I manipolatori di pensieri: Le dimensioni della mente: Libro 2
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Description

Cosa sono io?



Chi ha ucciso la mia famiglia?



Perché?



Devo trovare delle risposte, prima che la mafia russa riesca a uccidere me



Ammesso che i miei stessi amici non mi uccidano per primi.

Sujets

Informations

Publié par
Date de parution 31 janvier 2018
Nombre de lectures 1
EAN13 9781631422928
Langue Italiano

Informations légales : prix de location à la page 0,0012€. Cette information est donnée uniquement à titre indicatif conformément à la législation en vigueur.

Exrait

I manipolatori di pensieri
Le dimensioni della mente: Libro 2


Dima Zales

♠ Mozaika Publications ♠
Questo libro è un’opera di fantasia. Tutti i nomi, i personaggi, i luoghi e gli eventi narrati sono il frutto della fantasia dell’autrice o sono usati in maniera fittizia .
Qualsiasi riferimento a persone reali, viventi o scomparse, luoghi o eventi è puramente casuale .
Copyright © 2017 Dima Zales
https://www.dimazales.com/series/ italiano /
Tutti i diritti riservati .
La riproduzione e la distribuzione di qualsiasi parte di questo libro in forma stampata o elettronica è vietata, se non autorizzata, ad accezione dell’utilizzo in una recensione .
Pubblicato da Mozaika Publications, stampato da Mozaika LLC .
www.mozaikallc.com
Traduzione: Mary Durante per Quixote Translations
Edizione italiana a cura di: Alessandra Magagnato
e-ISBN: 978-1-63142-292- 8
ISBN: 978-1-63142-293- 5
Indice




Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

Capitolo 8

Capitolo 9

Capitolo 10

Capitolo 11

Capitolo 12

Capitolo 13

Capitolo 14

Capitolo 15

Capitolo 16

Capitolo 17

Capitolo 18

Capitolo 19

Capitolo 20

Capitolo 21

Capitolo 22

Capitolo 23

Capitolo 24

Capitolo 25

Capitolo 26

Capitolo 27

Capitolo 28

Capitolo 29


Estratto Di Colei che ferma il tempo

L’autore
1

I l mio cellulare produce i suoni più irritanti. Perché mai l'ho messo vicino al letto ?
Cerco con malavoglia di svegliarmi e, quando quei suoni fastidiosi continuano, afferro il cellulare .
«Pronto?» La mia voce suona impastata alle mie stesse orecchie. Da quanto stavo dormendo ?
«Darren, sono Caleb. Ti sto aspettando qui da basso, vieni fuori .»
Un'ondata di adrenalina mi attraversa ed entro subito nella Quiete. Sono disteso sul lato sinistro del letto, accanto al me stesso congelato, che ha un'espressione pateticamente sconvolta sul suo viso. Il mio viso .
Prendo l'orologio da polso che ho lasciato sul comodino. Sono le 6:13 di mattina .
Gli eventi dei giorni precedenti mi attraversano la mente con una sorprendente chiarezza. Il viaggio ad Atlantic City, dove ho visto Mira per la prima volta, quando ho spinto il mio amico Bert a cercarla, quando l'ho incontrata assieme a suo fratello Eugene nel loro appartamento di Brooklyn e ho scoperto di essere un Lettore. E poi, Mira che è stata rapita dalla mafia russa, la nostra decisione di andare nella comunità di Lettori a chiedere aiuto, Caleb e Julia che ci hanno aiutati. Rivedo ogni cosa, seguita dalla parte peggiore .
Ho Manipolato qualcuno .
Non è un'azione che un Lettore dovrebbe saper fare, è qualcosa che possono fare solo i Manipolatori, il gruppo di persone che i Lettori odiano .
Ho rubato il libero arbitrio a qualcuno, e adesso Caleb è qui, alle prime luci dell'alba .
Merda . Il cuore mi salta in gola. Mira ha già spifferato tutto su di me? Forse all'intera comunità di Lettori? E, se lo ha fatto, questo cosa significa per me? Cosa fanno i Lettori ai Manipolatori? Ricordo che Mira aveva minacciato di uccidere ogni Manipolatore che avesse incontrato. E se io fossi uno di quei Manipolatori? Se gli altri Lettori scoprissero che ho Manipolato quel criminale perché si frapponesse tra Mira e il proiettile, cosa farebbero? Nulla di buono, ne sono sicuro. Ma perché Mira dovrebbe aver rivelato ciò che ho fatto? L'unico motivo per cui è ancora viva è perché ho fatto in modo che quel tizio si prendesse il proiettile che era destinato a lei, e questo lo dovrebbe sapere .
O potrebbe essere che Caleb sia qui per un altro motivo? In fondo gli devo un viaggio nella mente di qualcun altro, per quanto strana la cosa possa suonare. Può essere che sia venuto qui per riscuotere? Sarebbe preferibile all'alternativa di lui che sa che io sono un Manipolatore .
Ammesso che io sia davvero un Manipolatore. Ieri sembrava che avessi dimostrato di essere un Lettore, per ben due volte, con due diverse persone. Sembravano tutti piuttosto convinti della mia Lettoricità. Questo significa che i Lettori non hanno una vera e propria conoscenza di ciò che i Manipolatori possono o non possono fare, o vuol dire qualcosa del tutto diverso... magari che non sono né un Lettore né un Manipolatore? C'è forse una terza possibilità? Per quello che so, potrebbero esserci altri gruppi lì fuori, di cui non ho mai sentito parlare .
O magari sono entrambe le cose. Un ibrido. È possibile che uno dei miei genitori fosse un Lettore e l'altro un Manipolatore? In tal caso, sarei un prodotto dell'unione del sangue di entrambi, qualcosa che Eugene pareva considerare come un enorme tabù. E lui e Mira sono mezzosangue, quindi è probabilmente più aperto di mente riguardo alla questione, rispetto ai Lettori puri. Questo significa forse che la mia stessa esistenza va contro qualche stupida regola? Potrebbe spiegare perché i miei genitori biologici fossero convinti che qualcuno li volesse morti .
Potrebbe spiegare perché siano stati uccisi .
Potrei rimanere seduto qui nella Quiete a pensare per ore, ma tutte le riflessioni del mondo non faranno andare via Caleb. Ho bisogno di sapere cosa sta facendo qui, così scendo dal letto e vado verso la porta, nudo. Nella Quiete nessuno può vedermi, quindi non me ne preoccupo .
Raggiungo il piano terra indossando solo le mie ciabatte ed esco dalla porta d'ingresso. C'è un numero sorprendente di persone, noto, tra chi è in macchina, pedoni e perfino gente di strada, tutti congelati nel tempo. Devono essere folli per essere svegli così presto .
Mi ci vogliono pochi istanti per trovare la macchina di Caleb, visto che è parcheggiata nello stesso punto in cui mi ha lasciato ieri. Sembra essere una persona abitudinaria .
Ha in mano il cellulare ed è un po' strano sapere che io sono all'altro capo della chiamata. Esamino con attenzione l'interno della macchina, cercando indizi sul perché lui sia qui. Non trovo nulla a parte due bicchieri di caffè nel porta-tazze. Uno sarebbe per me? Che gentile. Trovo una pistola nel vano portaoggetti, ma questo non mi preoccupa davvero. Caleb è il tipo di persona che probabilmente ha pistole nascoste in ogni dove, giusto per evenienza .
