La pianta dei sospiri - con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore

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The Project Gutenberg EBook of La pianta dei sospiri, by Defendente Sacchi
This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with almost no restrictions whatsoever. You may copy it,
give it away or re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included with this eBook or online at
www.gutenberg.net
Title: La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore
Author: Defendente Sacchi
Commentator: Giovanni Battista Cremonesi
Release Date: August 28, 2008 [EBook #26453]
Language: Italian
*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA PIANTA DEI SOSPIRI ***
Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
(This file was produced from images generously made available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano)
BIBLIOTECA SCELTA
DI OPERE ITALIANE ANTICHE E MODERNE
vol. 428
DEFENDENTE SACCHI
LA PIANTA DEI SOSPIRI
Illustrazione: Appoggiato ad un bastone narrò le sventure
degli amanti del colle.
p. II.
LA PIANTA DEI SOSPIRI
ROMANZO DI DEFENDENTE SACCHI CON ALCUNI CENNI DI G. B. CREMONESI SU LA VITA E SU LE OPERE DELL'AUTORE
MILANO
PER GIOVANNI SILVESTRI
1841 A GIOVANNI SILVESTRI
Voi m'invitaste a dettare alcuni Cenni intorno a Defendente Sacchi, ed io non ebbi a frapporre un solo istante per
vedere, che a Voi, dolce e tenero amico di sì caro uomo, era dovuto il mio lavoro qualsiasi.
Conosco già che questa mia fatica sarà tenuta in pochissimo ...
Publié le : mercredi 8 décembre 2010
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The Project Gutenberg EBook of La pianta dei
sospiri, by Defendente Sacchi
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no cost and with almost no restrictions whatsoever.
You may copy it, give it away or re-use it under the
terms of the Project Gutenberg License included
with this eBook or online at www.gutenberg.net
Title: La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la
vita e su le opere dell'autore
Author: Defendente Sacchi
Commentator: Giovanni Battista Cremonesi
Release Date: August 28, 2008 [EBook #26453]
Language: Italian
*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG
EBOOK LA PIANTA DEI SOSPIRI ***
Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and
the Online Distributed Proofreading Team at
http://www.pgdp.net (This file was produced from
images generously made available by Biblioteca
Nazionale Braidense - Milano)BIBLIOTECA SCELTA
DI OPERE ITALIANE ANTICHE E MODERNE
vol. 428
DEFENDENTE SACCHI
LA PIANTA DEI SOSPIRI
Illustrazione: Appoggiato ad un bastone narrò le
sventure
degli amanti del colle.
p. II.LA PIANTA DEI
SOSPIRI
ROMANZO DI DEFENDENTE SACCHI
CON ALCUNI CENNI DI G. B. CREMONESI SU
LA VITA E SU LE OPERE DELL'AUTORE
MILANO
PER GIOVANNI SILVESTRI
1841A GIOVANNI SILVESTRI
Voi m'invitaste a dettare alcuni Cenni intorno a
Defendente Sacchi, ed io non ebbi a frapporre un
solo istante per vedere, che a Voi, dolce e tenero
amico di sì caro uomo, era dovuto il mio lavoro
qualsiasi.
Conosco già che questa mia fatica sarà tenuta in
pochissimo pregio da tutti quelli che non vogliono
udir a narrare che le grandi cose, o gli uomini
straordinarj; desiderio perdonabile a questi tempi,
in cui fummo agitati da tante meraviglie di
avvenimenti quasi incredibili. Ma non importa; io
non confido certamente di piacere a que' saccenti i
quali, gonfi del loro fumo scientifico vorran
disprezzare questo umile lavoro ch'io dedico alla
Vostra amicizia, lavoro che certamente non ha
merito fuorchè nei sentimenti che lo dettarono. Da
questo lato torni egli più caro al vostro cuore
scevro da quella fredda politura, che, venuta in un
momento di calma, travisa non di rado le calde
ispirazioni delle passioni.
Accoglietelo dunque benevolo, e assicuratevi della
mia pienissima estimazione.
Di Casa, 27 febbrajo 1841
GIAMBATTISTA CREMONESIDEFENDENTE SACCHI
CENNI
DI G. B. CREMONESI¹
Bello è il pianger gli estinti; e
separato
Dall'immemore vulgo, a cui
non fiede
L'alma torpida oggetto altro
nessuno
Fuor che l'oggetto che la man
gli tocca,
E con forma e colori occupa il
guardo,
Bello è il ridursi a solitaria
cella;
E ad uno ad uno riandando i
giorni
Che negri precedeano alla
sventura,
Chiamar l'amato nome, e con
lo spirto
Conversar del defunto.
