Note esplicative della tariffa doganale delle Comunità europee - 4e Publicazione

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NOTE ESPLICATIVE della Tariffa doganale delle Comunità Europee NOTE ESPLICATIVE DELLA TARIFFA DOGANALE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE Data della pubblicazione : Capitolo Data Sezione Capitolo Data Sezione Capitolo Data Sezione 35 1.1.1970 68 1.1.1970 I (*) 1 1.10.1969 36 1.10.1969 69 2 1.1.1970 37 70 3 15.7.1970 38 XIV (*) 4 1.5.1971 VII 71 (*) 5 1.10.1969 39 72 (*) 40 1.5.1971 XV II 15.7.1970 (*) 6 1.10.1969 Vili 73 15.7.1970 (*) 7 1.10.1969 41 1.10.1969 74 15.7.1970 8 1.5.1971 42 1.10.1969 75 15.7.1970 9 15.7.1970 43 1.10.1969 76 15.7.1970 10 1.1.1970 IX 77 15.7.1970 (*) 11 44 78 15.7.1970 12 15.7.1970 45 1.10.1969 79 15.7.1970 13 15.7.1970 46 1.10.1969 80 (*) 14 1.5.1971 X 81 15.7.1970 (*) III 47 82 15.7.1970 (*) 15 48 83 15.7.1970 IV 49 1.1.1970 XVI (*) XI 16 1.5.1971 1.10.1969 84 17 50 1.10.1969 85 18 1.5.1971 51 1.10.1969 XVII (*) 19 52 86 (*) 20 15.7.1970 53 1.10.1969 87 21 54 88 (·) 22 55 1.10.1969 89 23 56 XVIII (*) <·) 24 57 1.10.1969 90 V 58 1.10.1969 91 (·) 25 1.10.1969 59 1.1.1970 92 26 15.7.1970 60 1.5.1971 XIX (*) 27 61 1.5.1971 93 1.5.1971 VI 62 1.5.1971 XX (*) (*) 28 63 94 1.10.1969 (*) 29 XII 95 1.1.1970 (*) 30 64 1.10.1969 96 (*) 31 1.10.1969 65 1.10.1969 97 (*) 32 66 1.10.1969 98 1.1.1970 33 1.10.1969 67 1.10.1969 XXI (*) 34 XIII 1*) 99 (*) (*) Xon sono state previste Note esplicative.
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NOTE ESPLICATIVE
della
Tariffa doganale delle Comunità Europee NOTE ESPLICATIVE DELLA TARIFFA DOGANALE
DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
Data della pubblicazione :
Capitolo Data Sezione Capitolo Data Sezione Capitolo Data Sezione
35 1.1.1970 68 1.1.1970 I (*)
1 1.10.1969 36 1.10.1969 69
2 1.1.1970 37 70
3 15.7.1970 38 XIV (*)
4 1.5.1971 VII 71 (*)
5 1.10.1969 39 72 (*)
40 1.5.1971 XV II 15.7.1970 (*)
6 1.10.1969 Vili 73 15.7.1970 (*)
7 1.10.1969 41 1.10.1969 74 15.7.1970
8 1.5.1971 42 1.10.1969 75 15.7.1970
9 15.7.1970 43 1.10.1969 76 15.7.1970
10 1.1.1970 IX 77 15.7.1970 (*)
11 44 78 15.7.1970
12 15.7.1970 45 1.10.1969 79 15.7.1970
13 15.7.1970 46 1.10.1969 80 (*)
14 1.5.1971 X 81 15.7.1970 (*)
III 47 82 15.7.1970 (*)
15 48 83 15.7.1970
IV 49 1.1.1970 XVI (*)
XI 16 1.5.1971 1.10.1969 84
17 50 1.10.1969 85
18 1.5.1971 51 1.10.1969 XVII (*)
19 52 86 (*)
20 15.7.1970 53 1.10.1969 87
21 54 88 (·)
22 55 1.10.1969 89
23 56 XVIII (*) <·)
24 57 1.10.1969 90
V 58 1.10.1969 91 (·)
25 1.10.1969 59 1.1.1970 92
26 15.7.1970 60 1.5.1971 XIX (*)
27 61 1.5.1971 93 1.5.1971
VI 62 1.5.1971 XX (*) (*)
28 63 94 1.10.1969 (*)
29 XII 95 1.1.1970 (*)
30 64 1.10.1969 96 (*)
31 1.10.1969 65 1.10.1969 97 (*)
32 66 1.10.1969 98 1.1.1970
33 1.10.1969 67 1.10.1969 XXI (*)
34 XIII 1*) 99 (*)
(*) Xon sono state previste Note esplicative.