Non mi avvicino a lui, poiché un tocco potrebbe attirarlo nella mia Dimensione della Mente, come lui chiama la Quiete, e in quel caso saprebbe che sto curiosando. Senza considerare le freddure che farebbe sul mio essere nudo .
Deluso nel non aver potuto recuperare ulteriori informazioni, torno al mio appartamento, dove tocco il me stesso congelato sulla mano che sta tenendo il cellulare ed esco dalla Quiete .
«Di che si tratta, Caleb? Mi sono appena svegliato.» La mia voce suona roca, così tossisco un paio di volte, coprendo con la mano sinistra il microfono del cellulare .
«Vieni fuori e ne parliamo,» mi risponde .
Non sono in vena per una lunga discussione. Conoscendo le capacità di Caleb, se fosse qui per farmi del male probabilmente mi sarei svegliato con la sua pistola in bocca .
«Sarò da basso in venti minuti,» gli dico .
«Fai in dieci,» ribatte lui prima di riattaccare .
Certa gente non ha la minima educazione .
Mi alzo rapidamente, mi lavo i denti e mi vesto. Poi mi preparo un frullato di verdure, la mia risposta per una colazione di corsa. Tre banane congelate, una grossa manciata di anacardi, un po' di spinaci e del cavolo finiscono nel mixer e, qualche rumoroso secondo più tardi, sono per strada con una tazza gigante in mano. Mi preparo spesso dei frullati per risparmiare tempo nelle poche volte in cui devo davvero andare in ufficio .
Parlando di lavoro, Caleb non sa che le persone normali hanno dei lavori dove devono essere presenti, il mercoledì mattina? Io non devo, ma questo non c'entra. Ora sono ancora più infastidito, ma in effetti è presto e questa faccenda potrebbe essere finita prima che cominci la giornata lavorativa .
«Spero che tu abbia un motivo importante per avermi tirato giù dal letto così presto.» Apro la portiera della macchina di Caleb .
«Buongiorno anche a te, Darren.» Ignorando il mio broncio, avvia il motore non appena sono dentro e parte. «Ascolta, ragazzino, non volevo nemmeno io svegliarti così dannatamente presto, ma Jacob ha preso un volo notturno e ha richiesto di vederti prima del tuo orario di lavoro, così da non disturbarti troppo. Quindi eccomi qui .»
Jacob, il leader della comunità dei Lettori, vuole vedermi? Merda. Magari Mira ha davvero detto ogni cosa riguardo alla mia Manipolazione e la notizia è giunta fino in cima, ma a pensarci bene Caleb non sembra particolarmente ostile, quindi potrei sbagliarmi .
Mentre percorre una strada dopo l'altra, il mio nervosismo riguardo ai possibili motivi della richiesta di Jacob è rapidamente superato dalla paura dovuta alla guida di Caleb. Non l'ho biasimato per aver guidato come un folle quando dovevamo salvare Mira, ma non c'è motivo per farlo anche ora .
«Non ho bisogno di tornare per il lavoro, quindi, per favore, non ucciderci,» gli dico. Caleb ignora il mio commento, così gli chiedo: «Cosa vuole Jacob ?»
«Ciò che vuole sono affari tra te e lui.» Caleb suona il clacson a un tizio che si è fermato al semaforo rosso, come se fosse un errore. «Sto cercando di riguadagnare il tempo che hai speso a prepararti. Abbiamo un compito extra prima che ti porti da Jacob.» Il semaforo diventa verde e schizziamo di nuovo via .
«Quale compito extra?» Mentre sorseggio la mia bevanda, mi rendo conto che non mi ha preso in giro per ciò che sto bevendo. La maggior parte della gente almeno mi fa delle domande al riguardo, visto che, nella mia esperienza, nell'America tradizionalista le bevande mattutine color verde pisello sono guardate o con sospetto, o con derisione .
«Stiamo andando a divertirci,» mi dice Caleb, in quello che sembra un tentativo di tirarmi su il morale. «Un tizio a Brooklyn è il nostro primo bersaglio .»
«Il nostro bersaglio?» Sono confuso. «Di che stai parlando ?»
«Del nostro accordo,» mi risponde, guardandomi con aria di rimprovero. Preferirei davvero che tenesse gli occhi sulla strada. «Ho pensato a qualcuno .»
Il nostro accordo. Merda. Speravo si sarebbe dimenticato che avevo promesso di aiutarlo a Leggere i ricordi di qualche lottatore in modo più profondo di quanto possa fare da solo, qualcosa che gli altri Lettori si sono rifiutati di fare per lui. Speravo di scoprire di più sul perché avessero rifiutato anche se ormai è troppo tardi, considerando che avevo già accettato di farlo in cambio del suo aiuto per salvare Mira .
«Cosa puoi dirmi di quello che stiamo per fare?» gli chiedo. All'improvviso, la sua guida non è più la mia preoccupazione più grande .
«A dire la verità non molto,» mi risponde, pensieroso, mentre guarda la strada. «Quando l'ho fatto in passato, era con qualcuno che è solo un po' più potente di me. La donna con cui l'ho fatto poteva passare solo un giorno nella Dimensione della Mente. Il tempo che le persone possono trascorrere assieme nella Dimensione della Mente determina quanto intensamente le menti si Uniscono, immagino .»
«Immagini?» Grandioso. Qualsiasi fiducia potessi avere nella comprensione di questa faccenda da parte di Caleb se ne va in fumo e mi chiedo se ne sappia più di me, a questo punto .
«È difficile da descrivere, Darren. Tutto ciò che posso dire è: cerchiamo di stare reciprocamente al di fuori l'uno dalla mente dell'altro .»
