Guida delle professioni nella prospettiva del grande mercato

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GUIDA DELLE PROFESSIONI NELLA PROSPETTIVA DEL GRANDE MERCATO Jean-Claude SECHÉ Seconda edizione COMMISSIONE EUROPEA DOCUMENTO COMMISSIONE EUROPEA GUIDA DELLE PROFESSIONI NELLA PROSPETTIVA DEL GRANDE MERCATO r r Jean-Claude SECHE Seconda edizione DOCUMENTO Il presente documento, redatto ad uso interno dei servizi della Commissione, è a disposizione del pubblico, ma il suo contenuto non può essere considerato una presa di posizione ufficiale della Commissione. Una scheda bibliografica figura alla fine del volume. Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 1995 ISBN 92-826-8574-8 © CECA-CE-CEEA, Bruxelles · Lussemburgo, 1994 Riproduzione autorizzata, salvo a fini commerciali, con citazione della fonte. Printed in Italy PREFAZIONE Concepita con l'obiettivo di contribuire al ravvicinamento della Comunità con i suoi cittadini, la Guida delle professioni è una raccolta di disposizioni di diritto comunitario relative all'esercizio dell'attività professionale delle persone che si spostano da uno Stato membro all'altro della Comunità. Si tratta sia di testi del Trattato che istituisce la Comunità europea, sia di atti adottati dalle istituzioni comunitarie in rapporto, nella maggior parte dei casi, con il riconoscimento dei diplomi a fini professionali, tra gli Stati membri. La prima edizione della Guida fu pubblicata nel 1988.

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GUIDA DELLE PROFESSIONI
NELLA PROSPETTIVA
DEL GRANDE MERCATO
Jean-Claude SECHÉ
Seconda edizione
COMMISSIONE EUROPEA
DOCUMENTO COMMISSIONE EUROPEA
GUIDA DELLE PROFESSIONI
NELLA PROSPETTIVA
DEL GRANDE MERCATO
r r
Jean-Claude SECHE
Seconda edizione
DOCUMENTO Il presente documento, redatto ad uso interno dei servizi della Commissione, è a disposizione
del pubblico, ma il suo contenuto non può essere considerato una presa di posizione ufficiale
della Commissione.
Una scheda bibliografica figura alla fine del volume.
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 1995
ISBN 92-826-8574-8
© CECA-CE-CEEA, Bruxelles · Lussemburgo, 1994
Riproduzione autorizzata, salvo a fini commerciali, con citazione della fonte.
Printed in Italy PREFAZIONE
Concepita con l'obiettivo di contribuire al ravvicinamento della Comunità con i suoi cittadini, la Guida delle
professioni è una raccolta di disposizioni di diritto comunitario relative all'esercizio dell'attività professionale
delle persone che si spostano da uno Stato membro all'altro della Comunità. Si tratta sia di testi del Trattato che
istituisce la Comunità europea, sia di atti adottati dalle istituzioni comunitarie in rapporto, nella maggior parte
dei casi, con il riconoscimento dei diplomi a fini professionali, tra gli Stati membri.
La prima edizione della Guida fu pubblicata nel 1988. Da allora, son stati adottati numerosi testi, ad esempio: il
sistema generale di riconoscimento dei diplomi, definito dalle direttive del 1988 e del 1992, mentre alcune
direttive riportate nell'edizione del 1988 sono state modificate successivamente varie volte. Inoltre, il 1° gennaio
1993 è stato istituito tra i dodici Stati membri della Comunità europea, un mercato interno che è uno spazio
senza frontiere interne, in cui è garantita la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei
capitali. Un'altra data fondamentale è quella del Io novembre 1993, quando è entrato in vigore il Trattato
sull'Unione europea, firmato a Maastricht, il 7 febbraio 1992.
Sembra quindi giunto il momento di pubblicare una seconda edizione della Guida, anche se questo primo
aggiornamento è destinato ad essere superato da ulteriori modifiche, come ad esempio quelle che deriveranno
dall'adesione alla Comunità di nuovi Stati membri.
Questa edizione raccoglie gli atti adottati dalle istituzioni comunitarie tra il Io gennaio 1958, data in cui entrò in
vigore il Trattato che istituisce la Comunità europea e il Io gennaio 1994.
Come nell'edizione precedente, quando un atto di base risulta modificato, esso è presentato in una versione che
ne facilita la lettura. Fino ad ora solo le direttive riguardanti i medici hanno fatto oggetto di una codificazione
mediante l'adozione di un atto che si sostituisce agli atti precedenti, abrogandoli. Per le altre professioni, il
metodo impiegato rimane quello che consiste, in modo pragmatico e non ufficiale, a consolidare i testi, cioè a
«incollarne i frammenti». In tal modo il cittadino dispone almeno di un testo completo e facilmente leggibile.
