ATTIVITÀ DELLA CORTE DI GIUSTIZIA E DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Settimane dal 13 al 17 luglio e dal 20 al 24 luglio 1998 n. 19/98

De
TRIBUNAL DE JUSTICIA CUIRT BHREITHIUNA1S DELAS NA COMUNIDADES EUROPEAS gCOMHPHOBAL EORPACH DE EUROPÆISKE FÆLLESSKABERS CORTE DI GIUSTIZIA DOMSTOL DELLE COMUNITÀ EUROPEE GERICHTSHOF DER HOF VAN JUSTITIE EUROPÄISCHEN GEMEINSCHAFTEN VAN DE EUROPESE GEMEENSCHAPPEN ΛΙΚΛΙΤΗΡΙΟ LUXEMBOURG ΤΩΝ TRIBUNAL DE JUSTIÇA LYPUIIAIKON ΚΟΙΝΟΠΠΏΝ DAS COMUNIDADES EUROPEIAS COURT OF JUSTICE OF THE EUROOPAN YHTEISÖJEN EUROPEAN COMMUNITIES TUOMIOISTUIN COUR DE JUSTICE EUROPEISKA DES GEMENSKAPERNAS COMMUNAUTÉS EUROPÉENNES DOMSTOL ATTIVITÀ' DELLA CORTE DI GIUSTIZIA E DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE Settimane dal 13 al 17 luglio e dal 20 al 24 luglio 1998 n. 19/98 INDICE pag. pag· I. SENTENZE Dinanzi alla Corte Causa C-389/96 15 Causa C-284/95 1 Aher-Waggon GmbH / Bundesrepublik Safety Hi-Tech Sri / S. & T. Sri Deutschland Libera circolazione delle merci Libera circolazione delle merci Causa C-341/95 5 Gianni Bettati / Safety Hi-Tech Sri Causa C-125/97 17 Libera circolazione delle merci A.G.R.
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TRIBUNAL DE JUSTICIA CUIRT BHREITHIUNA1S
DELAS NA
COMUNIDADES EUROPEAS gCOMHPHOBAL EORPACH
DE EUROPÆISKE FÆLLESSKABERS CORTE DI GIUSTIZIA
DOMSTOL DELLE
COMUNITÀ EUROPEE
GERICHTSHOF
DER HOF VAN JUSTITIE
EUROPÄISCHEN GEMEINSCHAFTEN VAN DE
EUROPESE GEMEENSCHAPPEN
ΛΙΚΛΙΤΗΡΙΟ LUXEMBOURG
ΤΩΝ
TRIBUNAL DE JUSTIÇA
LYPUIIAIKON ΚΟΙΝΟΠΠΏΝ
DAS
COMUNIDADES EUROPEIAS
COURT OF JUSTICE
OF THE
EUROOPAN YHTEISÖJEN
EUROPEAN COMMUNITIES TUOMIOISTUIN
COUR DE JUSTICE EUROPEISKA
DES
GEMENSKAPERNAS
COMMUNAUTÉS EUROPÉENNES
DOMSTOL
ATTIVITÀ' DELLA CORTE DI GIUSTIZIA E DEL TRIBUNALE DI PRIMO
GRADO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
Settimane dal 13 al 17 luglio e dal 20 al 24 luglio 1998
n. 19/98
INDICE
pag. pag·
I. SENTENZE
Dinanzi alla Corte
Causa C-389/96 15 Causa C-284/95 1
Aher-Waggon GmbH / Bundesrepublik Safety Hi-Tech Sri / S. & T. Sri
Deutschland Libera circolazione delle merci
Libera circolazione delle merci
Causa C-341/95 5
Gianni Bettati / Safety Hi-Tech Sri
Causa C-125/97 17 Libera circolazione delle merci
A.G.R. Regeling / Bestuur van de
Bedrijfsvereniging voor de Metaalnijverheid Causa C-172/96 9
Politica sociale Commissioners of Customs & Excise / First
National Bank of Chicago
Fiscalità
Causa C-171/96 20
Rui Alberto Pereira Roque / His Excellency Causa C-385/96 12
the Lieutenant Governor of Jersey Hermann Josef Goerres
Adesione di nuovi Stati Ravvicinamento delle legislazioni Causa C-264/96 24 Dinanzi al Tribunale
Imperial Chemical Industries pic (ICI) /
Kenneth Hall Colmer (Her Majesty's Inspector Causa T-119/95 47
of Taxes) Alfred Hauer / Consiglio dell'Unione europea e
Libera circolazione delle persone Commissione delle Comunità europee
Agricoltura
Causa T-192/96 50 Causa C-355/96 27
Silhouette International Schmied GmbH & Co. Giorgio Lebedef / Commissione delle
KG / Hartlauer Handelsgesellschaft mbH Comunità europee
Ravvicinamento delle legislazioni Statuto del personale
Causa T-42/971
Causa C-136/96 30 Giorgio Lebedef / Commissione delle
The Scotch Whisky Association / Compagnie Comunità europee
financière européenne de prises de Statuto del personale
participation (Cofepp) e a.