È a questo punto che me ne rendo davvero conto: avrà accesso alla mia mente. Avrà accesso ai miei pensieri in un modo che ancora non riesco del tutto a capire. Se assomiglia anche in minima parte al Leggere, in teoria potrebbe scoprire cos'è successo il giorno precedente. Potrebbe scoprire che ho Manipolato qualcuno, ammesso che non lo sappia già. Ho la sensazione che sarò in guai grossi se succede. Più di ogni altra cosa, vorrei chiedergli cosa ne pensa dei Manipolatori, ma quello potrebbe spingerlo a pensare a loro, il che potrebbe aumentare le possibilità che vada a curiosare nella mia mente .
«Più cose scopro, meno voglio farlo, Caleb .»
«Sì, sono un po' esitante io stesso,» mi risponde, e comincio a sperare. Poi ogni mia speranza si infrange quando aggiunge: «Ma non è che questa opportunità mi capiti ogni giorno. Chissà se ne avrò mai una simile. E per quel che riguarda te, un patto è un patto .»
«Cosa intendi che potresti non avere mai più una simile opportunità? Lo farò lo stesso un altro giorno, è solo che mi hai preso alla sprovvista. Non ti aspettavo oggi e non sono pronto psicologicamente. Preferirei pensarci un po' di più, prima di buttarmi.» A me suona come un discorso ragionevole, ma Caleb non è convinto .
«Oh, non sono preoccupato riguardo al riscuotere ciò che mi devi.» Non capisco se stia scherzando o se mi stia minacciando. «L'opportunità di cui parlo ha più a che vedere con il nostro bersaglio .»
«Oh, e chi sarebbe? E perché sarebbe un'opportunità così rara?» La curiosità sta cominciando a vincere sulla paura di un piccolo margine .
«Si chiama Haim, ho scoperto che era in città quando ho chiesto ai miei contatti qualcuno di capace da cui avrei effettivamente potuto imparare qualcosa. Potrebbe andare via in ogni momento, considerando il tipo di lavoro che fa, per questo voglio prenderlo ora .»
Metabolizzo quelle informazioni mentre usciamo dalla strada principale in quella che penso sia una zona di Brooklyn Heights, un'area conosciuta per la vista dei grattacieli di Manhattan e per i vecchi edifici in pietra rossa .
In quel momento, parcheggiamo in doppia fila accanto a una di queste case, una villetta a schiera di tre piani, con i mattoni. È pittoresca se vi piace lo stile architettonico un po' datato, cosa che a me non piace. Posso solo immaginare quanto ammuffito sia l'interno .
La strada, tuttavia, sembra molto più pulita di quelle che ci sono nella parte della città dove abita Mira. Sembra quasi Manhattan e posso capire come mai alcuni dei miei colleghi abbiano scelto di abitare qui .
«Portaci dentro,» ordina Caleb senza spegnere il motore .
Lo accontento ed effettuo la transizione nella Quiete. Il nervosismo per il viaggio lo rende facile; la paura mi aiuta sempre in questo processo. Istantaneamente, il suono del motore scompare e mi ritrovo sul sedile posteriore .
Porto Caleb nella Quiete con me e ci avviamo verso la casa in silenzio .
Quando raggiungiamo la porta chiusa a chiave, Caleb la rompe con dei calci ben assestati, dimostrando che le sue gambe devono essere davvero forti, poi entra come se fosse il padrone dell'edificio mentre io lo seguo .
Con sorpresa noto che l'interno è bello, molto bello davvero. C'è qualcosa di esotico nell'arredamento che non riesco del tutto a riconoscere .
Al primo piano c'è una cucina dove troviamo un uomo e una donna seduti a tavola, impegnati a fare colazione. Hanno entrambi la pelle olivastra e i capelli neri. L'uomo è piuttosto muscoloso, il che era da aspettarsi, visto che Caleb ha detto che doveva essere un qualche tipo di lottatore .
«Lui,» mi dice infatti, indicando l'uomo .
«Come dovrebbe funzionare?» chiedo .
«Tu fai come se dovessi Leggerlo, poi, una volta che sarò sicuro che sei dentro alla sua testa, cercherò di Leggerlo nello stesso momento. È il modo migliore per spiegartelo. Sentirai una strana sensazione, e il tuo istinto cercherà di rifiutare ciò che sta succedendo. Tu dovrai combattere contro quell'impulso e permettermi di condividere la tua Lettura. Se non lo fai, finiremo entrambi per Leggerlo separatamente, come se l'altro non fosse qui .»
«E poi? Come sarà se funziona ?»
«Quella parte è difficile da descrivere, è più facile se la provi e basta. Psichedelico è il modo migliore in cui te lo posso spiegare.» Sogghigna, e non è una bella immagine .
Psichedelico è una cosa buona, immagino. Alcune persone pagano per avere quel genere di esperienza. Io non sono il tipo, ma comunque si vedrà .
«Okay, ho capito. E stiamo fuori dai ricordi l'uno dell'altro,» dico, cercando di suonare indifferente .
«Sì, per quanto riusciamo, ma è come lanciare una moneta. Vedrai quello che intendo in un attimo. Buona fortuna .»
«Aspetta, quanto lontano devo andare, con i suoi ricordi?» gli chiedo, cercando di posticipare l'inevitabile .
«Non andare troppo a fondo. Il tuo tempo viene diviso almeno per tre quando si fa una cosa simile. Ti ho promesso che non ti avrei fatto risucchiare tutta la tua Profondità e voglio mantenere la mia parola. Cerca solo di andare verso il primo ricordo violento che riesci a ottenere. Quel tipo di cose non dovrebbe essere difficile da localizzare, quando si tratta di Haim.» Quell'ultimo commento sembra divertirlo .
«Okay, va bene. Facciamolo,» dico, posando una mano sul polso di Haim. Comincio a entrare nello stato di Coerenza, il prerequisito per Leggere. Ci arrivo quasi all'istante, a dispetto dello stress, e poi sono dentro la mente di Haim .
2