Si è proceduto anche all'aggiornamento delle disposizioni pertinenti del Trattato che istituisce la Comunità
economica europea (CEE), divenuta «Comunità europea» (CE) dopo l'entrata in vigore del TUE. Inoltre, la
rubrica in cui figura l'elenco delle sentenze della Corte di Giustizia è stata completata con una breve sintesi del
loro contenuto. Anche l'introduzione, destinata a facilitare la lettura dei testi pubblicati, è stata aggiornata per
tener conto in particolare delle disposizione del TUE relative alla cittadinanza dell'Unione.
La presente edizione della Guida, come quella precedente, è stata realizzata grazie alla cooperazione dei servizi
competenti della Commissione, ai quali l'autore tiene ad esprimere i suoi vivi ringraziamenti. Cogliamo anche
l'occasione per ringraziare in modo particolare il Sig. Jean-Jacques BEUVE-MERY e il Sig. Marcel VAN
HOOREBEECK, che hanno lavorato per molti anni nel settore del riconoscimento dei diplomi ai fini
professionali, nonché la Sig.ra Martine MEIJER e la Sig.ra Juana RUIZ che hanno apportato un prezioso
contributo alla realizzazione di questa opera.
Jean-Claude SÉCHÉ SOMMARIO
INTRODUZIONE 7
Sietecittadinidell'Unione7
Ivostridiritti7
Potetefarrispettareivostri diritti8
Paritàditrattamentoeravvicinamento delle legislazioni 9
I—Laparitàditrattamento nelpaeseospitante10
A — L'attività professionale10
1. Attività subordinata10
2. à autonoma 11
Β—Idirittisocialiepolitici13
1.Dirittisociali13
2.Diritticiviliepolitici15
C—Ildirittodispostarsi16
1.Dirittod'ingresso16
2.Dirittodisoggiorno16
3.Rispettodell'ordine pubblico del paese ospitante 17
II — Il ravvicinamento delle legislazioni—Ledirettivecomunitarie18
A — Il riconoscimento dei diplomi (lavoratoridipendentieautonomi)18
1. Riconoscimento dei diplomi basatosull'armonizzazionedellecondizioni di formazione18
2. o senza armonizzazionedellecondizionidiformazione 19
3. o dei diplomi collegato a un'esperienza professionale19
4. Diritti acquisiti 19
5.Riconoscimentodelle qualifiche basato sull'esperienza professionale19
6.Sistemigeneralidi riconoscimento professionale dei diplomi 19
7.Corrispondenzadelle qualifiche di formazioneprofessionale20
Β—Iprovvedimentiintesi a facilitare l'esercizio dellaprofessione20
1.Professioniliberali20
2.Istitutifinanziari23
3. Appalti pubblici24
4. Settore audiovisivo25
5. Durata della protezione del diritto d'autore 26Allegati
Testi relativi all'esercizio di un'attività professionale in uno Stato membro diverso da quello d'origine
o di provenienza 29
1. Trattato CEE del5 marzo 1957 33
2.o sull'Unione europea del 7 febbraio 1992 4
3. Salariati 5
4. Medici 75
5. Infermieri 107
6. Dentisti 121
7. Veterinari 13
8. Diritti acquisiti (medici, infermieri, dentisti, veterinari) 15
9. Levatrici 15
10. Architetti 17
11. Farmacisti 19
12. Trasportatori 20
13. Avvocati 263
14. Agenti e mediatori di assicurazioni7
15. Parrucchieri 279
16. Agenti commerciali indipendenti 285
17. Sistemi generali di riconoscimento professionale dei diplomi 29
Elenco delle sentenze della Corte di giustizia relative all'esercizio di un'attività professionale in uno
Stato membro diverso da quello di origine o di provenienza: circolazione dei lavoratori, scelta di
stabilimento e prestazione di servizi 32
Elenco delle direttive relative al riconoscimento delle qualifiche basate sull'esperienza professionale .. 34
Elenco dei Comitati consultivi per la «formazione» 347
Corrispondenza delle qualifiche di formazione professionale
Indirizzi degli Uffici di Stampa e d'Informazione nella Comunità 353 INTRODUZIONE
Siete cittadini di uno degli Stati membri della Comunità europea (Belgio, Danimarca, Francia, Germania,
Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna) e desiderate svolgere
un'attività professionale in uno Stato Membro diverso dal vostro?
La presente guida ha il scopo di familiarizzarvi con la legislazione comunitaria che vi riguarda e di rendervi più
accessibili i documenti ufficiali.
Siete cittadini dell'Unione
Il Trattato sull'Unione europea (TUE) ha inserito nel Trattato che istituisce la Comunità europea (CE) una
seconda parte intitolata «La cittadinanza dell'Unione» (articoli da 8 a 8E CE).