Ravvicinamento delle legislazioni Causa T-219/97 5
Anita Brems / Consiglio dell'Unione europea
Statuto del personale
Causa C-210/96 32
Gut Springenheide GmbH et Rudolf Tusky / Causa T-156/962
Oberkreisdirektor des Kreises Steinfurt — Amt Claus Jensen / Commissione delle Comunità
für Lebensmittelüberwachung e a. europee
Agricoltura Statuto del personale
Causa C-287/96 35 Causa T-162/96 5
Kyritzer Stärke GmbH / Hauptzollamt Potsdam Sandro Forcheri / Commissione delle Comunità
Agricoltura europee
Statuto del personale
Causa C-298/967 Causa T-199/963
Oelmühle Hamburg AG et Jb. Schmidt Söhne Laboratoires pharmaceutiques Bergaderm SA e
GmbH & Co. KG / Bundesanstalt für Jean-Jacques Goupil / Commissione delle
Landwirtschaft und Ernährung Comunità europee
Agricoltura Diritto delle istituzioni
Causa T-81/97 56 Causa C-93/97 40
Fédération belge des chambres syndicales de Regiona Toscana / Commissione delle
médecins ASBL / Gouvernement flamand e a. Comunità europee
Libera circolazione delle persone Agricoltura
Causa T-195/978
Causa C-235/95 43 Kia Motors Nederland BV e Broekman
AGS Assedie Pas-de-Calais / François Dumon Motorships BV / Commissione delle Comunità
Politica sociale europee
Libera circolazione delle merci
45 Causa C-285/97
Causa T-109/96 60 Commissione delle Comunità europee /
Gilberte Gebhard / Parlamento europeo Repubblica portoghese
Diritto delle istituzioni Ambiente e consumatori
46 Cause riunite T-202/96 e T-204/96 6Causa C-339/97
Andrea von Löwis e Marta Alvarez-Cotera / Commissione delle Comunità europee /
Commissione delle Comunità europee Granducato di Lussemburgo
Diritto delle istituzioni Ambiente e consumatori Causa C-410/97 82 Causa T-72/97 61
Commissionedelle Comunità europee/Proderec—Formação e DesinvoMmentode
GranducatodiLussemburgo RecursosHumanos,ACE / Commissionedelle
Comunitàeuropee
CausaC-308/9782Politicasociale
Giuseppe Manfredi / Regione Puglia
Causa T-93/96 65
CatherinePresle/Centre europeenpourleCausa C-179/97 82
développementdela formation professionnelleRegnodiSpagna/ Commissione delle
Statutodelpersonale Comunitàeuropee
Causa T-144/9«65CausaC-212/9783
Y / Parlamento europeo Centros Limited/Erhvervs- og
Statuto del personale Selskabsstyrelsen
Causa T-219/96 66 Causa C-136/97 83
Y/Parlamentoeuropeo NorburyDevelopments Ltd / Commissionersof
Statutodelpersonale Customs&Excise
CausaT-28/9766CausaC-230/9783
Agnès Hubert/Commissione delle ComunitàIbiyinka Awoyemi/ Openbar Ministerie
europee
Statuto del personale Causa C-279/97 84
LandelijkInstituut voor de sociale