« H aim, è stato davvero bello averti qui in giro,» ci dice Orit in inglese. Prendiamo un sorso del tè che ci ha preparato, cercando di non bruciarci la lingua, e riflettiamo sul fatto che stare in compagnia di nostra sorella sia stato il momento migliore dell'anno .
«Ora è il tuo turno,» diciamo. «Devi venire a trovare me e nonna in Israele .»
Orit esita prima di annuire. Malgrado il suo assenso, sappiamo che probabilmente non verrà. Non siamo davvero delusi al riguardo, visto che di solito ci troviamo in situazioni troppo pericolose per avere attorno la piccola Orit, ma al tempo stesso pensiamo che dovrebbe davvero visitare Israele a un certo punto .
Magari potrebbe trovare un marito, lì, o finalmente imparare qualche parola in ebraico .
Io, Darren, mi dissocio dai ricordi più immediati di Haim. Sono di nuovo stupefatto per la mancanza di barriere linguistiche quando si tratta di Leggere. La lingua madre di Haim sembra essere l'ebraico, eppure capisco i suoi pensieri proprio come mi è successo con i russi i giorni precedenti. Sembrerebbe provare che il pensiero è indipendente dal linguaggio, a meno che non ci sia qualcos'altro che spieghi questo fenomeno .
Rifletto anche sul fatto che le emozioni altrui diventino le mie durante la Lettura: per esempio la donna dalla pelle olivastra che è a questo tavolo mi sembrava molto ordinaria solo un momento fa, ma dentro alla testa di Haim è tutto diverso. Gli occhi e i capelli neri sono proprio come quelli di nostra madre e la somiglianza è enfatizzata ulteriormente dalla sua natura gentile ...
Vengo distratto dalle mie riflessioni quando sento qualcosa di nuovo .
Questo qualcosa è difficile da spiegare. Avete mai provato dello stordimento per esservi alzati troppo rapidamente o aver bevuto troppo? Moltiplicate quella sensazione di leggerezza alla testa un migliaio di volte e potete avere una vaga idea di come ci si senta .
Ogni mio istinto mi dice che dovrei liberarmi la testa da questa sensazione per ottenere la stabilità, per ritrovare l'equilibrio, quindi significa che devo fare il contrario, almeno se seguo le istruzioni di Caleb .
Così cerco di rimanere in queste condizioni folli. È difficile, ma la mia ricompensa, se la si può chiamare così, è un rafforzamento di questa strana sensazione. Adesso sembra meno come se la mia testa fosse leggera e più come se fossi in caduta libera da un aereo, una sensazione che ho scoperto di recente grazie alla Lettura dell'esperienza di skydiving della mia amica Amy .
E poi comincia qualcosa di totalmente differente .
Una sensazione di intensità inimmaginabile mi sovrasta, un misto di soverchiante sbalordimento e meraviglia. Mi provoca uno strano stato di benessere, seguito dalla sensazione di diventare qualcosa di più del solito me stesso, diventare un nuovo essere. È al tempo stesso spaventoso e bellissimo .
La sensazione mi coglie a ondate, con momenti in cui provo la comprensione profonda di ogni cosa nel mondo, perfino nell'universo, o forse anche nel multiverso, come se, tutto d'un tratto, la mia intelligenza fosse stata moltiplicata. Quella breve sensazione di onniscienza svanisce il momento successivo e ciò che provo può essere descritto come adorare qualcosa di sacro, come essere in venerazione accanto a un monumento ai caduti .
In mezzo a tutto ciò, mi coglie una consapevolezza: non sono da solo. Sono parte di qualcosa di più basilare di me stesso. E, poi, capisco .
Non sono solamente Darren, non più. Sono Caleb. E sono Darren. Nello stesso momento, ma non nel modo in cui Leggere mi consente di essere con altre persone. C'è una connessione molto più profonda. Durante la Lettura, guardo semplicemente il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro. Questa esperienza di Lettura Congiunta è molto di più, posso vedere il mondo attraverso gli occhi di Caleb, ma lui vede anche il mondo attraverso i miei. Quasi mi sconvolge scoprire che posso perfino vedere attraverso i suoi occhi come il mondo risulta attraverso i miei , quando viene filtrato attraverso le sue percezioni e la sua soggettività .
Mi rendo conto che sta cercando di non andare a fondo nella mia mente e cerco di ricambiare, concentrandomi per non entrare troppo nella sua. Mentre questo succede, le sensazioni positive che stavo sperimentando fino a questo momento cominciano a diventare più cupe. Sento qualcosa di spaventoso nella mente di Caleb e l'intero universo pare urlare un unico pensiero nelle nostre menti congiunte: «Stiamo al di fuori delle reciproche menti, stiamo al di fuori delle reciproche menti ...»
Ma prima che uno di noi possa davvero seguire questo mantra così ragionevole, una raffica di ricordi si scatena all'improvviso .
A un certo livello, senza capire davvero come, so che Caleb sta assistendo ai miei ricordi più vividi e imbarazzanti. Non so perché stia succedendo, potrebbe essere perché sono così marchiati a fuoco nella mia mente, o perché lui è curioso riguardo a questa roba. Qualunque sia la risposta, sta rivivendo il giorno in cui le mie mamme mi hanno parlato della masturbazione. Se fosse possibile arrossire in questo momento, sarei rosso come un pomodoro al pensiero di star condividendo un ricordo simile. Sta anche rivivendo altre cose, come la volta in cui ho effettuato per la prima volta la transizione nella Quiete dopo il mio incidente in bici, o la prima volta in cui ho fatto sesso, o il giorno in cui ho visto Mira nella Quiete e mi sono reso conto che non ero solo .
A un certo livello, sto rivivendo anch'io nello stesso momento questi ricordi, tutti assieme, come in un sogno .
E poi mi rendo conto che sta succedendo qualcos'altro. Con paura, vedo uno tsunami mentale che sta venendo verso di me .
Sono i ricordi di Caleb .
3

