Gazzetta ufficiale delle Comunità europee Discussioni del Parlamento europeo Sessione 1985-1986. Resoconto integrale delle sedute dal 12 al 15 marzo 1985

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ISSN 0378-5114 Gazzetta ufficiale Allegato delle Comunità europee N. 2-324 Edizione in lingua italiana Discussioni del Parlamento europeo Sessione 1985-1986 Resoconto integrale delle sedute dal 12 al 15 marzo 1985 Palazzo d'Europa, Strasburgo Indice generale Seduta di martedì 12 marzo 1985 Apertura della sessione annuale, p. 2 — Programma della Commissione per il 1985 -Settore sociale - Ampliamento, p. 2 — Esito dato ai pareri del Parlamento, p. 41 — Ora delle interrogazioni, p. 41 — Programma della Commissione per il 1985 - Settore sociale - Ampliamento (seguito), p. 57 — Discussioni su problemi di attualità e urgenti (comunicazione), p. 74 — Benvenuto, p. 74 — Votazioni, p. 74 — Allegato, p. 80. 88 Seduta di mercoledì 13 marzo 1985 Interpretazione del Regolamento, p. 89 — Prezzi agricoli 1985/86, p. 90 — Ora delle interrogazioni (seguito), p. 127 — Prezzi agricoli 1985/86 (seguito), p. 142. Seduta di giovedì 14 marzo 1985 205 Discussioni su problemi di attualità e urgenti, p. 206 — Interpretazione del Regola­mento, p. 232 — Votazioni, p. 234 — Dodicesimi provvisori, p. 247 — Votazioni (seguito), p. 248 — Energia, p. 248 — Feaog, p. 255 — Prestiti comunitari, p. 259 — Dispositivo di scappamento dei motocicli, p. 263 — Sostanze pericolose, p. 267 — Fondo sociale europeo, p. 272. Seduta di venerdì 15 marzo 1985 283 Approvazione del processo verbale, p. 283 — Votazioni, p. 285 — Conti delle Comunità europee per il 1982, p. 291 — Prodotti di foca, p.
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ISSN 0378-5114
Gazzetta ufficiale Allegato
delle
Comunità europee
N. 2-324
Edizione in lingua italiana Discussioni del Parlamento europeo
Sessione 1985-1986
Resoconto integrale delle sedute
dal 12 al 15 marzo 1985
Palazzo d'Europa, Strasburgo
Indice generale Seduta di martedì 12 marzo 1985
Apertura della sessione annuale, p. 2 — Programma della Commissione per il 1985 -
Settore sociale - Ampliamento, p. 2 — Esito dato ai pareri del Parlamento, p. 41 —
Ora delle interrogazioni, p. 41 — Programma della Commissione per il 1985 - Settore
sociale - Ampliamento (seguito), p. 57 — Discussioni su problemi di attualità e urgenti
(comunicazione), p. 74 — Benvenuto, p. 74 — Votazioni, p. 74 — Allegato, p. 80.
88 Seduta di mercoledì 13 marzo 1985
Interpretazione del Regolamento, p. 89 — Prezzi agricoli 1985/86, p. 90 — Ora delle
interrogazioni (seguito), p. 127 — Prezzi agricoli 1985/86 (seguito), p. 142.
Seduta di giovedì 14 marzo 1985 205
Discussioni su problemi di attualità e urgenti, p. 206 — Interpretazione del Regola­
mento, p. 232 — Votazioni, p. 234 — Dodicesimi provvisori, p. 247 — Votazioni
(seguito), p. 248 — Energia, p. 248 — Feaog, p. 255 — Prestiti comunitari, p. 259 —
Dispositivo di scappamento dei motocicli, p. 263 — Sostanze pericolose, p. 267 —
Fondo sociale europeo, p. 272.
Seduta di venerdì 15 marzo 1985 283
Approvazione del processo verbale, p. 283 — Votazioni, p. 285 — Conti delle
Comunità europee per il 1982, p. 291 — Prodotti di foca, p. 295 — Interruzionea
sessione, n. 302. AVVISO AL LETTORE
Oltre che nell'edizione in lingua italiana, il resoconto integrale delle sedute del Parlamento
europeo viene pubblicato nelle altre sei lingue ufficiali della Comunità: danese, francese,
greco, inglese, olandese e tedesco. L'edizione in lingua italiana contiene i testi originali degli
interventi pronunciati in italiano e la traduzione italiana di quelli pronunciati nelle altre
lingue. In tal caso la lingua in cui l'oratore si è espresso è indicata dalla lettera apposta (o
dalle lettere apposte) dopo il suo nome: (DA) per il danese, (DE) per il tedesco, (GR) per il
greco, (FR) per il francese, (EN) per l'inglese e (NL) per l'olandese.
I testi originali di tali interventi figurano nell'edizione pubblicata nelle rispettive lingue.