Causa T-lll/9« 67 verzekeringen/CJ.M. Voeten e J.Beckers
ΓΤΤPromediaNV/Commissionedelle
ComunitàeuropeeCausaC-290/9785
Concorrenza Georg BrunerinFirma Georg Bruner /
Hauptzollamt Hamburg-Jonas
Causa T-118/9674
Thai Bicycle Industry Co. Ltd / Consiglio Causa C-79/98 85
dell'Unione europea Commissionedelle Comunità europee/Regno
Politica commerciale delBelgio
Cause riunite T-66/96 e T-221/97 80 CausaC-353/9686
John Mellen / Corte di giustiziadelle Commissionedelle Comunità europee / Irlanda
Comunità europee
Statuto del personale Causa C-200/97 86
EcotradeSri/Altiforni e FerrierediServóla
SpA(AFS)
CausaC-211/9786Π. CONCLUSIONI
Paula GomezRivero / Bundesanstalt für Arbeit
Causa C-167/97 81
Causa C-235/97 87 Regina/Secretaryof State for Employmentex
Repubblicafrancese / Commissionedelleparte:NicoleSeymour-Smith e LauraPerez
Comunitàeuropee
CausaC-237/9787Causa C-337/9681
AFS InterculturalFinland ry / KuluttajavirastoCommissione delle Comunità europee /
Industrial Refuse & Coal Energy Ltd
Causa C-30Í/97 88
ConnemaraMachine Turf CompanyLtd/Causa C-31Í/97 81
CoillteTeorantaParlamentoeuropeo / Giuliana GaspariCausa C-43iy97 88 ffl. NUOVE CAUSE
Commissione delle Comunità europee / Irlanda
Dinanzi alla Corte 89
Causa C-159/96
Repubblica portoghese / Commissione delle
Comunità europee
Causa C-229/97 89
Commissione delle Comunità europee /
Repubblica portoghese





I. SENTENZE
Dinanzi alla Corte
Causa C-284/95
Safety Hi-Tech Sri / S. & T. Sri
Libera circolazione delle merci
14 luglio 1998
Pregiudiziale
«Regolamento (CE) n. 3093/94 — Misure di protezione dello strato di ozono — Restrizioni
relative all'uso degli idroclorofluorocarburi e degli halon — Validità*
ί'ΡΙρ.ηηιτΛ (Plenum)
Con ordinanza 8 agosto 1995, il Giudice di pace validità del contratto e deducendo che, in
di Genova ha sottoposto a questa Corte alcune applicazione dell'art 5 del regolamento, l'uso e,
questioni pregiudiziali relative all'interpretazione di conseguenza, l'immissione in commercio degli
HCFC destinati alla lotta antincendio era vietata. e alla validità del regolamento (CE) del
Consiglio 15 dicembre 1994, n. 3093, sulle
sostanze cheriduconolo strato di ozono.
Ciò premesso, Γ8 agosto 1995 la Safety ha
Tali questioni sono state sollevate nell'ambito di chiesto l'emissione di un decreto ingiuntivo al
una controversia tra la Safety Hi-Tech Sri (in Giudice di pace di Genova nei confronti della S.
prosieguo: la «Safety») e la S. & T. Sri (in & T., diretto al pagamento dell'importo previsto : la «S. & T.») in merito all'esecuzione dal contratto più gli accessori e gli onorari.