C aleb, abbiamo trovato il congegno .
Abbiamo letto il messaggio e ci sentiamo sopraffatti dal sollievo .
«Noi?» commenta una voce sarcastica nella mia testa. «Sono io, ragazzino, Caleb. Questo è un mio ricordo .»
«'Noi' è come lo sto sperimentando, Caleb,» sbotto di rimando, sperando che possa sentirmi. «Pensi che io voglia essere qui ?»
«Allora levati dal cazzo .»
«Lo farei se potessi .»
« Provaci ,» pensa Caleb rivolto a me, ma è troppo tardi. Sono immerso di nuovo nei suoi ricordi, che continuano a svolgersi come durante una sessione di Lettura .
Il messaggio non cambia la nostra missione, ci rendiamo conto .
Ci stiamo avvicinando alla macchina, cercando di andare il più vicino possibile prima di Sdoppiarci. Si tratta di un equilibrio molto delicato, l'attacco contro qualcuno che può entrare anche lui nella Dimensione della Mente. È un'arte difficile che stiamo ancora sviluppando .
Tipicamente, è difficile cogliere di sorpresa chi si può Sdoppiare. Quelli di noi con l'abilità di entrare nella Dimensione della Mente imparano fin dall'infanzia a controllare subito l'ambiente circostante non appena si Sdoppiano. O almeno lo fanno quelli tra noi che sono paranoici .
La soluzione è molto ardita e pochi avrebbero le palle per provarci. La risposta è attaccare qualcuno dentro alla Dimensione della Mente .
Io, Darren, mi dissocio per un attimo e penso rivolto a Caleb: «Perché attaccare qualcuno nella Quiete? Nulla di ciò che fai lì ha degli effetti nel mondo reale .»
«Cosa ti ho detto riguardo all'uscire dalla mia testa?» Sembra arrabbiato, se è possibile suonare in quel modo quando si pensa. «Almeno smettila di commentare, cazzo. Per tua informazione, quando uno di noi muore nella Dimensione della Mente, ha un effetto, un effetto decisamente duraturo credimi .»
«Ma comunque, perché non attaccare nel mondo reale?» gli chiedo .
«Ascolta, ragazzino, non sono qui per insegnarti qualcosa. Siamo qui per me, ricordi? Ma se ti fa tacere, lascia che ti spieghi. Uno dei vantaggi di attaccare qualcuno nella Dimensione della Mente è che non c'è possibilità che quella persona mi veda finché non la tiro dentro io. È la versione maestra dello stealth e il motivo per lo sviluppo di questa tecnica. Un altro enorme vantaggio è che, nella Dimensione della Mente, un Manipolatore non può usare degli spettatori casuali per aiutarsi, qualcosa che quello stronzo avrebbe di sicuro provato a fare. Ma prima di andare ad attaccare le persone nella Dimensione della Mente, considera che questa tecnica ha anche degli svantaggi. In un combattimento regolare, posso usare la Dimensione della Mente a mio beneficio, è un grandissimo bonus: posso Sdoppiarmi e vedere dove il mio avversario congelato sta per colpirmi. Se il mio avversario non è un Lettore o un Manipolatore, lo posso anche Leggere, il che mi dà delle informazioni utili sulle sue azioni in un immediato futuro. Sfortunatamente, in questo caso il mio avversario è un Manipolatore. Tutto ciò su cui posso contare è l'abilità in combattimento. A me va più che bene, visto che mi fido delle mie capacità in quell'ambito, ma comunque cerco sempre di ideare una strategia partendo dall'ipotesi che il mio nemico sia bravo quanto o più di me, per quanto questo sia improbabile nella realtà .»
«Wow, amico, questo è molto più di quanto volessi sentire sull'argomento, ed è anche estremamente arrogante, aggiungerei,» penso rivolto a lui .
«L'hai chiesto tu, stronzo .»
Senza più commenti provenienti da Caleb, vengo risucchiato dai suoi ricordi .
Un antifurto scatta in lontananza. Decidiamo che il luogo in cui siamo dovrebbe andare bene per i nostri scopi: abbastanza lontano perché il Manipolatore non si accorga che stiamo arrivando, ma non tanto da non essere in grado di combattere quando arriverà il momento .
Ci Sdoppiamo, e l'antifurto, assieme a tutti gli altri rumori, sparisce
Ora che siamo in modalità di battaglia, il nostro bisogno di uccidere l'uomo in macchina, il Manipolatore, è soverchiante. Prende possesso di ogni parte di noi. Ci capita raramente una possibilità come questa, un'uccisione completamente giustificata, per il bene. Non dovremo affatto fronteggiare la nostra coscienza per questo, non ci sarà alcuna perdita di sonno e nemmeno un grammo di rimorso, questa volta. Se qualcuno merita di morire, è il nostro attuale bersaglio .
