun go periodo, il settore energetico ra giona sui decenni ed è evidente che i combustibili fossili rimarranno al la base della produzione di energia  ha spiegato Sampaolo  perchè sono diffusi nel mondo e sono fa cilmente utilizzabili». Per il 2030 è stimato che che olio, gas e carbone continueranno a soddisfare l’80% della domanda primaria mondiale di energia. «Per le fonti alternative ............................. . Secondo l’Eni, la crisi non aiuta, anzi rallenta gli investimenti nel settore delle fonti alternative e nella efficienza energetica: diminuiti del 50% nel 2009 rispetto all’anno precedente ............................. . noi puntiamo in primo luogo sul solare che può soddisfare una par te della domanda e infatti stiamo lavorando molto sulla ricerca in questo settore. C'è poi la questione delle biomasse  ha aggiunto Sam paolo  che però devono essere usa te in modo compatibile rispetto all’ambiente e non devono entrare in competizione con l’uso alimen tare. C'è poi il problema dell’uso dell’acqua che insieme all’energia è l’altra risorsa critica per i prossimi decenni». Per Sampaolo «queste fonti al ternative devono avere una svilup po tecnologico che le permetta an che di emanciparsi dalla necessità di avere degli incentivi che sono più difficili se la produzione di energia diventa su vasta scala. Lo sviluppo tecnologico è il fattore decisivo». Tra gli ostacoli alla diffusione delle fonti alternative ci sono soprattutto le difficoltà di integrazione nel siste ma elettrico, l'incertezza normati va, e i costi elevati e le difficoltà di finanziamento, in particolare in questa fase di crisi economica. La crisi sta rallentando gli investimen ti nel settore delle fonti alternative e nella efficienza energetica che sono diminuiti del 50% nel primo trime stre del 2009 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A pe sare è la riduzione dei prezzi di petrolio e gas oltre alle aspettative di un rallentamento della crescita della domanda di energia.
Paesaggio alpino
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Risparmi energetici, fonti rinnovabili,
Giovedì23 aprile 2009
PRESENTATO AL SENATO DA MONTI E LEONI
L’investimento in efficienza ener-getica consente di alleggerire, in tempi relativamente brevi, i costi energetici a carico delle famiglie e delle imprese; la promozione di un maggiore sviluppo delle fonti ener-getiche rinnovabili può avere, come ha già avuto in altri Paesi, con-seguenze positive sul piano dell'oc-cupazione, dell'innovazione tecno-logica, dell'affermazione di nuovi settori industriali al tempo stesso ad alto contenuto di tecnologia e ad elevata intensità di lavoro. Premesso quanto sopra, il Senato impegna il Governo: *a proseguire nell’adozione di misure per il sostegno degli in vestimentidiretti al risparmio energetico, alla ricerca e allo svi-luppo delle tecnologie pulite nel set-tore delle costruzioni, adottando misure dirette a ridurre i consumi energetici degli edifici privati, non-ché degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione attraverso una più diffusa messa in opera di un concreto efficientamento degli impianti; *a incoraggiare la certificazio ne energetica degli edifici,ad au-mentare l’efficienza energetica degli edifici pubblici attraverso interventi di carattere strutturale e a pro-muovere l’ammodernamento del parco immobiliare residenziale pubblico e privato, secondo criteri di sostenibilità ambientale e di effi-cienza energetica, nonché di qualità della costruzione, attraverso l’ap-plicazione delle migliori tecnologie disponibili nell’impiantistica, la do-motica e l’interattività domestica, la sicurezza e il risparmio nelle fonti energetiche e nei costi di gestione, proponendo strumenti normativi per rendere obbligatorie le tecniche dell’efficienza energetica ai fini dell’attribuzione di aiuti o agevo-lazioni statali o regionali e per age-volare, attraverso misure fiscali, in-terventi di manutenzione straordi-naria degli immobili esistenti fina-lizzati ad aumentare il rendimento energetico degli edifici e l’utilizzo di fonti rinnovabili; *a omogeneizzare e sempli ficare le procedure delle autoriz