di un contratto di vendita concluso tra dette parti
e avente ad oggetto la fornitura di un prodotto
denominato «NAF S III», composto di L'art. 1 del regolamento, che ne determina il
idroclorofluorocarburi (in prosieguo: gli campo d'applicazione, si applica alla produzione,
«HCFC») e utilizzato nella lotta antincendio. importazione, esportazione, fornitura, uso e/o
recupero delle diverse sostanze, denominate
«sostanze controllate», che esso enumera, tra le Risulta dagli atti della causa a qua che, in forza
qualifiguranogli HCFC e gli halon. di tale contratto, la Safety si era impegnata a
fornire alla S. & T. un quantitativo del prodotto
in questione per la somma complessiva di
3 213 000 LIT, IVA inclusa. Secondo il contratto, Considerati il regime relativo agli HCFC e agli
la merce avrebbe dovuto essere tenuta in halon, nonché gli argomenti della Safety, il
custodia dalla Safety e resa disponibile alla S. & giudice a quo, ritenendo che la soluzione della
T., su suarichiesta,in Genova. controversia dipenda dall'esame della validità e
dall'interpretazione del regolamento, ha sospeso
Il 4 agosto 1995, data alla quale avrebbe dovuto il procedimento e ha sottoposto a questa Corte
quattro questioni pregiudiziali. aver luogo il pagamento dietro presentazione
della fattura, la S. & T. ha tuttavia rifiutato di
prendere in consegna il prodotto, contestando la Sulla prima questione

Con la prima questione, il giudice a quo chiede, valutazione manifesto quanto alle condizioni di
da un lato, se l'art. 5 del regolamento vieti l'uso applicabilità dell'art. 130 R del Trattato.
e, di conseguenza, l'immissione in commercio
degli HCFC nel settore della lotta agli incendi e, Come dichiarato dalla Corte nella sentenza 14
dall'altro, pone la questione della legittimità di luglio 1994, causa C-379/92, Peralta, l'art. 130 R
tale divieto con riferimento all'art. 130 R del del Trattato si limita a definire gli obiettivi
Trattato. generali della Comunità in materia di ambiente.
Il compito di decidere circa l'azione che deve
essere intrapresa è affidato al Consiglio dall'art.
Sull'interpretazione dell'art 5 del regolamento 130 S del Trattato. L'art. 130 Τ del Trattato
precisa inoltre che i provvedimenti di protezione
Risulta dalle disposizioni del regolamento che adottati in comune in virtù dell'art. 130 S non
l'uso degli HCFC nel settore della lotta agli impediscono ai singoli Stati membri di
incendi non è previsto dal regolamento, di modo mantenere e di prendere provvedimenti
che, ai sensi dell'art. 5, n. 1, dello stesso, ne è compatibili con il Trattato, per una protezione
vietato l'uso a partire dal Io giugno 1995. ancora maggiore.
Occorre quindi esaminare se il divieto totale di Da queste disposizioni non discende che
usare gli HCFC nel settore della lotta l'art. 130 R, n. 1, del Trattato impone al
antincendio comporti ugualmente quello della legislatore comunitario, ogni volta che adotta
loro immissione in commercio. misure di salvaguardia, di tutela e di
miglioramento dell'ambiente miranti a uno
A questo proposito, si deve rilevare che specifico problema ambientale, di adottare al
l'immissione in commercio degli HCFC quali tempo stesso misure che riguardano l'ambiente
sostanze destinate alla lotta antincendio non è nel suo complesso.
menzionata all'art. 5 del regolamento. Tuttavia,
in quanto l'immissione nel circuito commerciale Ne consegue che l'art. 130 R, n. 1, del Trattato
degli HCFC a tali fini è un atto situato a monte autorizza l'adozione di misure dirette unicamente
dell'uso di tali sostanze e ha l'esclusiva finalità a determinati aspetti, ben definiti, della politica
del loro uso agli stessi fini, se ne deve concludere dell'ambiente, in quanto queste misure
che, poiché l'uso degli HCFC è stato totalmente contribuiscono alla salvaguardia, alla tutela e al
vietato a decorrere dal Io giugno 1995, la loro miglioramento della qualità di quest'ultimo.
immissione in commercio quali sostanze
destinate alla lotta antincendio dev'essere A questo proposito, il regolamento ha ad
considerata come ugualmente vietata a decorrere oggetto, come risulta dal suo titolo, la disciplina
dalla stessa data. delle sostanze che riducono lo strato di ozono. Il
fatto che esso consideri il solo aspetto della
Sulla liceità del divieto di usare gli HCFC alla luce salvaguardia, della tutela e del miglioramento
dell'art 130 R del Trattato dell'ambiente non può quindi essere considerato
come incompatibile con lafinalitàdell'art. 130 R,
La Safety ritiene che il divieto di usare gli HCFC n. 1, del Trattato.