Le risoluzioni approvate nelle sedute dal 12 al 15 marzo 1985 figurano nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee n. C 94 del 15 aprile 1985. 12.3.85 Discussioni del Parlamento europeo N. 2-324/1
SEDUTA DI MARTEDÌ 12 MARZO 1985
Indice
1. Apertura della sessione annuale Interrogazione n. 3, dell'onorevole
MacSharry: Anno internazionale dei
Sherlock
giovani:
2. Programma della Commissione per il Sutherland (Commissione); MacSharry;
1985 - Settore sociale - Ampliamento-Pro­ Sutherland; Hughes; Sutherland;
gramma annuale d'attività della Commis­ Ewing; Sutherland; Hutton; Suther­
sione delle Comunità europee per il 1985; land; Viehoff; Sutherland; Banotti; Su­
Relazione (doc. 2-1753/84) dell'onorevole therland 45
Tuckman e interrogazione orale con di­
scussione (doc. 2-1675/84)
Interrogazione n. 5, dell'onorevole Fi­
J. Elles e colleghi
tzsimons: Nuove tecnologie e industria
tessile: Delors (Commissione); Tuckman; J. El­
les; dinne; Klepsch; Sir Fred Cather-
Narjes; Fitzsimons; Narjes; Hoon;
wood; Cervetti; Veil; Fitzgerald; Härlin; Pearce; Narjes; Lemass; Narjes 47
Romualdi; Paisley; Salisch; Mallet; To­
ksvig; Chambeiron; Larive-Groenendaal;
Interrogazione n. 6, dell'onorevole Le­
Chouraqui; Bøgh; Tripodi; Van der
mass: Incidenti nelle case:
Waal; Péry; von Wogau; Patterson; A lá­
vanos; De Vries; Pasty; Vandemeulebrou- Clinton Davis (Commissione); Lemass;
cke; Ulburghs; Christiansen; Chanterie; Davis; Pitt; Clinton Davis... 49
Oppenheim; Boserup; Guermeur; Bachy;
Brok; Daly; Wurtz; Megahy; Anastasso- Interrogazione n. 7, dell'onorevole
poulos; Provan Fanton: Importazioni di ovini prove­
nienti dalla Nuova Zelanda:
3. Esito dato ai pareri del Parlamento
De Clercq (Commissione); Fanton; De
Cryer; Varfìs (Commissione); Sherlock;
Clercq; Marshall; De Clercq 50
Varfis; Hutton; Sutherland (Commissione) 41
Interrogazione n. 9, dell'onorevole 4. Ora delle interrogazioni (doc. 2-1804/84)
Dalsass: Articolo sull'Alto Adige pub­
• Interrogazioni alla Commissione: 41
blicato dalla rivista «EG-Magazin» nel­
l'ottobre 1984, e interrogazione n. 31,
• Interrogazione n. 1, dell'onorevole Fi­
dell'onorevole Habsurg: «In Südtirol
tzgerald: Riattivazione dell'industria
ist auch 'Europa' gefordet», comparso
cantieristica europea:
neli'EG-Magazin dell'ottobre 1984:
Narjes (Commissione); Fitzgerald; Na­
Ripa di Meana (Commissione); Dal­rjes; Quin; Narjes; Vandemeulebrou-
sass; Ripa di Meana; Habsburg; Ripa cke; Narjes; Fellermaier; Blumenfeld;
di Meana; Vandemeulebroucke;Narjes; Rogalla; Van Hemeldonck;
di Nordmann; Ripa di Meana; Ulburghs; Narjes 42
Guermeur; Ripa di Meana 52
• Interrogazione n. 2, dell'onorevole
Maher: IVA sulle importazioni di au­ Interrogazione n. 10, dell'onorevole
toveicoli: Simmonds: Fondi della Commissione a
favore dei macelli:
Lord Cockfleld (Commissione); Maher;
Lord Cockfield; Rogalla; Lord Co­ De Clercq; Simmonds; De Clercq; Van
ckfleld; MacSharry; Lord Cockfield.. 44 Miert; De Clercq 54 N. 2-324/2 Discussioni del Parlamento europeo 12.3.85
• Interrogazione n. 11, dell'onorevole drich; Beumer; Herman; Welsh; Delors
Seal: Progresso dell'Accordo Mul t ¡fi­ (Commissione) 57
bre:
6. Discussioni su problemi di attualità e ur­
De Clercq; Ford; De Clercq; Moor-
genti (comunicazione)
house; De Clercq; Pitt; De Clercq;
Van Rooy; De Clercq; Pitt; De Clercq;
Weber 74
Wijsenbeek; De Nordmann; De
Clercq; De Gucht; De Clercq; Van He- 7. Benvenuto
meldonck; De Clercq; Chanterie; De
Clercq; Pearce 55 8. Votazioni
Arndt; Croux; Bonaccini; Avgerinos;
5. Programma della Commissione per il
Estgen; Dury; Raftery; Megahy; Selig-
1985 - Settore sociale - Ampliamento (se­
man; Cassanmagnago Cerretti; Dury; Fili-
guito)
nis; Cornelissen; Bachy; Arndt; Klepsch;
Bonaccini; Vgenopoulos; Langes; Viehoff; Arndt 74
Chiusano; Van Hemeldonck; Lenz; Besse;
Maij-Weggen; Van den Heuvel; I. Frie- Allegato 80
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PFLIMLIN 2. Programma della Commissione per il 1985 -
Settore sociale - Ampliamento
(La seduta ha inizio alle ore 9,00)
Presidente. — L'ordine del giorno reca la discus­
sione congiunta su:
1. Apertura della sessione annuale
— il programma annuale d'attività della Commis­
sione delle Comunità europee per il 1985
Presidente. — Conformemente all'articolo 9, para­
— la relazione (doc. 2-1753/84) dell'onorevole Tu­grafo 2, del Regolamento, dichiaro aperta la ses­
ckman, presentata a nome della commissione sione 1985-1986 del Parlamento europeo (').
per gli affari sociali e l'occupazione, sulle prio­
rità della nuova Commissione nel settore degli
affari sociali e della politica del mercato del
lavoro
— l'interrogazione orale con discussione (doc. 2-Sherlock (ED). — (EN) Signor presidente, vorrei
1675/84) degli onorevoli J. Elles e colleghi, alla chiederle di avere la gentilezza di permettermi di
Commissione: dare una spiegazione in merito alla relazione sul
latte, la crema ed i prodotti affini presentata dal­
Oggetto: Costo netto dell'ampliamento
l'onorevole Jackson il mese scorso. Per mancanza
Nella tornata di luglio del Parlamento il presi­di informazioni avevo attribuito a torto gli errori
dente Thorn ha affermato chiaramente che il della commissione per l'agricoltura, la pesca e
costo netto dell'ampliamento alla Spagna e al l'alimentazione all'onorevole Tolman, presidente di
Portogallo ammonta, come minimo, allo 0,1% tale commissione, che gode di grande rispetto e
di IVA all'anno.
considerazione. Mi sono già scusato personalmente
con lui del mio errore, ma vorrei che questa a) I progressi compiuti successivamente per
dichiarazione figurasse formalmente a verbale. quanto riguarda i negoziati sull'ampliamento
in merito a prodotti come l'olio d'oliva, han­
no reso possibile una modifica di tale stima?