di veicoli a basso impatto am-bientale; *a far valere fino in fondo,nei prossimi appuntamenti europei e internazionali,i legittimi interessi nazionali nel negoziato in sede europea sulla definizione delle misure di lotta ai mutamenti cli matici:pretendendo che vengano valorizzate in pieno le nostre espe-rienze industriali e tecnologiche di eccellenza, per esempio nell'artico-lazione del regolamento europeo sulle emissioni di anidride carbo-nica delle automobili attualmente in discussione, e chiedendo, so-prattutto nell'interesse delle nostre industrie chiamate a un impegno d'investimento più consistente,
IL DOCUMENTO DEL CARROCCIO SUL CLIMA
Tale iniziativa americana, con-ferma il carattere prioritario dei te-mi ambientali, anche durante la crisi economica, soprattutto a fa-vore delle fonti rinnovabili di ener-gia e di riduzione delle emissioni, coerentemente con la strategia eu-ropea che per aumentare l'efficien-za e la sicurezza energetica del no-stro continente tiene conto con-testualmente della necessità della diminuzione delle emissioni che in-quinano e promuove l’incentivazio-ne degli investimenti e delle azioni mirate all’incremento del contribu-to di energia da fonti rinnovabili e al miglioramento dell’efficienza ener-getica. La realizzazione di tali obiettivi non può tuttavia prescindere da una seria analisi della loro soste-nibilità, dal punto di vista econo-mico-finanziario e con riferimento all'impatto sui sistemi produttivi; tale necessità appare tanto più evi-dente in considerazione della si-tuazione di crisi economica in cui versa l'Europa, in conseguenza del drastico deterioramento degli sce-
laPADANIA
FAVORIRE LE FONTI
RINNOVABILI
L’AMBIENTE È TEMA
PRIORITARIO
risultato economico, responsabilità sociale e tutela dell'ambiente, sot-tolineando il ruolo dell’innovazione anche per la crescita economica e l’occupazione, in conformità con il Piano europeo di ripresa dell’eco-nomia adottato a livello comuni-tario. Secondo le conclusioni del Con-siglio Europeo del dicembre scorso occorre trovare un punto di equi-librio, conciliando l’esigenza di pro-muovere i sistemi produttivi in ter-mini compatibili con la tutela dell’ambiente e con la strategia di non imporre agli stessi sistemi pro-duttivi oneri eccessivamente gra-vosi.
Edificio universitario a efficienza energetica, dotato di pannelli fotovoltaici. Realizzato a Pechino, su progetto dell’architetto Mario Cucinella Foto di Daniele Domenicali
Giovedì23 aprile 2009
laPADANIA
nucleare: la Lega per un mondo più pulito
Occorre uno sforzo del Governo per rilanciare lo sviluppo e contestualmente garantire la tutela dell’ambiente
Puntare su misure che assicurino nuovi investimenti, migliorare produttività ed efficienza nei consumi d’energia
nari macroeconomici internaziona-li, per cui le previsioni relative al prossimo futuro prefigurano una contrazione dei margini di reddi-tività delle imprese europee, già chiamate a far fronte alla sempre più stringente concorrenza di im-prese di altre aree geografiche, me-no impegnate nel perseguimento degli obiettivi della lotta ai cam-biamenti climatici. Occorre adottare strategie di fles-sibilità che evitano la perdita di competitività per le nostre imprese, con il rischio di indurre le imprese stesse alla delocalizzazione con conseguente riduzione dell'occupa-zione. Tali considerazioni valgono, in particolare, per alcuni Stati membri, tra cui l'Italia, alla luce delle particolari caratteristiche del sistema produttivo, per la preva-lenza di imprese di piccola e media dimensione, ovvero per la incidenza nella specializzazione produttiva di comparti quali quello della side-rurgia, del vetro, della ceramica o della carta. Attualmente, la crisi finanziaria internazionale sta producendo conseguenze sull'economia reale, con una caduta della domanda glo-bale e conseguenti diminuzioni del-la produzione industriale e rischia di bloccare o rinviare alcuni in-vestimenti già programmati a livello comunitario e nazionale per la rea-lizzazione di nuove infrastrutture ovvero per la ricerca di nuove fonti energetiche o l’installazione di im-pianti di energia rinnovabile; tut-tavia occorre uno sforzo da parte