Dal momento che avete la nazionalità di uno Stato membro, siete cittadini dell'Unione, tenendo presente che la
questione di sapere se avete questa nazionalità è definita unicamente in riferimento al vostro diritto nazionale,
tenendo conto, se del caso, delle convenzioni internazionali stipulate. Tanto per voi stessi che per i vostri
familiari, prestate quindi particolare attenzione alle leggi che, in materia di cittadinanza, vigono rispettivamente
nel vostro paese d'origine e nel paese ospitante, nonché alle scelte che questi paesi vi lasciano in materia. Alcuni
Stati membri ammettono ad esempio la doppia cittadinanza — il che elimina ogni difficoltà — mentre altri la
rifiutano: l'acquisizione della cittadinanza del paese ospitante consente certamente la vostra piena integrazione in
questo, ma l'eventuale perdita della cittadinanza del paese d'origine rischia di rendere più difficile il
reinserimento in caso di rimpatrio.
Mettetevi quindi in contatto con il vostro consolato nel paese ospitante ed eventualmente con un'associazione di
emigranti vostri concittadini.
I vostri diritti
In quanto cittadino dell'Unione, godete dei diritti previsti dal Trattato CE. Si tratta essenzialmente di quattro
libertà fondamentali dello spazio senza frontiere: circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei
capitali. Vi sono anche riconosciuti altri diritti specifici:
— diritto di circolare e di soggiornare liberamente;
— diritto di voto e di eleggibilità, nel vostro paese di residenza, alle elezioni municipali, nonché alle elezioni
del Parlamento europeo;
— diritto alla protezione diplomatica da parte degli altri Stati membri;
— diritto di petizione;
— diritto di rivolgersi al mediatore.
Il cittadino dell'Unione ha però anche alcuni doveri — in virtù del principio dell'uguaglianza di trattamento tra i
cittadini nazionali e quelli degli altri Stati membri, dovete effettivamente, nell'esercizio dei diritti che vi sono
riconosciuti, rispettare gli obblighi previsti per i cittadini del paese di accoglienza. Potete far rispettare i vostri diritti
A tale scopo, disponete di varie possibilità:
Ricorsi giurisdizionali
Per far rispettare il diritto comunitario da parte delle autorità nazionali, non vi sono negli Stati membri giudici
«comunitari»: il trattato ha lasciato tale compito ai giudici nazionali, i quali in caso di conflitto tra il diritto
nazionale e il diritto comunitario devono dare la priorità a quest'ultimo. È quindi vostro diritto chiedere
all'amministrazione dello Stato membro di residenza, di applicare il diritto comunitario e, in caso di rifiuto,
rivolgervi al giudice nazionale competente, come se si trattasse del diritto interno di tale Stato.
Potete inoltre chiedere al giudice del vostro paese di adire la Corte di giustiza delle Comunità europee sulle
questioni d'interpretazione o di validità del diritto comunitario che gli vengono sottoposte, nel caso in cui una
decisione al riguardo sia necessaria ai fini del suo giudizio (articolo 177 CE).
Dall'attribuzione della competenza al giudice nazionale, risulta che non è di norma possibile adire direttamente
la Corte di giustizia. Il controllo della Corte si esercita, peraltro, sul rispetto da parte degli Stati membri dei loro
obblighi, nonché sulla conformità con il diritto comunitario dell'azione svolta dalle altre, tanto da un giudice
nazionale quanto da un'istituzione comunitaria.
Denunzie presentate alla Commissione europea
Compito della Commissione, ma non di suo monopolio, è vigilare sull'applicazione del diritto comunitario e
applicare i mezzi atti ad assicurare la sanzione delle violazioni di tale diritto. È quidi compito della Commissione
ricercare, prevenire e sanzionare le inadempienze, il che può indurla, se del caso, ad adire la Corte di giustizia.
Voi potete aiutarla in tale compito informandola sui casi di violazione del diritto comunitario di cui venite a
conoscenza, inoltrando una denuncia al Segretariato generale della Commissione europea, Rue de la Loi 200,
1049 Bruxelles (Belgio).
Diritto di petizione davanti al Parlamento europeo
La Commissione è stimolata ad esercitare la propria funzione di vigilanza dalle interrogazioni che le rivolgono i
membri del Parlamento europeo. Potete pertanto rivolgervi a uno di questi per richiamarne l'attenzione su un
problema che egli presenterà poi alla Commissione, al Consiglio ed eventualmente all'amministrazione
nazionale competente.
Il Parlamento ha organizzato anche un sistema d'esame delle petizioni, che possono essergli inoltrate ai seguenti
indirizzi:
— Centro europeo, Lussemburgo,
— 97/113, rue Belliard, 1040 Bruxelles,
— Avenue de l'Europe, Strasburgo.