quali sostanze antincendio sia illegittimo rispetto
all'art. 130 R del Trattato, poiché il Consiglio, In secondo luogo, a parere della Safety, il
non rispettando l'obiettivo, i principi e i criteri di regolamento, autorizzando l'uso degli halon, che
questa disposizione, avrebbe esorbitato dal potere hanno un ODP molto più elevato rispetto agli
discrezionale. HCFC e presentano quindi una pericolosità
molto maggiore per l'ozono, non avrebbe
assicurato un livello di tutela elevato, come esige Tuttavia, in ragione della necessità di prendere in
l'art 130 R, n. 2, del Trattato. considerazione alcuni obiettivi e principi
enunciati all'art. 130 R, nonché della complessità
dell'attuazione dei criteri stessi, il controllo In relazione a questo requisito, si deve rilevare
giurisdizionale deve necessariamente limitarsi a che il regolamento assicura un livello di tutela
verificare se il Consiglio, nell'adottare il elevato. Dal suo quarto e dal quinto
regolamento, abbia commesso un errore di 'considerando' risulta infatti che esso, tenuto conto dei risultati scientifici e al fine di conforme al principio di proporzionalità, si deve
adempiere gli obblighi derivanti per la Comunità accertare se i mezzi da essa predisposti siano
in virtù della convenzione di Vienna e del idonei a conseguire lo scopo perseguito e non
secondo emendamento al protocollo di Montreal, eccedano quanto è necessario per raggiungere
ha ad oggetto l'adozione di misure per il detto scopo.
controllo, segnatamente, dell'uso di HCFC.
Infine, se è pacifico che l'art. 130 R, n. 2, del Tenuto conto dell'obiettivo del regolamento, che
Trattato esige che la politica della Comunità nel è la protezione dello strato di ozono, si deve
settore ambientale richieda un livello di tutela constatare che il mezzo predisposto dallo stesso
regolamento, all'art. 5, n. 1, vale a dire il divieto elevato, tale livello, per essere compatibile con
di utilizzare e, di conseguenza, di immettere in questa disposizione, non deve essere
commercio HCFC quali sostanze destinate alla necessariamente il più elevato possibile sotto il
lotta antincendio, era idoneo a perseguire detto profilo tecnico. Infatti, l'art. 130 Τ del Trattato
obiettivo. Tenuto conto, tuttavia, del fatto che autorizza gli Stati membri a mantenere o istituire
altre sostanze ugualmente, o anche misure di protezione rinforzata.
maggiormente, nocive per lo strato di ozono,
quali gli halon, sono autorizzate nell'ambito della In ultimo luogo, la Safety ritiene che, non
lotta agli incendi, si deve esaminare se tale vietando l'uso di altre sostanze destinate
divieto non superi i limiti che il rispetto del ugualmente alla lotta antincendio, tra cui gli
principio di proporzionalità comporta. idrofluorocarburi e i perfluorocarburi, il
regolamento non avrebbe tenuto conto dei dati
scientifici e tecnici disponibili, come esige A questo riguardo, occorre ricordare che, come
l'art. 130 R, n. 3, del Trattato, poiché queste risulta dagli atti della causa a qua, gli halon
sostanze, che possiedono indici GWP e ALT presentano una capacità di estinzione
assai elevati, sarebbero più nocive per l'ambiente insostituibile, segnatamente per fronteggiare
degli HCFC, i cui indici ODP, GWP e ALT sono incendi in uno spazio ridotto, con effetti tossici
considerati accettabili. estremamente limitati, laddove, per ottenere lo
stesso risultato, sarebbe necessaria una quantità
maggiore di HCFC, con un maggiore impatto L'art. 130 R, n. 3, del Trattato richiede che,
tossico. nell'elaborazione della sua politica nel settore
ambientale, la Comunità tenga conto,
segnatamente, dei dati scientifici e tecnici Poiché per gli HCFC esistono, come indicato al
disponibili. Tuttavia, non può ritenersi che il punto 54 della presente sentenza, prodotti