CB2477205ITC COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
NOTE ESPLICATIVE
DELLA
TARIFFA DOGANALE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
(Versione italiana)
4a Pubblicazione Parziale
(1° maggio 1971)
La presente pubblicazione parziale comprende le Note esplicative relative ai seguenti Capitoli
della Tariffa doganale delle Comunità europee :
Capitolo 4, Capitolo 40,
Capitolo 8,o 60,
Capitolo 14,o 61,
Capitolo 16,o 62,
Capitolo 18,o 93. Sezione I Capitolo 4 /1
CAPITOLO 4
LATTE E DERIVATI DEL LATTE; UOVA DI VOLATILI; MIELE NATURALE
Nota 2 Per « barattoli metallici ermeticamente chiusi » si intendono i barattoli saldati o ag­
graffati, nel cui interno non possono penetrare né l'aria né i germi e la cui apertura può
essere fatta unicamente per deterioramento dei barattoli stessi.
04.01 Latte e crema di latte, freschi, non concentrati né zuccherati
Purché non abbiano subito altri trattamenti oltre a quelli previsti dalle Note espli­
cative della Nomenclatura di Bruxelles, questa voce comprende in particolare :
1. il latte fresco propriamente detto, scremato o meno;
2. il latte pastorizzato, cioè il latte la cui conservazione è stata migliorata eliminando
parzialmente la flora microbica mediante un trattamento termico;
3. il latte sterilizzato, ivi compreso il latte del tipo U.H.T., avente una durata di
conservazione più lunga, la cui flora microbica è stata praticamente eliminata me­
diante un trattamento termico più spinto;
4. il latte omogeneizzato, in cui i globuli grassi dell'emulsione naturale sono stati fram­
mentati — per azione meccanica sotto pressione molto elevata associata a un tratta­
mento termico — in glomeruli di diametro molto inferiore, sì da impedire parzial­
mente la formazione di crema;
5. il latte peptonizzato o pepsinato, cioè il latte la cui digeribilità è stata migliorata
trasformando le proteine con l'aggiunta di pepsine;
6. il latte cagliato, consistente in latte coagulato (particolarmente sotto l'azione del­
l'acido lattico spontaneamente elaborato dai fermenti naturali del latte, mediante
aggiunta di fermenti estratti dal caglio del vitello — presame — nonchée a di altri prodotti coagulanti). Di consistenza pastosa abbastanza fluida,
la cagliata lattica sta immersa in un liquido torbido o siero;
7. i latti fermentati sotto l'azione di vari fermenti, tra i quali si possono citare :
a) il képhir o kefir, bevanda schiumosa addizionata con granuli di képhir o kefir,
ottenuta mediante fermentazione acida e alcoólica parziale del lattosio contenuto
nel latte o nel siero di latte. Viene utilizzato principalmente il latte di vacca, di
capra o di pecora ;
b) il kumis, liquido ottenuto mediante una trasformazione analoga del latte di giu­
menta, di capra, di cammella, di bufala o di miscela di latte d'asina e di vacca;
e) lo yoghourt o yogurt, più o meno liquido, proveniente dalla coagulazione di latte
e spesso privato precedentemente di una parte dell'acqua.
Rientrano invece nella voce n. 21.07 gli yoghourt aromatizzati con aggiunta di
quantitativi, anche minimi, di succhi di frutta, marmellate, ecc. e « a fortiori »
gli yoghourt cui siano stati aggiunti pezzetti di frutta (ribes, fragole, ananassi,
noci, nocciole, ecc.). Gli stessi prodotti con aggiunta di cacao in polvere rientrano
nella voce n. 18.06. Capitolo 4/2 Sezione
04.01
(seguito)
8.lacrema,che è lo strato grasso che si forma naturalmente alla superficiedellatte
inriposoperlenta agglomerazione dei globuli grassi dell'emulsione.Prelevataa
manooestratta mediante centrifugazione del latte (scrematrici), essacontiene,oltre
alle altre sostanze costitutive del latte, una quantità piuttosto elevata di materie
grasse (superiore generalmente al 10 % in peso).
La crema « non concentrata » rientrante in questa voce è considerata tale, indipen­
dentemente dalla sua percentuale di materie grasse, sempreché sia stata ottenuta
esclusivamente :
a) mediante semplice scrematura alla superficie del latte, oppure
b) e centrifugazione.
Rientrano invece nella voce n. 04.02 le creme concentrate mediante altri procedi­
menti quale, ad esempio, l'evaporazione dell'acqua per effetto di un trattamento
termico;
9. i liquidi residui della fabbricazione del burro e del formaggio e precisamente :
a) il latticello (o latte battuto), sottoprodotto della fabbricazione del burro, che è
un liquido bianco molto simile al latte scremato, che ha subito un inizio di fer­
mentazione e contiene sostanze proteiche, lattosio, tracce di materie grasse, leci­
tina, fosfati e una parte delle vitamine del latte;
b) il siero di latte, sottoprodotto della fabbricazione dei formaggi o della caseina,
che è un liquido chiaro, giallo­verdastro, contenente parti di lattoalbumina,
lattosio, sali minerali e tracce delle altre sostanze costitutive del latte (materie
grasse, caseina, ecc.).
