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Qui Lega Parlamento,Via Uffici del Vicario, 21 00186 RomaFax 06 67603091email quilega@quilega.zzn.com Qui Lega ParlamentoNotiziario sull’attività politica della Camera, del Senato e del Governola settimana il puntoINDULTINOSì alla manovra che riduce le tasseLega annuncia battagliaLa Lega dice no all’indultino, la proposta grandi rivolgimenti». Da questa finan-E’ una buona finanziaria perché ridu-di legge targata Pisapia (Rc) e Buemi (Sdi) ziaria arrivano buone notizie, graziece le tasse. La manovra economicache prevede la sospensione della pena all’impegno della Lega Nord, per iper il 2003, che vale circa 20 miliardiper gli ultimi tre anni di detenzione se il comuni montani: incentivi per ledi euro, introduce molte novità, dallacondannato ha scontato almeno un quarto aziende, sostegno economico per idiminuzione delle imposte all’affer-della condanna. Il Carroccio annuncia una comuni che producono energia elet-mazione, per la prima volta, dei prin-durissima battaglia in Aula, dove il trica, agevolazioni per le impresecipi del federalismo fiscale. «Viviamoprovvedimento dovrebbe arrivare a metà artigiane. Riconfermate pure leun momento di grande difficoltà eco-gennaio, con la presentazione di agevolazioni sulle accise del gasnomica - dice Alessandro Ce’ - e allapregiudiziali di costituzionalità, una valanga metano, gpl e metano.
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Qui Lega Parlamento, Via Uffici del Vicario, 21 00186 Roma Fax 0667603091 email quilega@quilega.zzn.com
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Notiziario sull’attività politica della Camera, del Senato e del Governo
la settimanail punto INDULTINO Sì alla manovra che riduce le tasse Lega annuncia battaglia La Lega dice no all’indultino, la proposta E’ una buona finanziaria perché ridu-grandi rivolgimenti». Da questa finan-di legge targata Pisapia (Rc) e Buemi (Sdi) ce le tasse. La manovra economicaziaria arrivano buone notizie, grazie che prevede la sospensione della pena per il 2003, che vale circa 20 miliardiall’impegno della Lega Nord, per i per gli ultimi tre anni di detenzione se il di euro, introduce molte novità, dallacomuni montani: incentivi per le condannato ha scontato almeno un quarto diminuzione delle imposte all’affer-aziende, sostegno economico per i della condanna. Il Carroccio annuncia una mazione, per la prima volta, dei prin-comuni che producono energia elet-durissima battaglia in Aula, dove il cipi del federalismo fiscale. «Viviamotrica, agevolazioni per le imprese provvedimento dovrebbe arrivare a metà un momento di grande difficoltà eco-artigiane. Riconfermate pure le gennaio, con la presentazione di nomica - dice Alessandro Ce’ - e allaagevolazioni sulle accise del gas pregiudiziali di costituzionalità, una valanga luce di questa condizione riuscire ametano, gpl e metano. Qualcosa che di emendamenti e una proposta alternativa diminuire le tasse rappresenta certa-non va, però, la Lega Nord ha voluto perché «il problema del sovraffollamento mente un grande risultato». Questasottolinearlo e lo ha fatto attraverso delle carceri - dice Carolina Lussana - non finanziaria introduce anche una seriela presentazione di alcuni emenda-si risolve con l’abdicazione delle di condoni: «si tratta di misure - spie-menti che, seppure non approvati, responsabilità da parte dello Stato». Per ga il presidente della Lega Nord arappresentano un forte segnale poli-la Lega Nord, che non ha partecipato al Montecitorio - che permettono di af-tico. E, a parte la questione di Roma voto finale in commissione pur avendo frontare alcune difficoltà economicheCapitale c’è pure l’altra che introduce seguito il provvedimento nelle varie fasi contingenti e di agevolare il cambia-il condono delle imposte concesso della discussione, la proposta Buemi-mento che stiamo attuando nell’am-alla sola area della Sicilia orientale Pisapia rappresenta «un pasticcio giuridico, bito economico. Andiamo verso unacolpita dal terremoto del ‘90: «è una una forzatura condivisa anche da alcuni semplificazione e molte questioni dellogica assistenzialista che non ci partiti della maggioranza – dice Lussana passato vanno risolte, come accadeappartiene», ha precisato il