Presidente. — Onorevole Scherlock, è stato preso
atto della sua dichiarazione. b) In questa stima è compresa la compensazione
finanziaria per i paesi terzi del Mediterraneo
i cui interessi verranno danneggiati in seguito
all'ampliamento? (') Approvazione del processo verbale - Decisione su una richiesta di
discussione con procedura d'urgenza - Presentazione di documenti -
e) La Commissione è ancora dell'opinione che Discussione su problemi di attualità e urgenti (Annuncio): cfr. pro­
cesso verbale. la relazione prevista nella dichiarazione finale Discussioni del Parlamento europeo 12.3.85 N. 2-324/3
Presidente
di Fontainebleau, che deve essere redatta al­ ropa forte e attiva, del fatto che è assolutamente
meno un anno prima dell'esaurimento delle necessario, perché l'Europa possa adempiere le
nuove risorse proprie, debba essere ora elabo­ proprie missioni, rilanciare il suo dinamismo eco­
rata, specialmente in considerazione della nomico, e del fatto che la questione istituzionale è
sempre maggiore tendenza, nella Comunità, a
più che mai centrale nei dibattiti relativi al futuro
differire le spese da un anno all'altro? (')
a lungo termine della Comunità.
Ha facoltà di parlare il presidente della Commis­
Sarò breve, in modo da dedicare alle risposte agli sione, signor Jacques Delors, cui porgo il benvenu­
interventi dei diversi gruppi la maggior parte del
to nella nostra Assemblea.
tempo assegnatomi.
Delors, presidente della Commissione. — (FR) Si­
L'allargamento come rivelatore dei nostri proble­
gnor, onorevoli deputati, conformemen­
mi. La nuova Commissione ha esaminato la situa­
te agli auspici espressi dal vostro Parlamento, ho
zione: sapete che non è la Commissione a negozia­
presentato, fin dal mese di gennaio, le principali
re, dal momento che si tratta di una materia fuori
direttrici di lavoro per la durata del mandato della
trattato; tuttavia, abbiamo potuto constatare che,
Commissione, e, in seguito ad accordo con la
oggettivamente, mai la Comunità, da una parte, e
vostra Assemblea, è stato poi deciso di presentar­
la Spagna ed il Portogallo, dall'altra, erano stati
vi, come ogni anno, un programma annuale, che i
così vicini ad un accordo. È la ragione per cui —
vostri gruppi politici hanno avuto occasione di
e potete vedere in ciò una palese dimostrazione del
esaminare e che, secondo il nostro intendimento,
metodo scelto dalla nuova Commissione — abbia­
deve parimenti essere studiato dalle vostre commis­
mo presentato ai Dieci una proposta globale che
sioni e dar luogo, mi auguro, ad un dialogo
lascia un margine assai ristretto alla trattativa, ma
fruttuoso tra i diversi membri della Commissione e che di fatto corrisponde al ravvicinamento delle
delle commissioni parlamentari. proposte, se si vogliono allontanare le suscettibili­
tà, talora mitigare, e se si vuole che parecchie
Non intendo riprendere tutti i punti di tale pro­
reticenze manifestatesi in seno ai Dieci in merito
gramma, tanto più che si riferisce alle tre missioni
alla continuazione dei negoziati non siano di fatto della Commissione: gestire, e voi sapete che a
la prova delle difficoltà che gli stessi Dieci incon­questo riguardo la Commissione ha, in parecchi
trano. Prendo, quale unico esempio, i problemi campi, delle responsabilità particolari, che sono
posti dagli ortofrutticoli e dalla pesca, tenuto con­state espressamente ricordate in questo programma
to dei laboriosi compromessi ai quali si era giunti di lavoro. Progredire, laddove il trattato lo preve­
per costruire l'Europa blu: abbiamo presentato de, verso direzioni non ancora adeguatamente per­
una proposta globale perché siamo convinti che sei seguite, e, infine, innovare, cioè tentare di trovare
mesi di più non servirebbero affatto a trovare una i mezzi per ridare all'Europa il dinamismo che
soluzione al problema. E desidero qui ribadire, tanto voi quanto noi auspichiamo.
molto solennemente, l'assoluta necessità — ma ri­
Così, invece di riprendere tutti questi punti, vorrei tornerò su questo punto parlando dei problemi
concentrarmi, in considerazione anche della loro istituzionali — che il Consiglio europeo non si
attualità, su quattro temi, che mi sembrano suffi­ occupi di questioni di dettaglio, riguardanti, ad
cientemente rivelare sia le difficoltà cui la Comuni­ esempio, gli ortofrutticoli o la pesca. Il Consiglio
tà si trova di fronte sia i problemi istituzionali che europeo ha altro da fare, come dirò fra poco.
il vostro Parlamento ha sollevato con molto intui­
to e molta audacia. Ma attraverso i problemi dell'ampliamento è emer­
sa una tensione, sulla quale voglio essere esplicito,
Parlerò dunque, successivamente, dell'allargamento
tra il nord e il sud dell'Europa. Una tensione che
come rivelatore di tali problemi, del fatto che
non dipende semplicemente da problemi finanziari,
l'economia mondiale, nella situazione di incertezza
una tensione che rivela altresì una certa incom­
in cui attualmente si trova, ha bisogno di un'Eu-
prensione, diversità di cultura, e che condurrebbe
certi paesi a volgere le spalle al patto di solidarietà
che deve rappresentare uno dei fondamenti della
(') Nel dibattito vengono incluse anche le seguenti interrogazioni
Comunità. La solidarietà non concepita come assi­orali alla Commissione:
— dell'onorevole Cassidy e colleghi (doc. 2-1682/84) stenza, bensì la solidarietà come produttrice di
—e von Wogau e colleghi (doc. 2-1672/84)
benessere comune e come fattore capace di contri­
— degli onorevoli Brok e von Wogau (doc. 2-1673/84)
buire al dinamismo dell'insieme europeo.
