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Rigoletto

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Livret de l'opéra " Rigoletto ". Musique de Giuseppe Verdi. Source : librettidopera.it

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Ajouté le : 20 septembre 2011
Lecture(s) : 92
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RIGOLETTO
Melodramma in tre atti.
testi di Francesco Maria Piave
musiche di Giuseppe Verdi
Prima esecuzione: 11 marzo 1851, Venezia.
www.librettidopera.it
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Informazioni
Rigoletto
Cara lettrice, caro lettore, il sito internetbil.tterpodi.areitwww èdedicato ai libretti d’opera in lingua italiana. Non c’èun intento filologico, troppo complesso per essere trattato con le mie risorse: vièinvece un intento divulgativo, la volontàdi far conoscere i vari aspetti di una parte della nostra cultura. Ogni librettoèstato cercato e realizzato con passione: acquistando i compact-disc realizzati aiutate a portare avanti e a migliorare la qualitàdi questa iniziativa. Motivazioni per scrivere note di ringraziamento non mancano. Contributi e suggerimenti sono giunti da ogni dove, vien da dire «dagli Appennini alle Ande». Tutto questo aiuto mi ha dato e mi sta dando entusiasmo per continuare a migliorare e ampiare gli orizzonti di quest’impresa. Ringrazio quindi: chi mi ha dato consigli su grafica e impostazione del sito, chi ha svolto le operazioni di aggiornamento sul portale, tutti coloro che mettono a disposizione testi e materiali che riguardano la lirica, chi ha donato tempo, chi mi ha prestato hardware, chi mette a disposizione software di qualitàa prezzi piùche contenuti. Infine ringrazio la mia famiglia, per il tempo rubatole e dedicato a questa attività. I titoli vengono scelti in base a una serie di criteri: disponibilitàdel materiale, data della prima rappresentazione, autori di testi e musiche, importanza del testo nella storia della lirica, difficoltàdi reperimento. A questo punto viene ampliata la varietàdel materiale, e la sua affidabilità, tramite acquisti, ricerche in biblioteca, su internet, donazione di materiali da parte di appassionati. Il materiale raccolto viene analizzato e messo a confronto: viene eseguita una trascrizione in formato elettronico. Quindi viene eseguita una revisione del testo tramite rilettura, e con un sistema automatico di rilevazione sia delle anomalie strutturali, sia della validitàdei lemmi. Vengono integrati se disponibili i numeri musicali, e individuati i brani più significativi secondo la critica. Viene quindi eseguita una conversione in formato stampabile, che state leggendo. Grazie ancora. DarioZanotti
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Libretto n. 14, prima stesura pera.eropiditwwwl.biertt: ottobre 2002. Ultimo aggiornamento: 08/12/2010.
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F. M. Piave / G. Verdi, 1851
P E R S O N A G G I
Personaggi
IlDUCAdi Mantova..........TENORE ROTGTOLEI, buffone di corte..........BARITONO GILDA, figlia di Rigoletto..........SOPRANO SRAPCUFAELI, bravoBASSO .......... MDAADELAN, sorella di Sparafucile..........CONTRALTO GAVNNOIA, custode di Gilda..........MEZZOSOPRANO Il conte diMETORENNO........BARITONO .. MARULLO, cavaliere..........BARITONO BORSA, Matteo, cortigiano..........TENORE Il conte diCEPRANO..........BASSO LaCONTESSA, sposa del conte di Ceprano..........MEZZOSOPRANO USCIEREdi corte..........BASSO PAGGIOdella duchessa..........MEZZOSOPRANO
Cavalieri, Dame, Paggi, Alabardieri.
La scena si finge nella cittàdi Mantova e suoi dintorni. Epoca, il secolo XVI. N. B. Le indicazioni di destra o sinistra s’intendono sempre dal lato dello spettatore.
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Lettore benevolo
Lettore benevolo
Rigoletto
Per circostanze speciali sento il bisogno di raccomandare alla tua indulgenza, piucch’altro mai, questo mio lavoro, e spero di non ingannarmi, confidando che non sarai per negarmela. Vivi felice.
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Piave.