presiden-- per aggirare le norme dell’articolo 79 della in tutte le fasi di transizione prima dite della Lega Nord. Costituzione. Il testo approvato ieri – prosegue la parlamentare leghista – pur prima pagina contenendo alcuni correttivi rispetto alla versione originaria, è un indulto di fatto del quale contiene tutte le caratteristiche:Prostituzione, via libera alla legge generalità, automatismo, effetto estintivo No alla prostituzione per strada, neisono previste sanzioni severe, ci limitato nel tempo. E appare quanto meno luoghi pubblici o aperti comunquesaranno multe per clienti e lucciole curioso che anche alcuni gruppi al pubblico. E’, in sintesi, il contenutoe per le prostitute recidive scatteran-dell’opposizione – conclude Lussana – del disegno di legge firmato dano le manette fino a tre mesi e am-come i ds, che sempre si fanno paladini Umberto Bossi, Gianfranco Fini emende fino a mille euro. Un’atten-della Costituzione, in questo caso non si Stefania Prestigiacomo approvatozione particolare è riservata alla sono fatti scrupoli nel calpestarla» dal consiglio dei ministri. «Sono tuttisalute: le prostitute sono incoraggiate tasselli di un progetto preciso pera sottoporsi a controlli sanitari fre-PENSIONI rilanciare la tradizione e la famiglia»,quenti per evitare il diffondersi di L’anzianità non si tocca ha detto il ministro per le riforme,malattie. Inasprite le pene nei con-Le pensioni di anzianità non si toccano, Umberto Bossi. «La legge sulla pro-fronti di chi compie atti sessuali con taglieremo i privilegi. Lo assicura il ministro stituzione - ha detto ancora il leaderun minore in cambio di denaro e del welfare, Roberto Maroni a proposito leghista - è fondamentale per i pro-introdotto l’ipotesi di associazione a della riforma delle pensioni che sarà cessi di cambiamento, per il ritornodelinquere finalizzata allo sfrutta-approvato entro il 2003. «Non toccheremo della famiglia». E’ soddisfatto, ilmento della prostituzione. Il ministro le pensioni di anzianità - ha detto Maroni Carroccio, per questo provvedimentodella Giustizia, Roberto Castelli, do-- perché non è giusto che un lavoratore che detta nuove regole sulla materia:po aver ricordato che questo disegno del Nord, che ha iniziato da giovane a non è reato prostituirsi nelle casedi legge è stato voluto fortemente lavorare, si veda improvvisamente spostare a patto che non lo vieti espressa-dalla Lega, ha affermato che quello in avanti la data della pensione». Maroni mente il regolamento del condominiouscito dal Consiglio dei ministri «è ha anche difeso la scelta del governo di e che ad esercitare la professioneun testo equilibrato, che raggiunge eliminare il divieto di cumulo: «così si non siano più di due persone. Spa-lo scopo fondamentale di togliere la incentivava il lavoro nero, ora invece risce, di conseguenza, anche il reatoprostituzione dalle strade pur rispet-lasciamo liberi coloro che vanno in pensione di favoreggiamento per chi affitta atando i fondamentali diritti di tutti i di poter fare qualche lavoro, ma allo prostitute gli appartamenti, purchécittadini, compresi quelli delle scoperto» a prezzi di mercato. Per i trasgressoriprostitute» 23 dicembre 2002anno II n.38
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camera
Pdl Lega contro l’eutanasia No all’eutanasia, ma ancheal fine di evitare che “la soffe-alle cure ad ogni costo. E’ larenza del malato - si legge posizione che la Lega Nordnella pdl leghista - possa co-ha assunto ufficializzando unastituire incentivo all’eutanasia specifica proposta di leggeo al suicidio medicalmente che prevede il divieto per laassistito”. L’eutanasia non può pratica dell’eutanasia, ancheessere considerata «una nei casi in cui ci fosse il con-forma di pietà - ha detto Alles-senso del paziente, e per l’ac-sandro Ce’ - perché non solo canimento terapeutico, “intesorischia di scardinare i legami come il ricorso ad interventifamiliari e sociali facendo de-medici - si legge nel provvedi-generare il concetto di libertà mento - di prolungamento del-in libertinismo nichilista e la vita non rispettosi della di-cinismo» ma ci sarebbero an-gnità del paziente. Il medico,che «alcuni poteri che stanno pertanto, deve astenersi dal-dietro all'informazione e che l’ostinazione