— deglii Chantene e van Aerssen (doc. 2-1674/84)
— dell'onorevole Pfennig e colleghi (doc. 2-1840/84)
—e Péry e colleghi (doc. 2-1842/84) È l'importanza politica di questo punto che va
—e Beumer e colleghi (doc. 2-1837/84) oggi sottolineata. So che alcuni di voi, soprattutto
— della commissione per i problemi economici e monetari e la
in sede di commissione regionale, hanno trovato
politica industriale (doc. 2-1841/84)
ancora insufficienti le proposte che sono state — dell'onorevole van den Heuvel e colleghi (doc. 2-1839/84) Discussioni del Parlamento europeo N. 2-324/4 12.3.85
Delors
avanzate riguardo ai programmi integrati mediter­ In secondo luogo, di fronte alle prospettive dell'e­
conomia mondiale, di nuovo nebulose, il mondo ranei. Vorrei dirvi, però, che ci poniamo, e mi
ha bisogno di un'Europa forte e attiva. Sia che si pongo, dal momento che tale proposta è in gran
tratti del dollaro, delle incertezze sul suo futuro, parte a titolo personale, a metà strada tra le
sia che si tratti dei movimenti erratici delle monete restrizioni finanziarie e di bilancio, ampiamente
— perché forse, più che il corso del dollaro, sono ricordate al Consiglio europeo, ed il rispetto della
tali movimenti erratici a perturbare il commercio parola data alle regioni mediterranee. Senza dub­
mondiale, ad accrescere i rischi di protezionismo, bio questa proposta, per la sua originalità, ed
a non permettere una relativa stabilizzazione dei anche la sua complessità, nonché per il fatto che
mercati — sia anche che si tratti dell'indebitamen­la Commissione chiede una delega di poteri, sarà
to, per il quale si avrebbe torto a credere che, molto discussa: lo è già presso il Consiglio, e,
poiché siamo stati pragmatici, realisti, tutto sia quando si saranno effettuati tutti i conti e un'ana­
stato risolto. Basta osservare la situazione dei pae­lisi dettagliata, spero di poter contare sull'appog­
gio del Parlamento al fine di ottenere dai Dieci si africani, basta anche guardare la situazione in­
non semplicemente il rispetto di una norma finan­ terna di certi paesi dell'America latina per vedere
ziaria, bensì questa nozione elementare di solida­ che questi problemi rimangono ancora insoluti.
rietà, che è, in ogni caso, uno dei principi del
Per questo la Comunità deve compiere uno sforzo trattato.
su se stessa e adoperarsi per trovare posizioni e
proposte comuni; vorrei dire anche azioni comuni. Tuttavia, al di là di tale problema, mi sembra che
la discussione sull'ampliamento abbia rivelato a
Due linee direttrici fondamentali vi sono state pro­
che cosa conduce l'abuso di quella che definirei
poste dai nostri testi. La prima consiste nel dire ai
«la diplomazia del laccio». Se ogni paese vincola il
nostri partner che si può avanzare stabilmente
proprio accordo su un pacchetto sempre più consi­
verso un ordine economico mondiale più efficiente
stente ad altri problemi, è impossibile andare
e più equo solo se si trattano contemporaneamente
avanti. Ne siete stati testimoni, credo. A questo
i problemi monetari, le questioni finanziarie e gli
proposito avete più volte attirato l'attenzione sul­
aspetti commerciali, e che sarebbe vano isolare, ad
l'impossibilità di progredire, ad esempio, per avere
esempio, i problemi commerciali per credere che il
un bilancio 1985 realistico. E in merito a ciò vi
resto sarebbe risolto. Consideriamo, ad esempio,
debbo una spiegazione, anche se la nostra Com­
l'orientamento attuale dei flussi finanziari: mentre
missione è operante soltanto da due mesi.
i paesi in via di sviluppo hanno bisogno di conces­
sioni finanziarie come pure del risparmio privato,
Perché la Commissione non ha avanzato proposte?
questo attualmente si concentra sul paese più ricco
Il fatto è che se la Commissione avesse presentato
del mondo, determinando sensibili squilibri. Ma —
una proposta in aggiunta a quella della presidenza
s'intende — per poter parlare autorevolmente e
italiana e a quelle di altri stati membri, sicuramen­
con l'appoggio dei fatti, occorre anche che l'Euro­
te avrebbe seminato ulteriore confusione in seno al
pa dia l'esempio, e che cessino gli atteggiamenti di
Consiglio, e non c'è alcun dubbio che due o tre
chiusura in ordine ai progressi del sistema moneta­
paesi, che non vogliono pervenire ad un accordo,
rio europeo. Chiusura che abbiamo riscontrato nel
si sarebbero volti alla proposta della Commissione.
corso di questi due mesi, e ciò spiega le poche
Ecco perché non presentare proposte significa tal­
righe dedicate a tale argomento. È necessario supe­
volta servire l'Europa. E laa della presi­
rare tali chiusure. E ritengo che con un lavoro
denza italiana ci è sembrata, allo stato attua­
paziente e discreto sarà possibile, fin da questo
le delle cose, la più realistica, la migliore pos­
semestre, mostrare che il treno non si è fermato,
sibile.
che siamo in grado di avanzare di nuovo. Avanza­
re su di una via che è imprescindibile, perché non
Dunque la Commissione non deve agitarsi senza si può invocare un sistema monetario mondiale più
ponderazione. Deve sapersi nascondere dietro l'og­ stabile, meglio organizzato, e rifiutare le responsa­
getto che le sta a cuore, quando è necessario. In bilità di una cogestione di tale sistema mondiale
altri termini: abbiamo presentato una proposta che promuova l'ECU come uno strumento di riser­
globale sull'ampliamento perché crediamo che sia va internazionale.