Questo Manipolatore ha cercato di danneggiare la comunità protetta dei Lettori per settimane, ormai. È responsabile per la bomba che i nostri uomini stanno disinnescando proprio in questo momento .
Così tanti Lettori avrebbero potuto morire, durante la nostra guardia. Una simile possibilità è così impensabile che ancora non l'abbiamo accettata del tutto. É stata evitata solo per puro caso, per un ritrovo fortunato. Abbiamo visto i segni rivelatori nella mente di quell'elettricista. Non vogliamo soffermarci a pensare su cosa sarebbe successo se questo non fosse stato scoperto. L'unica consolazione è che saremmo morti assieme alle vittime, considerando dove sarebbe avvenuta l'esplosione. Non avremmo dovuto vivere con la vergogna di essere Capo della Sicurezza e aver permesso che succedesse una tragedia simile .
Naturalmente, quel merdoso codardo di un Manipolatore non ha fatto alcun lavoro di persona. No. Ha costretto mentalmente il personale della comunità, invece .
La rabbia cresce dentro di noi quando ci concentriamo sul come queste persone normali e per bene abbiano avuto la mente stuprata in quel modo, semplicemente perché sono degli impresari, idraulici e giardinieri che lavorano nella comunità dei Lettori. Proviamo una rabbia bruciante per una simile ingiustizia, per come sarebbero stati fatti saltare in aria anche loro assieme ai Lettori, come danno collaterale agli occhi dei Manipolatori. Noi non saremmo mai ricorsi a un simile piano. L'idea di danno collaterale è tra le cose che alla fine ci hanno fatto lasciare le Forze Speciali .
La nostra rabbia cresce ancora quando ricordiamo cosa Julia ci ha detto di aver capito mentre Leggeva Stacy, la barista, ciò che questa feccia le ha fatto. Lo stupro metaforico della mente di Stacy, spingerla a cercare di fare del male alle persone per cui lavorava, non è stato abbastanza, per lui. Il bastardo ha portato le cose oltre e lo ha reso letterale. Ha deciso di unire il suo atto scellerato con un'abominevole perversione di piacere, facendole fare cose tanto perverse ...
Facciamo un respiro profondo, cercando di calmare la rabbia che sta cominciando a straripare. La rabbia non aiuta in combattimento, almeno non lo stile in cui ci siamo addestrati. Dobbiamo valutare la situazione, analizzarla e poi agire. Sappiamo che storicamente i berserker sono sempre morti, anche se gloriosamente, sul campo di battaglia, e questo non è il nostro stile. In effetti ci siamo allenati in qualcosa che può essere considerato l'opposto della furia cieca. Chiamiamo il nostro stile Combattimento Pensato . Richiede un certo grado di tranquillità, così respiriamo a fondo di nuovo. Vogliamo che oggi muoia una sola persona, e questa persona è in macchina. Abbiamo bisogno di sopravvivere, così potremo cacciare e uccidere chiunque altro sia parte di questo crimine e di questa cospirazione .
Guardiamo l'uomo attraverso il parabrezza della sua auto. Siamo cauti, riconosciamo le persone come noi, quelli che un tempo erano parte dell'esercito, e il linguaggio del corpo di questo tizio urla Forze Speciali. Il modo in cui ha parcheggiato lontano da ogni posto propizio per essere attaccato da un cecchino, l'allerta con cui è seduto, sono tutti punti che evidenziano un addestramento d'élite. Ma questo tizio non proviene dalla Divisione di Attività Speciali, come da nostro background, ne siamo piuttosto sicuri. Potrebbe essersi addestrato con la Squadra Tattica di Ricattura, anche se questo stronzo probabilmente ha Manipolato per entrare lì dentro, o almeno per quel che riguarda i test sul profilo psicologico .
Respirando a fondo, spariamo al parabrezza e tiriamo un pugno in faccia al Manipolatore congelato, sapendo che il contatto fisico lo porterà nella nostra Dimensione della Mente. Ucciderlo qui è il nostro scopo. Farlo lentamente, se possibile, sarebbe ancora meglio .