in trattamenti daspingono per condizionare cui non si possa fondatamentel'opinione pubblica. Ci sono attendere un beneficio per lainteressi economici e correnti salute del malato, o un miglio-di stampo massonico - ha so-ramento della qualità dellastenuto Ce' - che vedono co-vita”. La difesa della sacralitàme un peso l'assistenza alle della vita passa anche attra-persone in fase terminale e verso le Regioni che provve-vogliono introdurre l'eutanasia deranno ad incentivare la dif-per ridurre le spese sociali che fusione delle cure palliative,ritengono non produttive». Sì al carcere duro definitivo Diventano definitive le normeun anno la durata della prima relative al carcere duro conte-applicazione. Chi è sottoposto nute nell’articolo 41 bis delal regime del carcere duro regolamento penitenziario. Lanon può godere dei benefici l e g g e ,a p p r o v a t adi legge come ad esempio la definitivamente da Camera esemilibertà a meno che non Senato, prevede l’isolamentoabbia collaborato con la giu-non solo per i condannati distizia. Per il ministro Roberto reati mafiosi ma anche per chiCastelli l’approvazionedel fa la tratta di persone e per i41 bis dimostra che «la nostra terroristi, compresi coloro chelotta alla criminalità è molto tentano, con la violenza, dipiù decisa e incisiva di quella sovvertire l’ordine democrati-che c’è stata nella scorsa co. Il cosiddetto carcere duro,l e g i s l a t u r a » .S e c o n d o cioè il regime d’isolamento cuiCarolina Lussana, «le modifi-vengono sottoposti coloro cheche introdotte nel disegno di si macchiano di reati partico-legge aumentano l’efficacia larmente gravi, non è comun-preventiva del carcere duro, que una sanzione, una sortaperché, è bene ricordarlo, di pena accessoria, ma unal’adozione del 41 bis non rap-misura preventiva per evitarepresenta una recrudescenza che il condannato riesca a pro-immotivata del regime peni-seguire nei propri piani crimi-tenziario, ma corrisponde a nosi puressendo in carcere.un’esigenza e a una finalità Sarà il ministro della giustizia,essenzialmente preventiva, così com’è adesso, ad avereossia quella di tutelare l’ordine la competenza sull’applicabili-e la sicurezza pubblica, ma tà o meno dell’articolo 41 bissoprattutto di interrompere il che resta, dunque, a tutti glicollegamento o il pericolo di effetti un atto amministrativo.collegamento concreto ed at-Il ddl prevede minore discre-tuale tra il criminale e l’orga-zionalità nella revoca del regi-n i z z a z i o n ec r i m i n a l e me e innalza da sei mesi adesterna». 23 dicembre 2002
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focus
PROCESSI POLITICI La parola alla suprema corte Quella perquisizione negli uffici di via Bellerio ordinata nel 1996 dalla procura di Verona e che aveva provocato un rinvio a giudizio anche per il ministro Umberto Bossi per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio era illegittima. E’ quanto ha deciso l’Aula di Montecitorio chiamata ad esprimersi sulla richiesta formulata dall’Ufficio di presidenza di Montecitorio di sollevare presso la Corte Costituzionale un conflitto di attribuzioni nei confronti della stessa procura di Verona. La suprema Corte dovrà, quindi, esprimersi sulla legittimità di quella perquisizione per la quale, ed è proprio questo il punto, la procura di Verona non aveva chiesto l’autorizzazione a procedere alla Camera. Una richiesta necessaria visto che ad essere perquisiti sono stati gli uffici dei ministri Bossi e Roberto Maroni, deputati all’epoca dei fatti. Il mancato rispetto di questa norma ha permesso alla procura di Verona di andare avanti con il processo nei confronti del leader della Lega Nord che è già stato condannato nei primi due gradi di giudizio. Se anche la Cassazione dovesse confermare la condanna, Umberto Bossi rischierebbe il carcere. Se, a questo punto, la Corte Costituzionale dovesse decidere che quelle perquisizioni in via Bellerio non potevano essere effettuate per la mancanza delle necessarie autorizzazioni, l’intero procedimento verrebbe annullato. Certo è che il ministro per le riforme non teme il carcere. Altrettanto certo è che mettere dietro le sbarre Umberto Bossi significherebbe, nei fatti, un segnale inequivocabile di non volere le riforme nel Paese.