Sono esclusi da questa sottovoce i prodotti del genere di quelli chiamati commercial­
mente » filled milk « i quali devono essere classificati nella voce n. 22.02 quando sono
presentati come bevande suscettibili di essere consumate nello stato in cui si trovano
(vedere Nota esplicativa della voce n. 22.02).
04.02 Latte e crema di latte, conservati, concentrati o zuccherati
Questa voce comprende tutti i prodotti (latte, crema di latte e derivati residui), previsti
nella voce n. 04.01, che hanno subito un trattamento di concentrazione e/o di conser­
vazione, ai sensi della Nota 2 del presente Capitolo oppure che sono stati zuccherati.
I prodotti della specie possono essere stati addizionati di talune altre sostanze e in
particolare di amido, in una proporzione che non oltrepassa 10 % in peso, di antios­
sidanti, di emulsionanti, di vitamine o di leggere quantità di acidi (ivi compreso il
succo di limone).
Sono esclusi da questa voce i prodotti del genere di quelli chiamati commercialmente
« filled milk », presentati sotto forma liquida o pastosa (voci n.ro 22.02 o 21.07).
A I Siero di latte
Questa sottovoce comprende i prodotti ottenuti dal siero di latte mediante elimina­
zione parziale o totale dell'acqua, senza aggiunta di zucchero, indipendentemente dalla
loro consistenza (liquida, sciropposa, pastosa o solida) o dal loro processo di fabbrica­
zione : ad esempio, per i prodotti in polvere, i processi Roller (Hatmaker e altri) o
Spray.
È da notare che i sieri di latte della specie restano classificati in questa sottovoce
indipendentemente dal loro tenore di lattosio.
Β con aggiunta di zuccheri
Rientrano in questa sottovoce i tipi di latte e di creme di latte addizionati di zuccheri
diversi dal lattosio (saccarosio, zucchero invertito, glucosio, fruttosio, destri­maltosio,
ecc.) specialmente ai fini dell'edulcorazione o della conservazione. Sezione I Capitolo 4 / 3
04.02
(seguito)
Latte speciale, detto «per l'alimentazione dei bambini lattanti», in scatole metalliche Bla)
ermeticamente chiuse di contenuto netto di 500 g o meno ed avente tenore, in peso, di materie
grasse
È compreso in questa sottovoce solo il latte speciale detto « per l'alimentazione dei
bambini lattanti », definito nella Nota complementare 2 del presente Capitolo e per il
quale è presentato un certificato riconosciuto dalle autorità competenti.
I prodotti che non soddisfano a tali condizioni e/o che non corrispondono ai testi delle
sottovoci 04.02 Β I a) 1 ad a) 4, sono classificati nella sottovoce 04.02 B I b).
04.03 Burro
Il burro è un'emulsione acquosa nella materia grassa del latte; l'acqua costituisce la
fase dispersa e la materia grassa costituisce la fase continua.
Invece la crema (voce n. 04.01 ο η. 04.02) — il cui tenore di materie grasse può essere
identico in alcuni casi a quello del burro — è una emulsione di globuli grassi
nell'acqua ; quest'ultima costituisce la fase continua e la materia grassa costituisce la
fase dispersa.
Data tale differenza di struttura, è possibile ricostituire approssimativamente il latte
primitivo aggiungendo semplicemente alla crema un'adeguata quantità d'acqua mentre
ciò non è possibile nel caso del burro.
Questa voce comprende il burro prodotto con latte di vacca, di capra o di pecora,
nonché quello ottenuto con latte di bufala (ghee).
Il burro contiene di solito almeno Γ 82 % di materie grasse, circa il 15 ­16 % d'acqua
e, in quantità minime, sostanze proteiche, lattosio, sali minerali, nonché la maggior
parte delle vitamine del latte.
Questa voce comprende ugualmente il burro contenente piccolissime quantità di erbe
fini, di spezie, di aromi, ecc. sempreché esso conservi il suo carattere di burro.