venuto il momento; ci siamo assunte le nostre
responsabilità sui programmi integrati mediterranei (Applausi)
perché ciò fa parte del patto di solidarietà della
Comunità; abbiamo evitato di accrescere la confu­ Dunque l'organicità delle nostre posizioni in cam­
sione in materia di bilancio. Vedete dunque quan­ po monetario, finanziario e commerciale verrà
to l'allargamento sia rivelatore dei problemi ai continuamente richiamata, perché dietro ciò si
quali voi, onorevoli parlamentari, e noi dobbiamo delineano ovviamente i legittimi interessi della Co­
far fronte. munità. Ma l'altro settore, strettamente collegato a N. 2-324/5 12.3.85 Discussioni del Parlamento europeo
Delors
l'alta tecnologia, l'alta tecnologia come fattore del­questo, è l'azione a favore dello sviluppo. Ad
la competitività dell'Europa; l'alta tecnologia non aprile, a Washington, si terrà una sessione speciale
soltanto come un settore che produce beni e servi­del comitato per lo sviluppo. Ci auguriamo che
zi nuovi, ma l'alta tecnologia che compenetra l'in­tale riunione non sia di routine, bensì permetta di
tero nostro apparato produttivo. Oggi il «come entrare nel merito dei problemi posti dalle relazio­
produrre» è colpito nei beni e nei servizi tradizio­ni tra nord e sud. Si può avere una economia
nali. Il Giappone e gli Stati Uniti hanno progredi­mondiale a crescita regolare e proficua per tutti
to più rapidamente proprio perché hanno saputo soltanto se i paesi del sud non si limitano al
mettere l'alta tecnologia al servizio della produzio­semplice ruolo di raccogliere le briciole della cre­
ne dei beni e dei servizi ordinari. Al prossimo scita dei paesi del nord, ma partecipano anch'essi
Consiglio europeo, se finalmente non vorrà più attivamente, con piena responsabilità, alla crescita
occuparsi di ortofrutticoli e di pesca, se il Consi­dell'economia mondiale. Ciò richiede uno sforzo
glio degli Affari esteri vorrà finalmente svolgere il da ambo le parti. Da parte nostra, una apertura
proprio lavoro, al Consiglio europeo dunque sarà dei nostri mercati, adeguate concessioni finanzia­
deferito l'esame di un rapporto costituito solamen­rie, e, da parte dei paesi del sud, rigorose politiche
te da cinque proposte, ma cinque proposte che di risanamento, politiche di riorganizzazione strut­
turale volontaria e rivolta nella direzione giusta. dovrebbero consentirci di andare avanti, in parti­
colare per quel che riguarda le tappe verso la Anche qui, attraverso la nostra politica di svilup­
piena attuazione del mercato interno, per quel che po, attraverso le relazioni tra nord e sud, attraver­
riguarda le telecomunicazioni, campo in cui l'Eu­so la politica mediterranea, il legame con i paesi
ropa occupa una buona posizione e che rappresen­non membri dell'accordo di Lomé, noi, la Comu­
terà domani il sistema sanguigno dell'economia nità, dovremo essere presenti con le nostre propo­
europea. ste, ma presenti altresì con le nostre azioni, e,
oserei dire, con la nostra generosità.
L'azione congiunturale deve essere anch'essa al
Certo, tutto ciò implica — ed è il terzo argomento servizio di queste azioni strutturali, perché come
che desideravo svolgere davanti a voi — che l'Eu­ arrivare a dimostrare che l'Europa può uscire dalla
ropa ritrovi il proprio dinamismo economico. sua sclerosi, che è possibile continuare il processo
di riconversione, se ogni giorno la disoccupazione
Certo, assistiamo attualmente ad un eccesso di
aumenta? Vi è in ciò una contraddizione che è
pessimismo. Dopo aver io stesso, per anni, messo
fonte di conflitti sociali, ma soprattutto di ostacoli
in guardia gli europei contro un eccesso di fiducia
e di immobilismo. Dunque anche per quel che
o una sottovalutazione della crisi, credo che oggi
riguarda l'azione congiunturale occorre utilizzare
si sia troppo pessimisti e che esistano invece fin
tutte le possibilità. Sarà l'ossigeno che faciliterà i
d'ora occulte ragioni di speranza.
grandi balzi in avanti strutturali. Sarà questo a
ridare all'intero corpo sociale ed economico euro­
Per quel che ci riguarda, questo primo semestre
peo la flessibilità di cui ha bisogno. Da questo
sarà dedicato a due scopi fondamentali. Il primo è
punto di vista ci sono ragioni per sperare. Abbia­
quello di presentare entro la fine di maggio una
mo affrontato il rischio di riunire le parti sociali,
agenda atta a consentire la piena unificazione del
o, meglio, gli interlocutori sociali, il grande padro­
mercato interno nel 1992, con l'ambizione di fare
nato europeo e i sindacalisti. L'abbiamo fatto alla
in modo che tale agenda venga approvata dal
fine di gennaio, e io posso dirvi che, se si conside­
Consiglio europeo. Perché? Perché l'esperienza di­
rano i risultati di quelle discussioni, gli interlocuto­
mostra che su tale e tale altro aspetto dell'avanza­
ri sociali, senza voler fare della polemica, sono in
mento verso l'attuazione del grande mercato, le
anticipo rispetto ai nostri governi nel percepire i
proposte della Commissione si perdono nelle sab­
rischi del non fare nulla e le possibilità che si
bie mobili delle discussioni di gruppi di esperti, e
offrono all'Europa. Citerò solo tre esempi.
che occorre, ad un certo momento, una sanzione e
una volontà politica. Dobbiamo, pertanto, poter
Anzitutto, il padronato e i sindacati sono quasi contare sull'impegno politico dei capi di stato e di
d'accordo non soltanto sulla diagnosi della crisi, governo per fare avanzare in tempo utile questi
ma altresì sul fatto che se è importante per la dossier. Anche noi — s'intende — abbiamo biso­
competitività dell'economia europea ridurre i costi, gno di margini di tempo per preparare tale agenda
una riduzione eccessiva di tali costi indebolisce la sull'unificazione del mercato; avrete modo, tutta­
domanda interna e toglie dinamismo all'economia. via, di conoscerla, e chiederemo al Consiglio euro­
Oggi, pertanto, dobbiamo trovare un compromes­peo di pronunciarsi solennemente su questo impe­
so tra la riduzione dei costi e il sostegno della gno e sulle tappe per giungere aa grande
domanda interna in Europa. Per crescere non pos­realizzazione.