CALAMITA’ NATURALI IN MOLISE E SICILIA Via libera ai fondi Approvato definitivamente il decreto che prevede lo stanziamento di 60 milioni di euro per gli interventi urgenti in favore delle zone colpite dal terremoto in Molise e per la Sicilia in seguito ai danni provocati dall’Etna. Per fare fronte ai primi soccorsi a Palazzo Chigi si è stabilita una procedura specifica: nominare un commissario unico con l'incarico di gestire in prima persona i soccorsi, rispondendo dei risultati ottenuti direttamente al presidente del Consiglio. Ugo Parolo, dopo aver sottolineato l’impegno della Lega Nord affinché il provvedimento fosse approvato velocemente, ha ricordato l’importanza del coinvolgimento degli enti locali nella fase della ricostruzione. Troppo spesso, ha evidenziato Parolo, la posizione della Lega Nord viene strumentalizzata quando si parla del Sud: «in alcune circostanze, magari da soli, cerchiamo di bloccare quelle disposizioni a favore delle popolazioni del Sud che sono squisitamente clientelari e che ricordano il vecchio modo di fare politica che ha portato tanti disastri e che purtroppo ci consegna le regioni meridionali ancora oggi in una fase di sottosviluppo. La Lega non ha nulla contro il sud e lo ha dimostrato anche questa volta accelerando l’approvazione di questo provvedimento» anno II n. 38
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senato
Finanziaria 2003, via libera alla manovra
Una finanziaria faticosissima. E’ così che Francesco Moro, presidente dei senatori leghisti commenta la manovra econo-mica approvata da Palazzo Madama. «E’ stato dato largo spazio all’opposizione che ha potuto usare molto più tempo di quello che aveva a disposi-zione con il risultato che tutti hanno parlato troppo, maggio-ranza compresa». Una Finanziaria difficile, quin-di, che ha certamente messo in luce tutti i limiti della sua struttura, ma che porta un grande risultato: la diminuzio-ne delle tasse. Un risultato tanto più importante per il mo-mento critico che l’economia sta vivendo.L’attenzione della Lega Nord è stata sempre molto alta: «è vero - dice Moro - abbiamo bloccato molti ten-tativi di inserire nella manovra i soliti interventi a pioggia, ma resta il fatto che le regole del gioco vanno cambiate. Il risul-tato positivo di questa finan-ziaria è che le tasse sono state diminuite, un fattore particolar-mente positivo visto che ci troviamo in una situazione economica molto difficile e se i consumi non riprenderanno c’è il rischio reale di uno sta-gnamento economico». Il pre-sidente dei senatori leghisti ci tiene a sottolineare le manovre bloccate grazie all’intervento della Lega Nord: «prima di tutto - spiega - siamo riusciti a non diffondere l’uso delle cosiddette macchinette man-giasoldi nelle sale bingo. Ri-cordo che su quest’argomento si era formata una sorta di maggioranza trasversale a fa-vore della legalizzazione delle t r e m e n d em a c c h i n e t t e mangiasoldi». Sul fronte degli enti locali, la Lega Nord è riu-scita a non far anticipare le privatizzazioni dei servizi pub-blici, cosa che avrebbe favorito l’ingresso di società straniere nella gestione dei servizi dei comuni. Altro stop è arrivato
23 dicembre 2002