Incentivare lo sviluppo delle tecnologie pulite nei settori costruzioni e automobili, tra i più colpiti dalla crisi mondiale
La strategia per uno sviluppo sostenibile richiede un nuovo tipo di imprenditorialità che consente di conciliare risultato economico e responsabilità sociale
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Occorre puntare soprattutto su misure che sono in grado di as-sicurare nuove occasioni di inve-stimento e di miglioramento della produttività, favorendo contestual-mente il miglioramento dell’efficien-za nei consumi energetici e il ricorso a fonti alternative e rinnovabili. An-che il Piano europeo di ripresa dell’economia si muove in questa direzione e stanzia risorse finan-ziarie, anche mediante prestiti della BEI, per investimenti in tecnologie pulite. Bisogna sostenere la realizzazio-ne delle misure per la ripresa dell’economia, anche prevedendo l’attuazione di interventi che siano capaci di rafforzare stabilmente i nostri sistemi produttivi, di incidere sulla ristrutturazione dei settori non più competitivi e di creare le condizioni di una forte ripresa dell’occupazione. Per raggiungere questi obiettivi è necessario svilup-pare operazioni dirette alle piccole e medie imprese, al rilancio del set-tore degli investimenti e dell’edilizia e al miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità am-bientale dei processi produttivi, allo snellimento e semplificazione delle procedure di autorizzazione degli impianti che utilizzano fonti di ener-gia rinnovabili. Pertanto, tra gli obiettivi strategici da prendere in considerazione, as-sumono importanza il rilancio degli
La crisi finanziaria rischia di bloccare o rinviare alcuni investimenti già programmati per la realizzazione di infrastrutture
del Governo per rilanciare lo svi-luppo e contestualmente garantire la tutela dell’ambiente, puntando sulla modernizzazione ecologica dell'economia e sul rispetto degli impegni presi a livello comunita-rio. L’elaborazione di una strategia per uno sviluppo sostenibile richie-de un nuovo tipo di imprendito-rialità che consente di conciliare
I senatoriCesarino MontieGiu seppe Leoni, hanno presentato a palazzo Madama il testo di una “Mozione sul clima” che riflette to-talmente il pensiero della Lega su questo argomento. La mozione inizia con una pre-messa che ricorda al Senato una mozione della Camera dei Deputati, la n. 122 approvata il 24 febbraio 2009, con cui ha impegnato il Go-verno ad avviare misure, da attuare già dal 2009, dirette a favorire uno sviluppo ambientale sostenibile che, senza vincolare le politiche del Governo a medio e lungo termine, affrontino, limitatamente per l’an-no in corso, alcune questioni fon-damentali per uno sviluppo soste-nibile del Paese. Una parte im-portante di tali impegni riguardano il sostegno di strategie di crescita economica e di progresso sociale, nel rispetto degli accordi e dei pro-grammi di riduzione dei gas serra. Nel corso del 2009 - dice la mo-zione della Lega - si svolgerà in Italia il vertice del G8 e il nostro Paese avrà una responsabilità centrale nella fissazione dell'agenda e delle priorità del summit, concorrendo così in maniera significativa alla ricerca di soluzioni e approcci con-divisi sui temi della governance mondiale e delle grandi questioni globali; particolare rilievo in seno al vertice rivestiranno i temi ambien-tali, sia a seguito del nuovo ap-proccio americano alla lotta ai cam-biamenti climatici, sia in conse-guenza dell'approssimarsi di im-portanti scadenze politiche inter-nazionali, quali il vertice di Co-penhagen nel dicembre 2009 e la scadenza del Protocollo di Kyoto nel 2012. In questi giorni, l’America ha lan-ciato un summit sul clima per i giorni 27 e 28 aprile prossimo, con-vocando le sedici maggiori potenze internazionali, per facilitare un fu-turo accordo sulla lotta all’effetto serra e un risultato di successo al sopramenzionato vertice di Cope-nhagen; le trattative serviranno an-che per far avanzare l’esplorazione di iniziative concrete di joint-ven-ture.