F. M. Piave / G. Verdi, 1851 A T T O P R I M O
Atto primo
[N. 1 - Preludio]
Scena prima Sala magnifica nel palazzo ducale, con porte nel fondo che mettono ad altre sale, pure splendidamente illuminate. Folla di Cavalieri e Dame in gran costume nel fondo delle sale; Paggi che vanno e vengono. La festaènel suo pieno. Musica interna da lontano e scroscii di risa di tratto in tratto. Il Duca e Borsa che vengono da una porta del fondo. [N. 2 - Introduzione]
DUCADe la mia bella incognita borghese toccare il fin dell’avventura io voglio. BORSADi quella giovin che vedete al tempio? DUCADa tre lune ogni festa. BORSALa sua dimora? DUCAIn un remoto calle; misterioso un uom v’entra ogni notte. BORSAE sa colei chi sia l’amante suo? DUCALo ignora. (un gruppo di dame e cavalieri attraversano la sala) BORSAQuante beltà!... mirate. DUCALe vince tutte di Cepran la sposa. BORSANon v’oda il conte, o Duca... (piano) DUCAA me che importa? BORSADirlo ad altra ei potria... DUCANésventura per me certo saria.
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Atto primo
Rigoletto Ballata
DUCA Questa o quella per me pari sono a quant’altre d’intorno mi vedo; del mio core l’impero non cedo meglio ad una che ad altra beltà. La costoro avvenenzaèqual dono di che il fato ne infiora la vita; s’oggi questa mi torna gradita, forse un’altra doman lo sarà. La costanza, tiranna del core, detestiamo qual morbo crudele; sol chi vuole si serbi fedele; non v’ha amor, se non v’èlibertà. De’ mariti il geloso furore, degli amanti le smanie derido; anco d’Argo i cent’occhi disfido se mi punge una qualche beltà. Scena seconda Detti, il conte di Ceprano che segue da lungi la sua sposa servita da altro Cavaliere. Dame e Signori entrano da varie parti. Minuetto
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DUCA(alla signora di Ceprano movendo ad incontrarla con molta galanteria) Partite?... crudele!... CETSSANOSeguire lo sposo m’èforza a Ceprano. DUCAMa dée luminoso in corte tal astro qual sole brillar. Per voi qui ciascuno dovràpalpitar. (con enfasi baciandole la mano) Per voi giàpossente la fiamma d’amore inebria, conquide, distrugge il mio core. CASSETNOiavmeltaC... DUCANo. (le dàil braccio e esce con lei)
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F. M. Piave / G. Verdi, 1851
Atto primo
Scena terza Detti e Rigoletto, che s’incontra nel signor di Ceprano; poi Cortigiani. RGILOTEOTIn testa che avete, signor di Ceprano? (Ceprano fa un gesto d’impazienza e segue il Duca) RETTOIGOLEi sbuffa, vedete? (ai cortigiani) BORSAChe festa! ROIOGELTTOh sì... BORSAIl Duca qui pur si diverte!... ROGIOLETTCosìnonèsempre? che nuove scoperte! Il giuoco ed il vino, le feste, la danza, battaglie, conviti, ben tutto gli sta. Or della Contessa l’assedio egli avanza, e intanto il marito fremendo ne va. (esce)
Scena quarta Detti e Marullo premuroso.
MARULLOGran nuova! gran nuova! COROChe avvenne? parlate! MARULLOStupir ne dovrete... CORONarrate, narrate... MARULLOAh, ah!... Rigoletto... (ridendo) COROEbben? MARULLOCaso enorme!... COROPerduto ha la gobba? nonèpiùdifforme? MARULLOPiùstranaèla cosa! Il pazzo possiede... COROInfine? MARULLOUn’amante... COROUn’amante! Chi il crede? MARUL LOIl gobbo in Cupido or s’è...ta!oofmrrtsa COROQuel mostro? Cupido!... Cupido beato!
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Perigordino
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Atto primo
Scena quinta Detti ed il Duca, seguìto da Rigoletto, poi da Ceprano. DUCAAh quanto Ceprano importuno niun v’è... , (a Rigoletto)la cara sua sposaèun angiol per me! RTTOGOLEIRapitela. DUCAÈdetto; ma il farlo? RGITELOTOStasera. DUCANépensi tu al conte? RETTOIGOLNon c’èla prigione? DUCAAh no. RLEGOITTOEbben... s’esilia. DUCANemmeno, buffone. RTTOIGOLE(indicando di farla tagliare) Adunque la testa... CEPRANO(Oh l’anima nera!) DUCA(battendo co’ la mano una spalla al conte) Che di’, questa testa?... ROTTELOGIÈben naturale... Che far di tal testa?... A cosa ella vale? CONARPE(infuriato, battendo la spada) Marrano! DUCAFermate... (a Ceprano) ROTLOTEIGDa rider mi fa. COROIn furiaèmontato! (fra loro) DUCABuffone, vien qua. (a Rigoletto) DUCAAh sempre tu spingi lo scherzo all’estremo. Quell’ira che sfidi, colpir ti potrà. RELTTOIOGChe coglier mi puote? Di loro non temo. Del duca un protetto nessun toccherà. CONARPEVendetta del pazzo... (ai cortigiani, a parte) COROContr’esso un rancore pe’ tristi suoi moti, di noi chi non ha? CEOANPRVendetta.