siamo unicamente contare sulle esportazioni verso i
Un secondo elemento molto importante concerne nostri partner. Si tratta dunque di trovare un equo Discussioni del Parlamento europeo N. 2-324/6 12.3.85
Delors
Ma da tutto ciò, onorevoli parlamentari, è facile compromesso e, per quanto riguarda le parti socia­
capire che insorge la questione istituzionale. D'al­li, siamo ad un passo dal trovarlo.
tronde, il vostro Parlamento ha giustamente intui­
In secondo luogo, poiché l'organizzazione del la­ to e in due occasioni, in sede di discussione della
voro è sconvolta dalle alte tecnologie, poiché i risoluzione Spinelli e poi in sede di adozione del
mercati del lavoro devono stanziare fondi con progetto del trattato, ha messo il dito sul fatto che
maggiore flessibilità, poiché la ripartizione del la­ l'Europa non riesce più ad avanzare perché non sa
voro non è rifiutata dal padronato, c'è materia più decidere, non sa più superare le proprie con­
per un grande dibattito, a livello nazionale come traddizioni. E il risultato che ne consegue è un
pure a livello europeo. Nei prossimi anni, o for- disordine istituzionale. Non si sa più quale compi­
s'anche nei prossimi mesi, si può mettere a punto to spetti ad ognuno. Ad esempio, in vista di un
un accordo-quadro che ridarebbe impulso ai nostri accordo su certi problemi, si moltiplicano tra gli
mercati del lavoro, consentirebbe di conciliare, al stati membri le consultazioni bilaterali. Ad esem­
contempo, le riduzioni della produzione e le aspi­ pio, i Consigli dei ministri prendono iniziative. Da
razioni dei lavoratori, che sono diverse, in quanto anni la Commissione è indebolita da questo anda­
alcuni desiderano organizzare meglio il tempo di mento delle cose e cerchiamo pertanto di risalire la
lavoro. china, ma ciò sarà difficile, richiederà tempo e, in
ogni caso, le nostre proposte devono essere di una
E, infine, il terzo elemento, parimenti incoraggian­
qualità tale che i governi non possano nascondersi
te, è che le parti sociali a livello europeo, al di là
dietro tale o tale altra lacuna per impedirne la
degli accordi esistenti in certi paesi, sono pronte
discussione.
ad esaminare le condizioni in cui si potrebbe pre­
parare l'introduzione delle nuove tecnologie e of­ Nell'attesa bisogna progredire. Avanzeremo, spe­
frire ai lavoratori attualmente occupati nei luoghi riamo, grazie alla rilevanza del nostro lavoro sulle
di produzione possibilità di riconversione, in modo parti sociali, grazie alla qualità delle nostre propo­
che tale progresso tecnologico non si compia nella ste, ma anche, ripeto, grazie a rapporti di lavoro
disperazione o nel rifiuto, ma possa riservare ad ancora migliori con il Parlamento, e ovviamente,
ognuno delle opportunità. mantengo oggi le cinque proposte che vi sono
state presentate il 14 gennaio e alle quali, credo,
Credo che fosse mio dovere render conto di queste vorrete dare una risposta. Una mi sta particolar­
possibilità che si aprono, perché sono importanti, mente a cuore: è la proposta secondo cui su due o
e ancora una volta il dibattito interministeriale è, tre questioni il Parlamento deve prendere l'iniziati­
da questo punto di vista, assai meno incoraggiante va di aprire un ampio dibattito, così che, a nostra
dei dibattiti tra le parti sociali. È la ragione per volta, noi possiamo lavorare tenendo conto delle
cui la Commissione si farà veemente alfiere del posizioni del Parlamento stesso. Non sarà eccessi­
rilancio del dialogo sociale. È ovvio che la respon­ va la comune azione vostra e nostra per cercare di
sabilità è del padronato e dei sindacati, sia a sensibilizzare gli europei circa le grandi sfide cui
livello europeo sia a livello nazionale. Da parte dobbiamo far fronte: la sfida tecnologica e di
nostra, tuttavia, ogniqualvolta ci sarà bisogno del competitività, la sfida sociale, la sfida istituziona­
nostro concorso, per fatti tecnici, per mettere in­ le. Tutto ciò rivela l'importanza determinante del
sieme le buone volontà, per incentivare il dialogo, Consiglio europeo di Milano. Stando così le cose,
la Commissione sarà presente. qualcosa deve accadere, per parlare con franchezza
e semplicità. Sarebbe inconcepibile che dopo il
In realtà, dietro tutto ciò, c'è un elemento essen­
progetto di trattato adottato dal vostro Parlamen­
ziale. Invece di assistere alla serie di ostacoli
to, i lavori del comitato Dooge, non avesse luogo,
frapposti da un paese in ordine ad una determina­
in sede di Consiglio europeo, un dibattito motiva­
ta questione, la saggezza vorrebbe che avanzassimo
to, illuminato, sui mezzi per migliorare il processo
' di pari passo su tutti i fronti. Un passo avanti per
decisionale dell'Europa e per avanzare in settori da
il sistema monetario europeo, un passoi per
determinare. Ad ogni modo, sappiate che in que­
la piena attuazione del mercato interno, un passo
sto campo come in altri la Commissione saprà
avanti per il rilancio congiunturale dell'economia.
assumersi le proprie responsabilità, in linea —
In questo modo potremmo noi stessi infonderci
s'intende — con il rapporto del comitato Dooge.