sul fronte delle fondazioni: le manovre in atto avevano lo scopo di ritardare la riforma voluta dalla Lega che si è bat-tuta affinché le risorse delle fondazioni fossero utilizzate in precisi settori e, comunque per sostenere lo sviluppodei territori nei quali le stesse fon-dazioni operano. Grazie alla Lega Nord arrive-ranno maggiori tutele per i piccoli comuni con meno di tremila abitanti: «avranno la possibilità - dice Moro - di po-ter riordinare autonomamente il proprio personale e di utiliz-zare i fondi dei trasferimenti per i mutui». Buone notizie anche per il riconoscimento dei prodotti tipici. «E’ stato sventato il tentativo - spiega il presidente dei senatori del carroccio - di allargare alle isole minori i benefici riservati ai prodotti tipici» Non piace alla Lega Nord la reintroduzione dei fondi per Roma capitale che la Camera aveva cancellato: «i nostri sforzi - dice Moro - si sono concentrati nel limitare la som-ma da destinare ai trasporti romani. Ma per noi sono sem-pre troppi. E’ un principio che non ci piace, come non siamo d’accordo con altri concetti i n t r o d o t t ii nq u e s t a Finanziaria». Un disagio, quel-lo espresso dalla Lega Nord che è comune anche ad altre forze della maggioranza e che chiede una risposta prima di tutto politica. Proprio per que-sto il Carroccio ha presentato un emendamento alla Camera per cancellare quei fondi: «è un segnale per dire che su a l c u n ip u n t in o ns i a m o d’accordo» ha detto Alessan-dro Ce’. Anche alla luce di questi eventi, la riforma della legge finanziaria si fa più pres-sante. Una riforma che rientra in un ambito più ampio di rifor-me che il Carroccio chiede a gran voce e che diventano sempre più urgenti.
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focus
PRIMA CASA Mutui a tasso zero per sposi Arrivano i sostegni per le coppie che intendono acquistare la prima casa. Grazie all’impegno del ministro del welfare, Roberto Maroni, in Finanziaria è stato approvato un emendamento che prevede mutui a tasso zero per le coppie di sposi (non necessariamente giovani) per l’acquisto della prima casa. I particolari non sono ancora noti, ci stanno lavorando i tecnici del welfare.
IRPEF E FAMIGLIE Diminuiscono le tasse Arrivano risparmi sostanziali per le famiglie. Si ritroveranno con 7-800 euro in più all’anno i nuclei che hanno un reddito fino a 25mila euro. Buone notizie anche per i pensionati: se hanno più di 75 anni e un reddito di 7500 euro, lo sconto sarà pari a 307 euro, azzerando, di fatto, le imposte. La finanziaria, inoltre, introduce la no tax area finoa 7500 euro per i lavoratori dipendenti. Saranno più basse, e più semplici, le aliquote Irpef: 23% fino a 15mila euro, 29% da 15mila a 29mila, 31% da 29mila a 32600, 39% da 32600 a 70mila e 45% oltre i 70mila euro di reddito. E’ soddisfatto, il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, per la riduzione della pressione fiscale: una scelta che «da una parte può rilanciare i consumi e dall'altra dà respiro ai lavoratori, alla gente che fa fatica a tirare avanti», ha sottolineato il ministro per le riforme.
IRPEG Migliorano condizioni Meno tasse anche per le aziende: l’Irpeg scende di due punti, dal 36 al 34%, e inizia la rimodulazione verso il basso dell’Irap, la tassa regionale sulle attività produttive. Prorogato anche il bonus occupazione con alcune modifiche: il bonus sarà di 100 euro (150 per gli ultraquarantacinquenni) per salire a 300 euro nelle aree depresse. Il credito d’imposta, grazie alle pressioni del Carroccio, sarà esteso anche alle aree svantaggiate del Nord che erano state escluse dal testo originario della Finanziaria.
Qui Lega Parlamento,notiziario sull’attività politica della Camera, del Senato e del Governo a cura dei gruppi parlamentari Lega Nord Padania Via Uffici del Vicario, 21 00186 Roma FAX 0667603091 email quilega@quilega.zzn.com Questo numero è stato realizzato da Iva Garibaldi Qui Lega è anche su internet al sito www.leganord.org Per ricevere “Qui Lega” per email è sufficiente inviare la richiesta di adesione al nostro indirizzo: quilega@quilega.zzn.com
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