regolamento non rispetti tale esigenza. sostitutivi efficaci, quali l'acqua, la polvere e i gas
inerti, e, per determinati usi essenziali, prodotti
insostituibili, quali gli halon, il divieto di Di conseguenza, il legislatore comunitario,
utilizzare gli HCFC non può essere considerato sancendo il divieto dell'uso e, quindi, di
contrario al principio di proporzionalità. immissione in commercio degli HCFC quali
sostanze destinate alla lotta antincendio, non è
incorso in alcun errore manifesto di valutazione. Sulla seconda questione
Ciò considerato, si deve disattendere la censura
sopra esaminata, basata sull'illegittimità del Con la sua seconda questione, il giudice
regolamento rispetto all'art. 130 R del Trattato. nazionale chiede alla Corte una pronuncia sulla
validità, rispetto all'art. 30 del Trattato, del
La Safety ritiene ugualmente che il divieto di divieto di utilizzare e immettere in commercio gli
usare e, di conseguenza, di immettere in HCFC quali sostanze destinate alla lotta
commercio gli HCFC quali sostanze destinate antincendio, divieto sancito dall'art 5, n. 1, del
alla lotta antincendio sarebbe sproporzionato regolamento.
rispetto alla tutela dell'ambiente.
Si deve ricordare, in via preliminare, che, per
Per l'esame di questa censura va ricordato che, giurisprudenza costante, il divieto di restrizioni
secondo una costante giurisprudenza, al fine di quantitative nonché di misure di effetto
stabilire se una norma di diritto comunitario sia equivalente vale, non solo per i provvedimenti nazionali, ma del pari per quelli adottati dalle venditori, contrario all'art. 86 del Trattato, e,
istituzioni comunitarie. dall'altro, se questa disposizione dello stesso
regolamento possa, quale disposizione che
La tutela dell'ambiente è già stata considerata garantisce la protezione dello strato di ozono,
dalla Corte come uno degli obiettivi essenziali giustificare deroghe agli am. 85 e 86 del
della Comunità. Nella sentenza 20 settembre Trattato.
1988, causa 302/86, Commissione/Danimarca, la
Corte ha dichiarato che la tutela dell'ambiente
costituisce un'esigenza imperativa, che può A questo proposito, si deve ricordare che,
limitare l'applicazione dell'art. 30 del Trattato. secondo costante giurisprudenza, l'esigenza di
giungere ad un'interpretazione del diritto
Sulla terza e sulla quarta questione comunitario che sia utile per il giudice nazionale
impone che quest'ultimo definisca l'ambito di
Con la terza e la quarta questione, il giudice a fatto e di diritto in cui si inseriscono le questioni
quo domanda in sostanza, da un lato, se l'art 5, sollevate o che esso spieghi almeno le ipotesi di
n. 1, del regolamento, sancendo il divieto di fatto su cui tali questioni sono fondate.
utilizzare e immettere in commercio gli HCFC,
abbia la conseguenza di favorire, in violazione Le indicazioni dell'ordinanza di rinvio, con il
dell'art. 85 del Trattato, un'intesa tra i produttori loro riferimento troppo impreciso alle situazioni
e i venditori di altre sostanze autorizzate da di diritto e di fatto considerate dal giudice
questo regolamento, oppure un abuso di nazionale, non consentono alla Corte di fornire
posizione dominante degli stessi produttori e un'interpretazione utile del diritto comunitario.
La Corte dichiara :
«Ï) L'art. 5 del regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre 1994, n. 3093, wMe sostanze
che riducono lo strato di ozono, dev'essere interpretato nel senso cru· tsso vieta
totalmente l'uso e, di conseguenza, l'immissione in commento degli
idroclorofluorocarburi destinati. aUa lotta antincendio.
2) L'esame dette questioni sottoposte non ha rivelato alcun elemento atto a inficiare la
validità del regolamento n 3093/94.»
L'avvocato generale P. Léger ha presentato le sue conclusioni all'udienza della Corte del 3 fet oraio 1998.