Fino al 2030 prevarranno olio, gas e carbone
PER FAMIGLIE E IMPRESE
zazioni per gli impianti che pro ducono o che utilizzano fonti rin novabilinonché per i privati che ricorrono ad interventi strutturali per l’utilizzo di fonti rinnovabili; *a perseguire politiche in novative in favore dello svilup po dei trasporti puliti a basse emissioni e a bassi consumi, incentivando la diffusione di vei-coli elettrici e ibridi, promuoven-do sistemi di mobilità alternativi come tramvie e piste ciclabili, in-centivando in particolare lo svi-luppo delle tecnologie pulite nel settore automobilistico attraverso la subordinazione in maniera per-manente degli incentivi per la rot-tamazione delle auto all’acquisto
investimenti in innovazione tecno-logica e in tecnologie pulite, la ri-duzione dei consumi energetici e l’incremento dell’efficienza, incen-tivando soprattutto lo sviluppo delle tecnologie pulite nel settore delle costruzioni e automobilistico, che sono tra i più colpiti dalla crisi economica mondiale.
cleare di ultima generazione, nonché per l’incentivazione della ri-cerca sui reattori di IV generazione e sui reattori a fusione; * a sostenere, in un rapporto stretto con le piccole e medie im-prese largamente prevalenti nel si-stema produttivo nazionale e in par-ticolare nei distretti produttivi,la piccola cogenerazione distribui ta,che consente maggiore efficienza e più alti rendimenti energetici e favorisce la competitività delle im-prese; *a incentivareil ricorso ad ener-gie innovative comel’energia elet trica basata sull’idrogenoanche finanziando iniziative, di soggetti pubblici o privati, per la costruzione
un'adeguata possibilità di ricorso ai meccanismi flessibili già in parte previsti nelle direttive in discus-sione, nonché misure calibrate sul-le esigenze delle piccole imprese e sul rapporto costi/benefici; *a promuovere lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabiliper la produzione di energia elettrica, di calore e di carburanti, consolidando meccanismi di incentivazione coe-renti con le più avanzate esperienze europee; *a sostenere,parallelamente con lo sviluppo delle fonti ener-getiche rinnovabili, tutte le azioni occorrenti per l’avviamento di pro-grammi coerenti con quelli comu-nitari in materia dienergia nu
Al Governo i leghisti chiedono di impegnarsi a sostenere la ricerca in materia di energia nucleare ultima generazione e di incentivarla sui reattori di IV generazione e di fusione
di impianti per la produzione e stoc-caggio di idrogeno, ai fini della pro-duzione di energia elettrica su vasta scala; * a sostenere la ricerca e la sperimentazione della cattura e delsequestro sicuro dell'anidri de carbonica,che potrebbe con-sentire un utilizzo pulito dei com-bustibili fossili e dell'idrogeno, un vettore potenzialmente in grado di consentire l'accumulo ed il tra-sporto dell'energia rinnovabile ed un suo successivo uso pulito con impieghi ad elevata efficienza energetica; *a promuovere il miglioramen to dell'efficienza delle retidi di-stribuzione dell'energia.
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