coraggio, e così, invece di batterci per più monete
o più situazioni congiunturali, più strutture o
(Applausi)
meno strutture, saremmo capaci di realizzare la
sintesi senza della quale non potremo ridare fidu­ Saprà assumersi le proprie responsabilità per chia­
rire problemi complessi, come quello del voto a cia agli europei e ai protagonisti della vita econo­
maggioranza, del diritto di veto, della differenzia­mica e sociale. Avanzare di pari passo: è questa la
zione, e così via; saprà farlo contemperando idea­tesi che cercheremo di sviluppare per convincerne
lismo e realismo, cosicché la nostra ambizione, il Consiglio europeo ed i governi. N. 2-324/7 Discussioni del Parlamento europeo 12.3.85
Delors
Il precedente commissario per gli affari sociali, come dicevo la volta precedente, rimane quella di
signor Richard, aveva espresso assai bene a parec­essere insieme con voi i custodi dell'interesse pub­
chie riprese questo problema. Lo cito non per blico europeo.
cortesia politica, dato che appartiene ad un partito
(Applausi)
diverso dal mio, ma perché lo preoccupava la
prospettiva di ritrovarci in una situazione di equili­
Presidente. — La ringrazio, signor presidente, di brio stabilita non a livello di piena occupazione,
questa relazione orale che la nostra Assemblea, ma ad un livello di alta disoccupazione. Infatti, se
come ella ha constatato, ha ascoltato con la massi­ non riusciamo a trovare un rimedio, se dobbiamo
ma attenzione. rimanere concorrenziali, obbedendo ai criteri del­
l'efficacia, potremmo essere obbligati a scindere
Tuckman (ED), relatore. — (EN) Signor presiden­ lavoro e reddito. È presto detto ed anche presto
te, parlo a nome della commissione per gli affari fatto, se si hanno i mezzi. Nessuno ha però anco­
sociali e per l'occupazione che si è assunta l'inizia­ ra risolto il problema che preoccupa la mia com­
tiva di presentare una relazione che indicasse, nelle missione, trovando il modo di dare un senso di
dignità personale a coloro che non possono otte­grandi linee, le nostre priorità alla nuova Commis­
nerlo mediante un lavoro. Come se lo procureran­sione (tale la consideravamo, per lo meno, nell'au­
no? tunno scorso). Ho ascoltato con grande piacere il
discorso del presidente della Commissione, così
Tornando a problemi più semplici, vorrei parlare
impregnato di ottimismo, ma anche di una profon­
del fondo sociale che ha una dotazione di due
da comprensione dei problemi, che ci permetterà,
miliardi di ECU all'anno. Speriamo che la crisi di
forse, di andare nella giusta direzione.
bilancio non lo colpisca troppo. Non aumenta
Dai dibattiti svoltisi in seno alla nostra commissio­ certo al ritmo che noi auspicheremmo e non rag­
ne è risultato chiaramente che è necessario tener giunge l'ammontare che ci pare necessario. Chie­
conto di due fattori. Da una parte, degli immensi diamo alla Commissione di adoperarsi costante­
progressi raggiunti nel mondo in generale ed anche mente per aumentare e migliorare la dotazione del
qui in Europa. L'87% della nostra popolazione Fondo. Vorremmo che si capissero gli obiettivi che
attiva lavora in modo proficuo, migliorando il suo cerchiamo di raggiungere nel settore sociale. Prima
tenore di vita. Però abbiamo, d'altra parte, l'im­ di tutto, vorremmo assicurare il mantenimento del­
menso problema della disoccupazione che colpisce la previdenza sociale per i lavoratori, nonostante il
il 13% della nostra popolazione, creando immense suo costo molto elevato. Vorremmo, in secondo
difficoltà soprattutto ai giovani. Se questi ultimi luogo, ottenere che i diritti acquisiti dai lavoratori
non hanno mai avuto un lavoro, se non sanno non siano rimessi in causa, nella misura in cui ciò
cosa significhi alzarsi la mattina per andare a è possibile e compatibile con un rendimento pro­
lavorare, se non capiscono che la disciplina sul duttivo. Siamo veramente al centro del dibattito
lavoro non è l'invenzione di un cattivo capitalista, politico fra la destra e la sinistra: quello che conta
ma viene imposta per ragioni di rendimento, pos­ sono i punti di accordo, e non le divergenze.
siamo ritenere che inizino ben male la loro esisten­
La commissione per gli affari sociali e per l'occu­za.
pazione si preoccupa enormemente della sorte di
Oltre a constatare che esistono ragioni di ottimi­ coloro che potrebbero trovare un lavoro se riceves­
smo, da una parte, e di tristezza, dall'altra, per la sero una formazione adeguata. Qui ci scontriamo
disoccupazione, la nostra commissione ha stabilito con le grandi differenze fra i nostri paesi, che non
che c'è un terzo parametro assai importante, costi­ dipendono soltanto dai mezzi di cui dispongono e
tuito dal fatto che ignoriamo molte cose. Parliamo dalla loro volontà di utilizzarli, ma soprattutto
come se avessimo un grande controllo su ciò che dalle mentalità nazionali. Taluni paesi, come la
accade, ma in realtà esso ci sfugge. In ogni paese Germania, considerano la formazione come una
la gente sembra ritenere che la responsabilità della bacchetta magica, mentre altri paesi, come il mio,
disoccupazione sia del governo. Tuttavia, se si pensano che si tratti di un'assurdità teorica. In
considera la situazione dei dieci stati europei, è Germania il 60% dei giovani che lasciano la scuo­
la dell'obbligo riceverà una formazione. Può darsi facile capire come sia poco probabile che essi ne
che sia sbagliato che in Germania i giovani riman­siano tutti singolarmente responsabili. Se guardia­
gano all'università fino a 29 anni. Nella Grecia mo a quanto accade nel resto del mondo, vediamo
antica a tale età un uomo aveva già dato il meglio che anche in Giappone e, in una certa misura,
di sé o non aveva più niente da fare. Nel mio persino negli Stati Uniti, la disoccupazione deriva
paese soltanto il 30% della gente riceve una for­dal fatto tecnologico che le macchine possono non
mazione. Ecco perché spesso i lavoratori non sono soltanto sostituire l'uomo in quello che produce,
in grado di passare ad un'altra attività nell'arco ma possono farlo meglio, ad un prezzo inferiore e
della loro vita lavorativa, come sarebbe necessario con più grande tranquillità. N. 2-324/8 Discussioni del Parlamento europeo 12.3.85
Tuckman
vazione. Ecco rispuntare la temuta ingegneria eco­se vogliamo adeguarci ai mutamenti del mondo del
nomica o sociale, che non dovrebbe però impedire lavoro.