Egli suggeriva alla Corte di risolvere le questioni sottopostele come segue:
1) Nel procedimento C-284/95
«L'art. 5 del regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre 1994, n. 3093, sulle sostanze et?, riducono lo
strato di ozono, dev'essere interpretato nel senso che nel settore della lotta antincendio, a partire dal 1°
giugno 1995, sono vietati l'uso, l'immissione sul mercato, la produzione e l'importazione degli
idroclorofluorocarburi.
Dall'esame della disposizione sopra menzionata non sono emersi elementi idonei a inficiarne la validità».
2) Nel procedimento C-341/95 «L'esame dell'art. 5 del regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre 1994, n. 3093, sulle sostanze che
riducono lo strato di ozono, non ha posto in evidenza elementi idonei a inficiarne la validità».
Causa C-341/95
Gianni Settati / Safety Hi-Tech Sri
Libera circolazione delle merci
14 luglio 1998
Pregiudiziale
«Regolamento (CE) n. 3093/94 — Misure di protezione dello strato di ozono — Restrizioni
relative all'uso degli idroclorofluorocarburi e degli halon — Validità»
(Plenum)
Con ordinanza 16 ottobre 1995, la Pretura alla Safety. Il signor Bettati proponeva
circondariale di Avezzano ha sottoposto a questa opposizione contro questa decisione, deducendo
Corte una questione pregiudiziale relativa alla che il prodotto acquistato successivamente alla
conclusione del contratto si sarebbe rivelato validità dell'art 5 del regolamento (CE) del
inadeguato e privo di utilità, al punto da Consiglio 15 dicembre 1994, n. 3093 (in
giustificare la risoluzione del contratto stesso, dal .prosieguo: il «regolamento»).
momento che l'art. 5 del regolamento avrebbe
vietato, a decorrere dal Io giugno 1995, Tale questione è stata sollevata nell'ambito di
l'immissione in commercio del detto prodotto. una controversia nella quale il signor Bettati,
proprietario dell'impresa Bettati Antincendio di
Reggio Emilia, ha rifiutato il pagamento alla La Safety, costituitasi nel procedimento, ha
Safety Hi-Tech Sri (in prosieguo: la «Safety») contestato la compatibilità di questo regolamento
dell'importo dovuto per la fornitura di un con gli artt 3, 5, 30, 86, 92 e 130 R del Trattato
prodotto denominato «NAF S III», composto di CE, in quanto vieta l'uso degli HCFC nella lotta
idroclorofluorocarburi (in prosieguo: gli antincendio.
«HCFC»), utilizzato nella lotta antincendio.
Risulta dagli atti della causa a qua che la Safety L'art. 1 del regolamento, che ne determina il
ha fornito al signor Bettati, in forza di un campo d'applicazione, si applica alla produzione,
contratto stipulato il 12 maggio 1995, una importazione, esportazione, fornitura, uso e/o
determinata quantità del detto prodotto, per la recupero delle diverse sostanze, denominate
quale la Safety aveva ricevuto una parte della «sostanze controllate», che esso enumera, tra le
somma dovuta. A seguito del rifiuto del signor quali figurano gli HCFC e gli halon.
Bettati di versare il saldo, pari alla somma di
22 294 730 ITL, la Safety ha adito la Pretura Per quanto riguarda, in particolare, il regime
circondariale per l'emissione di un decreto dell'uso degli HCFC, l'art 4, nn. 8, 9, secondo
ingiuntivo nei confronti del signor Bettati. comma, e 10, del regolamento prevede un regime
speciale per gli HCFC immessi sul mercato o
usati per proprio conto dai produttori o dagli Con decisione 31 luglio 1995 tale giudice
importatori. ingiungeva al signor Bettati di versare il saldo

Qualsiasi altro uso degli HCFC, ad esclusione che, poiché l'uso degli HCFC è stato totalmente
dell'uso per proprio conto da parte dei vietato a decorrere dal Io giugno 1995, la loro
produttori o degli importatori, è regolato immissione in commercio quali sostanze
dall'art. 5 del regolamento. destinate alla lotta antincendio dev'essere
considerata come ugualmente vietata a decorrere
La Pretura circondariale ha dubitato della dalla stessa data.