¹ _Quantunque i molti scritti di D. Sacchi sieno
bastanti a render durevole la di lui fama, pure
non ispiacerà al lettore che un suo caro amico, il
sig. Giambattista Cremonesi, abbia, da noi
richiesto, dettato alcuni cenni per rilevarnemaggiormente la virtù del defunto. Il sentimento
di una viva riconoscenza ed ammirazione che il
suo animo nutre costantemente verso la
memoria di Sacchi, ed il desiderio di renderne un
pubblico attestato, sono le sole ragioni che lo
obbligano ad appagare in un col suo, il nostro
desiderio.—L'Autore di questi cenni non intese di
scrivere l'elogio a questo letterato, ma sì bene,
per quanto si poteva così subitamente, dare un
pubblico segno di riverenza a chi gli fu caro
amico ed alla patria, la quale deve godere che
sia onorata la memoria di un suo chiaro
cittadino._
Nota dell'Editore.
Chiunque sia zelante dell'onor nazionale, e tenga in
pregio chi s'adopra a celebrar cogli scritti la
memoria de' propri concittadini per ingegno e per
virtù chiari e benemeriti, saprà certamente buon
grado a noi che abbiam dettato un breve cenno
che risguarda Defendente Sacchi, scrittore degno
d'essere collocato nel novero di quei personaggi di
cui va superba la biografia italiana. Ma delle chiare
imprese quanto più ricca è la messe, tanto è meno
agevole stringerla debitamente in parole, e le
speranze de' leggitori e il pubblico grido adegnare.
E noi sopra questa cagione principalmente ci
scusavamo coll'egregio signor Giovanni Silvestri
dal tessere questi Cenni, quando altri rispetti
nell'animo nostro le forze loro usarono di qualità,
che noi stessi i sospetti nostri improverando,
fummo costretti a dettare queste parole, le quali setroppo povere all'argomento, ci saranno, speriamo,
testimonio di osservanza e di volontà debita a tale
che negli anni giovanili ci raccolse e agli studi
dell'umane lettere confortò. Rimembranza
veramente la quale più c'invoglia a piangere che a
favellare.
Quanta dottrina, quanto ingegno, quante solide
qualità, quante amabili virtù ci hanno fatto estimare
ed amare questo caro confratello! Amico egli del
vero, non istudiava che per conoscerlo, non
iscriveva che per esporlo nella più chiara sua luce.
Veruna prevenzione mai non lo traviò ne' suoi
giudicj, mai non signoreggiò le sue opinioni.
Vituperò sempre il mal vezzo di quelli che mettono
con aspre critiche ed inurbane a rumore il pacifico
regno delle lettere. Tale è il danno delle discordie
letterarie, che mai non si può abbastanza dire di
esse; ed allora si vogliono maggiormente
combattere i vizj, quando per li malvagi esempi
possono divenire comuni, e talvolta per certa loro
indole vestir le sembianze della virtù.—Pur troppo,
convien dirlo, questa mala costumanza di trattare
le controversie letterarie colle armi della plebe e co'
personali oltraggi, si è quasi perpetuata in Italia, ed
anche al presente, sotto l'impero di più miti
costumi, si è veduto nella giostra fra i Classici ed i
Romantici, come pochi abbiano saputo attenersi
alle norme di gentilezza che governano il moderno
viver civile.
A ricondur sul buon sentiero gli abituati all'ira e alla
critica mordace, giovino le seguenti parole di un
illustre Italiano, parole che spirano reciproco amoree salutevole concordia; parole che noi dirigiamo
principalmente, o giovani, a voi «ne' quali or la
patria ripone le sue più liete speranze; a voi, ci
rivolgiamo, e vi scongiuriamo, che vogliate
discacciar del cuor vostro, se mai entrato vi fosse,
un amore sì scellerato, e riprovi quel legittimo, quel
santo amor di noi stessi onde si nutrono le anime
generose, quell'amore onde si conciliano i nostri
veri interessi con quelli d'altrui. Questo, questo
collocò di sua mano la natura ne' petti umani; e
appunto vel collocò affinchè avessero gli abitatori
della stessa contrada, avvinti co' dolci legami d'una
mutua benevolenza, a passar lietamente la loro
vita. Se un amor di tal natura allignerà negli animi
vostri, egli avverrà che, coltivando anche adulti le
lettere con quell'ardore con cui ad esse dedicati vi
siete fino da' vostri anni teneri, e congiungendo le
vostre forze in loro vantaggio, siccome fecero gli
avi nostri, le veggiate rialzarsi da quell'avvilimento
in cui sono cadute per le discordie de' loro
medesimi coltivatori. Già la grand'opera è oramai
cominciata da alcuni privilegiati ingegni, dalla cui
valorosa penna vanno esse ricevendo nuovo
lustro. Quello che cominciarono a fare questi spiriti
illustri, sarà continuato da voi: e le lettere nostre
riacquisteranno il primo loro splendore; e voi darete
agli altri del vostro paese un luminoso esempio di
quell'amorevolezza ed urbanità con la quale gli
uomini, dal loro Facitor destinati a dover vivere
insieme, hanno a trattarsi fra loro.»
Se, nel corso di discussioni sempre franche ed
amichevoli, avveniva a Sacchi di difendersi con
qualche calore, questo non aveva per cagione che

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