che un uomo politico di destra tratti di questo
Vorremmo proprio che i suggerimenti della Com­ problema.
missione fossero tradotti nei fatti. In fondo non si
Vorrei parlare degli emendamenti, che si suddivi­
tratta di grandi novità. Si tratta di cose di cui si
dono in tre categorie. Il maggior numero di emen­
parla da un pezzo, ma ci si urta ad uno stupido
damenti rispecchia il normale dibattito fra la de­
conflitto ideologico fra coloro che nel mio paese
stra e la sinistra. Dato che la composizione del
chiamiamo, con termine peggiorativo, «ingegneri
Parlamento è diversa da quella della nostra com­
sociali» e coloro che difendono unicamente i liberi
missione, sarà appassionante ed interessante vedere
meccanismi del mercato. Sono del parere che si
i risultati alla fine della giornata. Poi ci sono
dovrebbe lasciarli funzionare, ove è possibile. La
pochi emendamenti ispirati da una concezione pu­
pianificazione non funziona veramente perché i
ramente danese della Comunità e di quello che si
fattori sono troppo complessi. Spesso le cose ci
dovrebbe permetterle di fare. Nella mia qualità di
sfuggono anche a posteriori: figuriamoci cosa ac­
relatore, sarò obbligato a chiedere che tali emen­
cade nel caso di una pianificazione! Sarebbe tutta­
damenti siano respinti. Vorrei adesso rivolgermi
via sbagliato ritenere che l'ingegneria sociale sia
all'altra metà del genere umano, cioè alle donne.
ormai fuori causa. Dopo tutto, Mosè aveva porta­
Gli emendamenti a loro favore sono numerosi.
to gli ebrei nel deserto per 40 anni perché, non
Anch'io sono a favore delle donne, che sono mol­
potendo raggiungere la Palestina attuale in una
to migliori di me. Ma penso che tentare di inserire
settimana, voleva indurirli ed abituarli a vivere
ad ogni pie sospinto piccole frasi a favore delle
nella nuova situazione che li aspettava. Si trattava
donne sia controproducente. Sarei più favorevole
di vera e propria ingegneria sociale, come quella
ad una certa misura. Se ho respinto un paio di
che applicano sia il presidente Mitterrand, sia
emendamenti del genere, vi prego di considerare
Margaret Thatcher, nei loro rispettivi paesi.
che non l'ho fatto per antifemminismo, ma piutto­
sto per femminismo. Ho notato un elemento, che mi pare nuovo, molto
importante nella relazione: vorremmo chiedere alla Signor presidente, vorrei dire, concludendo, che
Commissione di attribuire maggiore importanza al­ spero che questa relazione aiuti i lavoratori euro­
l'orientamento ed alla formazione professionale. pei a raggiungere taluni obiettivi, ad adeguarsi
Riteniamo che siano troppi i giovani che trovano meglio alla situazione attuale ed a costruire, in tal
un'occupazione per caso, senza che essa corrispon­ modo, un'Europa migliore.
da al loro carattere, alle loro qualifiche o alle loro
(Applausi) doti naturali. Sovente si tratta anche di attività
senza avvenire, se considerate da un punto di vista
James Elles (ED). — (EN) Signor presidente, sono
più scientifico. Ecco perché chiediamo con insi­
lieto di partecipare a questo dibattito così impor­
stenza alla Commissione di procurarci previsioni
tante ed accolgo con piacere il programma della
più complete sui posti di lavoro disponibili, sia a
Commissione per il 1985. Sono un europeo impe­
livello nazionale che a livello regionale.
gnato e desidero che si giunga ad una più grande
integrazione europea il più rapidamente possibile. Siamo consapevoli delle ripercussioni che ciò com­
Ecco perché sono favorevole soprattutto alla crea­porta a livello di gestione. Ripercussioni per coloro
zione di un vero mercato interno, ad una più che sono riluttanti ad accettare una flessibilità
ampia convergenza delle politiche economiche, alla sufficiente. Accettare di cambiar lavoro e di assu­
promozione, per esempio, della cooperazione fra merne un altro è, in fondo, un problema di
l'industria e gli istituti di insegnamento superiore. fiducia. Mi è piaciuto molto il discorso del signor
Riconosco anche che è necessario avere un'Europa Delors, appunto perché, per una volta tanto, un
più forte sullo scacchiere internazionale. Mi pro­uomo politico europeo utilizza e capisce la necessi­
nuncio a favore della costruzione della Comunità e tà di ispirare fiducia. È molto difficile crearla, ma
di una vera identità europea. è necessaria se vogliamo che i lavoratori accettino
di spostarsi da un luogo all'altro.
Eppure vedo una nube che si profila all'orizzonte,
oscurando le prospettive di questi obiettivi validi e
C'è un'altra novità nella nostra relazione. Ritenia­
coraggiosi per il 1985. È costituita dallo stato
mo che non si capisca abbastanza bene l'importan­
precario del bilancio a medio termine della Comu­
za della cadenza e del ritmo del lavoro. È un
nità e dalla relazione di tale bilancio con l'amplia­
fattore estremamente importante per i risultati fi­
mento della Comunità.
nali e pensiamo che dovremmo prenderlo più am­
piamente in considerazione. Infatti sappiamo che Vorrei, in merito, dare atto alla Commissione de­
si possono ottenere sforzi più grandi o più piccoli, gli sforzi immani che compie ogni giorno nei ne­
una più o meno grande efficacia secondo la moti­ goziati per l'ampliamento, per tentare di fissare le

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