validità dell'art. 5 del regolamento, in quanto
vieta senza riserve, a decorrere dal 1° giugno Sulla compatibilità dell'art. 5 del regolamento
1995, l'uso degli HCFC quali sostanze destinate con Fart 130 R del Trattato
alla lotta antincendio, tenuto conto delle
disposizioni del Trattato relative alla politica La Safetyritieneche il divieto di usare gli HCFC
ambientale della Comunità, alla libera quali sostanze destinate alla lotta antincendio sia
circolazione delle merci e alla libera concorrenza, illegittimo rispetto all'art. 130 R del Trattato,
dal momento che questa disposizione non poiché il Consiglio, non rispettando l'obiettivo,
prevede un divieto analogo nei confronti degli i principi e i criteri di questa disposizione,
halon, ugualmente impiegati nel settore avrebbe esorbitato dal proprio potere
considerato, che hanno un potenziale distruttivo discrezionale.
dello strato di ozono superiore a quello degli
HCFC e un impatto ambientale ancora più Tuttavia, in ragione della necessità di prendere in
negativo. considerazione alcuni obiettivi e principi
enunciati all'art. 130 R, nonché della complessità
Considerato quanto precede, il Pretore di dell'attuazione dei criteri stessi, il controllo
Avezzano ha deciso di sospendere il giurisdizionale deve necessariamente limitarsi a
procedimento e di sottoporre alla Corte una verificare se il Consiglio, nell'adottare il
questione pregiudiziale. regolamento, abbia commesso un errore di
valutazione manifesto quanto alle condizioni di
Con la sua questione, il giudice a quo domanda applicabilità dell'art 130 R del Trattato.
unicamente se il divieto di usare gli HCFC nella
lotta antincendio a decorrere dal Γ giugno 1995 Come dichiarato dalla Corte nella sentenza 14
sia compatibile con alcune disposizioni del luglio 1994, causa C-379/92, Peralta, l'art. 130 R
Trattato. Tuttavia, sebbene tale giudice consideri del Trattato si limita a definire gli obiettivi
che tale divieto risulti incontestabilmente dal generali della Comunità in materia di ambiente.
regolamento, occorre esaminare le disposizioni Il compito di decidere circa l'azione che deve
pertinenti di quest'ultimo. essere intrapresa è affidato al Consiglio dall'art.
130 S del Trattato. L'art. 130 Τ del Trattato
Risulta dalle disposizioni del regolamento che precisa inoltre che i provvedimenti di protezione
l'uso degli HCFC nel settore della lotta adottati in comune in virtù dell'art 130 S non
antincendio non è previsto dal regolamento, di impediscono ai singoli Stati membri di
modo che, ai sensi dell'art 5, n. 1, dello stesso, mantenere e di prendere provvedimenti
ne è vietato l'uso a partire dal Ie giugno 1995. compatibili con il Trattato, per una protezione
ancora maggiore.
Occorre quindi esaminare se il divieto totale di
usare gli HCFC nel settore della lotta Da queste disposizioni non discende che
antincendio comporti ugualmente quello della l'art. 130 R, n. 1, del Trattato impone al
loro immissione in commercio. legislatore comunitario, ogni volta che adotta
misure di salvaguardia, di tutela e di
A questo proposito, si deve rilevare che miglioramento dell'ambiente miranti a uno
l'immissione in commercio degli HCFC quali specifico problema ambientale, di adottare al
sostanze destinate alla lotta antincendio non è tempo stesso misure che riguardano l'ambiente
menzionata all'art 5 del regolamento. Tuttavia, nel suo complesso.
dato che l'immissione nel circuito commerciale
degli HCFC a tali fini è un atto situato a monte Ne consegue che l'art. 130 R, n. 1, del Trattato
dell'uso di tali sostanze e ha l'esclusiva finalità autorizza l'adozione di misure dirette unicamente
del loro uso agli stessi fini, se ne deve concludere a determinati aspetti, ben definiti, della politica

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