ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/04865-AR/017 ...

De
Publié par

9/04865-AR/017 : CAMERA - ITER ATTO Pagina 1 di 2ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/04865-AR/017 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 16 Seduta di annuncio: 577 del 26/01/2012 Firmatari Primo firmatario: SIMONETTI ROBERTO Gruppo: LEGA NORD PADANIA Data firma: 26/01/2012 Elenco dei co-firmatari dell'attoNominativo co-firmatario Gruppo Data firmaPASTORE MARIA PIERA LEGA NORD PADANIA 26/01/2012REGUZZONI MARCO GIOVANNI LEGA NORD PADANIA 26/01/2012BITONCI MASSIMO LEGA NORD PADANIA 26/01/2012Stato iter: IN CORSO Atto Camera Ordine del Giorno 9/4865-AR/17 presentato da ROBERTO SIMONETTI testo di giovedì 26 gennaio 2012, seduta n.577 La Camera, premesso che: la grave situazione economica e finanziaria impone che tutte le istituzioni si facciano carico dell'equilibrio dei conti pubblici e, allo stesso tempo, di rilanciare la crescita del Paese; solo attraverso l'impegno e il concorso di tutte le istituzioni della Repubblica è possibile coniugare risanamento, equità e crescita in una prospettiva di coesione sociale e territoriale; il Paese ha oggi bisogno di un profondo processo di riordino istituzionale con un percorso di riduzione degli sprechi nella spesa; il Parlamento il 22 dicembre 2011 ha approvato in via definitiva la legge di conversione del decreto-legge n.
Publié le : lundi 16 avril 2012
Lecture(s) : 21
Nombre de pages : 17
Voir plus Voir moins
ATTO CAMERA ml.As?idAtto=483teitov61s/ohXwth=.ht
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/04865-AR/017
..
Primo firmatario: SIMONETTI ROBERTO  Gruppo: LEGA NORD PADANIA Data firma: 26/01/2012 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma PASTORE MARIA PIERA LEGA NORD PADANIA 26/01/2012 REGUZZONI MARCO GIOVANNI LEGA NORD PADANIA 26/01/2012 BITONCI MASSIMO LEGA NORD PADANIA 26/01/2012
Firmatari 
Legislatura: 16 Seduta di annuncio: 577 del 26/01/2012
Dati di presentazione dell'atto
Stato iter: IN CORSO Atto Camera  Ordine del Giorno 9/4865-AR/17 presentato da ROBERTO SIMONETTI testo di giovedì 26 gennaio 2012, seduta n.577
La Camera, premesso che: la grave situazione economica e finanziaria impone che tutte le istituzioni si facciano carico dell'equilibrio dei conti pubblici e, allo stesso tempo, di rilanciare la crescita del Paese; solo attraverso l'impegno e il concorso di tutte le istituzioni della Repubblica è possibile coniugare risanamento, equità e crescita in una prospettiva di coesione sociale e territoriale; il Paese ha oggi bisogno di un profondo processo di riordino istituzionale con un percorso di riduzione degli sprechi nella spesa; il Parlamento il 22 dicembre 2011 ha approvato in via definitiva la legge di conversione del decreto-legge n. 201 del 2011 che contiene, nell'articolo 23, commi 14-22, disposizioni che prefigurano uno svuotamento dell'istituzione Provincia, fino alla scomparsa della stessa; il Governo ha definito e varato norme che impattano direttamente su istituzioni che sono previste come elementi costitutivi della Repubblica dalla Costituzione senza prevedere qualunque forma di confronto e preventiva condivisione con i rappresentanti delle Province; l'articolo 23, commi 14-22, dal punto di vista del merito, è, ad avviso dei presentatori, palesemente in contrasto con i principi e le disposizioni costituzionali che disciplinano i rapporti tra lo Stato e le autonomie territoriali ed, in particolare, gli articoli 5, 114, 117 (secondo comma, lettera p) e comma 6), 118 e 119 della Costituzione ed è, altresì, incongruente con i principi generali e con la disciplina degli enti locali del nostro ordinamento; la norma, lungi dal consentire risparmi - come indicato espressamente dalle relazioni tecniche della Camera e del Senato, che non hanno ritenuto di potere quantificare alcuna cifra dai risultati delle misure stesse - produce notevoli costi aggiuntivi per lo Stato e per la Pubblica amministrazione, ingenera caos nel sistema delle autonomie e conseguenze pesanti per lo sviluppo dei territori; la norma non tiene minimamente conto dell'aumento della spesa pubblica, pari ad almeno il 25 per cento in più, che si avrebbe dal passaggio del personale delle Province (56.000 unità) alle Regioni o dal trasferimento di competenze di area vasta ai Comuni; il decreto non considera l'impatto che il trasferimento delle funzioni e delle risorse oggi gestite dalle Province (12 miliardi di euro secondo gli ultimi dati del Siope) avrà sui bilanci e sull'organizzazione delle Regioni e dei Comuni già o i ravati dalle difficili condizioni di sostenibilità del loro atto di stabilità;