Non sono comprese in questa voce e rientrano pertanto nella voce n. 21.07 le prepara­
zioni denominate « burro in polvere », ottenute disidratando un'emulsione di crema di
latte e di latte scremato o di burro e di latte scremato oppure di grasso di burro e
di latte scremato, con l'aggiunta, in ciascun caso, di un emulsionante, di un agente
fluidificante e di altri prodotti quali il caseinato ed il citrato di sodio, destinati in par­
ticolare ad evitare l'addensamento; tali preparazioni sono utilizzate per la cucina, per
la panetteria, per la pasticceria, per la produzione dei gelati, ecc.
altro B
Tra i tipi di burro di questa sottovoce, che comportano un tenore in materie grasse
provenienti dal latte superiore a 84 % in peso, si debbono citare i « burri fusi ». Con
questa denominazione, oltre al burro fuso propriamente detto, si indica spesso una
quantità di altri tipi similari di burro disidratato, designati più usualmente con apel­
lazioni diverse, quali « burro disidratato », « burro anidro », « butter oil », « butter fat »
o « grasso di burro ».
04.04 Formaggi e latticini
Le sottovoci 04.04 A, C, D, E I ed E II b) comprendono esclusivamente formaggi in
forme intere, in pezzi, in fette, e simili.
I formaggi grattugiati o in polvere, qualunque sia la loro varietà (fatta eccezione per i i di Glaris della sottovoce 04.04 B), sono classificati esclusivamente nella sot­
tovoce 04.04 E II a). Capitolo 4/4 Sezione I
04.04
(seguito)
A Iaventiuntenoreminimo di materie grasse di 45 %, in peso, della sostanza secca, di una
maturazionedialmeno tre mesi
Questa sottovoce comprende unicamente l'Emmental, il Gruyère, lo Sbrinz, il Bergkäse
e l'Appenzel, per i quali è presentato un certificato riconosciuto dalle autorità com­
petenti. Se questa condizione non è soddisfatta, tali formaggi rientrano nella sotto­
voce 04.04 A II.
Β Formaggi di Glaris alle erbe (detto Schabziger) fabbricati con latte scremato e con aggiunta
di erbe finemente tritate
Questa sottovoce comprende soltanto i formaggi di Glaris alle erbe, detti Schabziger,
in tutte le loro forme (nella maggior parte dei casi in coni o in polvere) per i quali è
presentato un certificato riconosciuto dalle autorità competenti. Se questa condizione
non è soddisfatta, tali formaggi rientrano nella sottovoce 04.04 E.
C Formaggi a pasta erborinata, diversi da quelli grattugiati o in polvere
Questa sottovoce comprende tutti i formaggi « blu » a pasta erborinata come, ad esem­
pio, lo Stilton, il Bleu Dorset, il Saingorlon, l'Edelpilzkäse, il Danablu, il Mycella, il
Gorgonzola, il Roquefort, il Bleu d'Auvergne, il Bleu des Causess e il Bleu di Quercy.
D Formaggi fusi, diversi da quelli grattugiati o in polvere
I prodotti compresi in questa sottovoce sono ottenuti fondendo formaggi a pasta dura
o formaggi a pasta molle.
II formaggio viene macinato e poi addizionato di piccole quantità di determinati sali
(come il citrato di sodio). Riscaldato, il prodotto si liquefa e può essere versato nelle
forme.
Il formaggio fuso è imballato in carta stagnola, in sottili fogli d'alluminio o di materia
plastica artificiale. Esso viene anche pressato entro budella e affumicato.
Si ricorda che, conformemente alle Note esplicative della Nomenclatura di Bruxelles,
voce n. 04.04, la presenza, nei formaggi fusi, di sostanze estranee quali, carne, verdure,
spezie, ecc. non ne modifica la classifica, sempreché essi conservino il loro carattere
di formaggio.
E altri
Questasottovoce comprende, ad esempio, i latticini o « formaggi freschi », che sono i
prodotti ottenuti a partire dal latte cagliato dal quale si è eliminata la maggior parte di
siero (ad esempio, per scolatura o pressione).
Oltre i latticini e altri formaggi freschi, questa sottovoce comprende i formaggi di
qualsiasi specie che non siano designati o compresi nelle sottovoci precedenti e fra i
quali si possono citare i tipi seguenti :
Cheddar, Chester, Tilsit, Havarti, Esrom, Samsoe, Svecia, Danbo, Reggianito,
Herrgaard, Elbo, Maribo, Edam, Gouda, Leidse, Friese­nagel, Kanterkaas, Grana
(in particolare Parmigiano­Reggiano, Grana Padano), Pecorino, Asiago, Caciocavallo,
Montasio, Pressato, Provolone, Ragusano, Italico, Fontina, Fontal, Taleggio,
Stracchino, Butterkäse, Harzerkäse, Romadour, Limbourg, Herve, Fromage de
Bruxelles, Neufchâtel, Cantal, Saint­Paulin, Saint­Nectaire, Camembert, Brie, Ma­
roilles, Coulommiers, Carré­de­1'Est, Reblochon, Pont­1'Évêque.
Rientrano ugualmente in questa sotto\roce le caseine aventi un tenore in acqua superiore
a 15 % in peso.

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