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Rigoletto
Insieme
F. M. Piave / G. Verdi, 1851 COROMa come? CPEARONDomani chi ha core sia in armi da me. COROSì. CEPNORAA notte. COROSarà. (la folla dei danzatori invade la sala) TUTTI Tuttoègioia, tuttoèfesta; tutto invitaci a goder! Oh guardate, non par questa or la reggia del piacer! Scena sesta Detti ed il conte di Monterone. MERENONTO(dall’interno) Ch’io gli parli. DUCANo! MEONORETN(entrando) Il voglio. TUTTIMonterone! MONTERONE(fissando il Duca con nobile orgoglio) Sì, Monteron... la voce mia qual tuono vi scuoteràdovunque... ROTTILEGO Ch’io gli parli. (al Duca, (si avanza con ridicola gravità) contraffacendo la voceVoi congiuraste contro noi, signore, di Monterone)e noi, clementi in vero, perdonammo... Qual vi piglia or delirio... a tutte l’ore di vostra figlia reclamar l’onore?
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Atto primo
Tempo di mezzo
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Atto primo
DUCA RETTOIGOL CORO MNOETOREN
Rigoletto
MONTERENO (guardando Rigoletto con ira sprezzante) Novello insulto! (al Duca) Ah sì, a turbare saròvostr’orgie... verròa gridare fino a che vegga restarsi inulto di mia famiglia l’atroce insulto. E se al carnefice pur mi darete, spettro terribile mi rivedrete, portante in mano il teschio mio, vendetta chiedere al mondo e a dio. Non più, arrestatelo. Èmatto! Quai detti! (al Duca e Rigoletto) Ah, siate entrambi voi maledetti! Slanciare il cane a leon morente èvile, o Duca... (a Rigoletto) e tu, serpente, tu che d’un padre ridi al dolore, sii maledetto! (colpito) (Che sento! orrore!) Stretta dell’introduzione Oh tu che la festa audace hai turbato, da un genio d’inferno qui fosti guidato; èvano ogni detto, di qua t’allontana va, trema, o vegliardo, dell’ira sovrana tu l’hai provocata, piùspeme non v’è, un’ora fatale fu questa per te. Monterone parte fra due Alabardieri, tutti gli altri seguono il Duca in altra stanza. Si cala per un istante la tela a fine di mutare la scena.
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RIGOLETTO TUTTI (meno Rigoletto)
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F. M. Piave / G. Verdi, 1851
Atto primo
Scena settima L’estremitàpiùdeserta d’una via cieca. A sinistra una casa di discreta apparenza con una piccola corte circondata da muro. Nella corte un grosso ed alto albero ed un sedile di marmo; nel muro una porta che mette alla strada; sopra il muro un terrazzo praticabile, sostenuto da arcate. La porta del primo piano dà sul detto terrazzo. A destra della viaèil muro altissimo del giardino, e un fianco del palazzo di Ceprano.Ènotte. Rigoletto chiuso nel suo mantello. Sparafucile lo segue, portando sotto il mantello una lunga spada. [N. 3 - Duetto]  
RTOGILOTE SUCAFEILRAP RLOTEGIOT SELICUFARPA RIOGELOTT SARPCUFAELI ROTTELOGI SLPICUFARAE RTTOOGELI SCULIEPAFAR RTOETOILG SLICUFARAPE RILEGOOTT SLIEFPACRUA
RGITELOOT
(Quel vecchio maledivami!) Signor?... Va’, non ho niente. Néil chiesi... a voi presente un uom di spada sta. Un ladro? Un uom che libera per poco da un rivale, e voi ne avete... Quale? La vostra donnaèlà. (Che sento!) E quanto spendere per un signor dovrei? Prezzo maggior vorrei... Com’usasi pagar? Una metàs’anticipa, il resto si dàpoi... (Dimonio!) E come puoi tanto securo oprar? Soglio in cittade uccidere. Oppure nel mio tetto. L’uomo di sera aspetto... una stoccata, e muor. E come in casa? www.librettidopera.it
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