s&48elith&6=iLhi:t//21th/102720/ATTOTER  - IMERAsiotacadnis/ti.aeram.ctidahencba 710AC :5684/RA-i  d/029aiP 1na
fid al a àtlocifutmpcoa tre e arirersaefaprti  lio eimondema il i ledrceto non considerpo, héice  ltrenvitart atubiairaifica della norm amiopenu anm do.;cc ei,rmnoa  lts inoizlatnemurionai azdotarie raet,ip iznoicapts icirode ,cifi, godise'i liemptnirp re ,55 0ecolasticiifici scde 000.5 ertlo ,derasti  drietomhcli00 021.5ec :ovine Prdellnio ssgaig oadll apsesa storica ai fcifiodna el dnocioiz pni ierpal omemen lnic tn oi stui s veranno otnemaiuf elled, niionzo rioppr per gare Comuni lifanznnaiteri qun a otsaas ireigeR inotrap a e Proelleie dropronp rvna eodivcn, iearutibtre atp e ilainomirtapo fosse possibilsa inic iuq eutsro Pncvi ne, ceinoc tartd itellatre e alnistammigeoielR a llino po sreseali atstervod ,ese orebbehp ulirtt,ia cnsi proge i diverocatàrelhc eso ecalo, lizirai onnoado f snros opo da UE raliutturts idnof iad itianznafi, linaenta evartosrea'l uattonzidee e llbaibosng itsnaadrd nelle Provinc amron affe àrvaev dtieti nttaas eusonmredar lefo filisme; lscalbll coocurod iràlgedni itot  elaonomie lsulle eciohc érpcola,ip ceinovPre lldeo iutum i éhcrep ,rogrti pimenvestocsri  nite maamtivanoin iront e onoved r eressein m12, taleodo d ci l13 e02merbe artrentao  dle ad etoppa rvorporganica delle ita anu airofmr aav aera id onrevgoi  dniiouzitsteutns geluelats basasia che sta mi oidemretntnev: tà i1.pri riiod leelP zzzaoienazionaliato di r iabiznoeii cnrai son cumpegno i el etanecnivorPiln co,  rioer ssihcoid  inietrrompere la gestiod enelletta tivie à i denncosiessimintisorta impepasids ss if ulov Gila gnpeim, ragororp a :onrel 31 mare sino alg iroagoz2 10 3rnvedeo  dnigoi ecniehc  ellvorp funellene dazioilzzoianr zaene ioizinefid r2.; ititrap iad itannon nomiadini e ad iictte eltt iov gnoeranrgdii c ,io norretrotiiznoimant tu eidastaea v eli; 3.oiznuf era id inivuscles lteenam olaelP orivcn e lasciare in capecnini ,dom ad oonzidei e llovPri atautteffe erenaioeg rtobiamn ilzzoianr za :al essovràne daziod orelle ledemunaztrniiomm aisintartvareorivcn eduzione so la ri dcotiraap rlaelatneserp ied aznque omuno ilsaldcnpip irmecooid ntmetri Pra inov ,ectnamnenec odle, con la previisno eida ccroapheicel der perifzartinoimma sinidino del al rior ,elagotolS atote re aleel dtoragetni onrevog lielleno dordi. ri;e5 tinapoloemrt id aerasav a atinrddeo i gltienla eep rlir linad un fondo specianitsed ed enoizviro Ple6.  e;nc iocugtir oi nlispari rionsemi cno omirpehs ovglte funziopriamenssop ono ino ehcrcseatitsees ereniettn iile itg ntalrumei strmedicos ,eiznega( i ci)rzsoon cà,ettuzione; 4. istiutizno eedll eiCà tttrmeolopanitoc ee em itn replle e datuziistiedomno icimarctale eteenevpre ttlad etsiitsoC alida apprr la rapd leelp vozaoienel d ClatearI, I enoep eitsoizute inmenttuale atn leoienucssd siorif rdie stporolanoizutitsoc am'lnietors sietam istituzionale luf eoizne inrep az rnaiozzlie arvesi irplan itd  TituovoV, polo i ,elacozautta nei dneioipncri pde »ile  ehcasochi«ca  finefe ir,ep red uAotonima delle lla Cartlled inoizacilpu dleal dtiotodprno inuizidfsl  eti e cosre imina atoumssdoene  lol iilaclI .tut imenti degli entic oedlg inievtsvaropp adee onzii'l rep ataidemma cooprienzampetaiitnizi irpevd istocadain/sita.thXwohs/61ovitte=483Attos?idml.AhiiL6=h&itel48s&=.ht..71/RA-56enomiS .as Pi,ttRe, retoin ,zuozcn.iiBotna 2 Pai29/0 di 5684/RA- 710AC :RAME I -R TETOAT720//10221th:t//banchedati.camergeana ssp rena,eolittropà meCittlartnec olour nui ongiRee ll aret tuetl emtn oidmensionae nel di .il84/9tirrairoonzitei ise tutiprestto a I so ltitac motser oirtios CrialonzituissimmoCaffA enoei Deputati sul  iedll aaCemard viroe ncdee e llroironidled P el
Soyez le premier à déposer un commentaire !

17/1000 caractères maximum.

Diffusez cette publication

Vous aimerez aussi