Ci prepariamo a sparare non appena si materializza, ma non lo fa. La cosa ci coglie di sorpresa per un secondo. Si sarebbe dovuto materializzare sul sedile posteriore, pensiamo per un momento, prima che un dolore tagliente alla spalla destra catturi tutta la nostra attenzione .
Stranamente il Manipolatore sembra essersi materializzato fuori dalla macchina. Non ci ricordiamo nessuno che sia mai diventato corporeo nella Dimensione della Mente in quel modo, ma non c'è tempo per chiederci come mai sia successo o dove lui abbia preso il coltello che adesso è conficcato nella nostra spalla. Con questa ferita, il nostro intero mondo si focalizza su un'unica cosa: sopravvivere .
Il bruciore alla spalla è insopportabile e solo tenere la pistola con la mano destra è una tortura. Facendo del nostro meglio per ignorare il dolore, ci giriamo su noi stessi e cerchiamo di sparare al nostro assalitore. Lui anticipa la nostra mossa, però, e con una torsione riesce a non farsi prendere di mira. Se non fosse per la nostra ferita, non sarebbe mai riuscito a cavarsela, ma per come stanno le cose il momento successivo la nostra arma tintinna quando cade a terra. L'altra sua mano si infila nella tasca della giacca .
È il momento per una manovra disperata .
Gli tiriamo una testata, una mossa tanto pericolosa che normalmente sconsigliamo alla gente di usarla .
L'impatto ci fa comparire delle stelle davanti agli occhi e un senso di disorientamento, ma sembra che sia valsa la pena correre quel rischio. Il Manipolatore si afferra il naso appena fratturato. È il nostro momento .
Usando la mano sinistra illesa, lo colpiamo al naso che si sta proteggendo con entrambe le mani con un pugno e muoviamo il braccio ferito per frugare nella tasca della sua giacca .
Prendiamo la sua pistola, solleviamo la mano destra e la lasciamo ricadere. Usare in questo modo la mano ferita, con la pistola come una mazza improvvisata, ci fa meno male di quanto ci avrebbe fatto un pugno. La pesante impugnatura della pistola ricade sullo stesso punto debole sul naso del Manipolatore, che non sposta le mani. Il danno al naso dev'essere grave .
Cerca di esibirsi in un calcio basso, sperando di colpirci alle gambe, ma noi ci togliamo dal raggio d'azione dell'attacco, passiamo la pistola nella mano sinistra e togliamo la sicura .
Come prima cosa gli spariamo alla parte superiore del braccio sinistro, e il Manipolatore emette un suono gorgogliante .
Poi gli spariamo al braccio destro, e questa volta urla .
Assaporiamo il fatto che il suo dolore debba essere tormentoso .
A quello facciamo seguire uno sparo a entrambe le gambe, e lui cade a terra, cercando di assumere in qualche modo una parvenza di posizione difensiva .
Adesso che la parte del Combattimento Pensato è finita, possiamo lasciare campo libero alla rabbia .
Non le permettiamo comunque di farci finire tutto troppo rapidamente. Tiriamo un calcio e poi facciamo un respiro, poi lo calciamo ancora e ancora .
Ci stiamo muovendo come in una nebbia, con il tempo che sembra rallentare .
Quando le nostre gambe cominciano a dolerci e siamo soddisfatti dell'ammontare di suoni di ossa spezzate, ci stanchiamo del nostro gioco. Dopotutto, a meno che il Manipolatore non muoia a causa di queste ferite, sarà come nuovo quando esce da qui, ma questo non succederà. Puntiamo la pistola alla sua testa .
È il momento di raggiungere il nostro scopo. Il momento di cominciare a uccidere il Manipolatore ...

I o, Darren, devo ricordarmi che tutta questa esperienza è stata solo un orribile ricordo di Caleb. Mi sento male, ma allo stesso tempo mi sento sorprendentemente a mio agio con quel ricordo. È un connubio davvero contraddittorio .
«Complimenti, genio,» interviene la voce di Caleb. «Siamo parte della stessa mente, per ora, e la mia metà è del tutto tranquilla riguardo a quel ricordo. Quello che la tua metà, la metà debole, prova, è irrilevante. Non ti piace? Allora esci, cazzo .»
Ci provo, ma non riesco a controllarlo. Senza che io lo voglia, un altro ricordo di Caleb mi sovrasta .

S entiamo un forte rumore e ci svegliamo. La sveglia accanto al letto mostra le tre di mattina, il che significa che è passata solo un'ora da quando siamo andati a dormire. È l'unica ora di sonno dopo centinaia di chilometri percorsi nell'arco di soli quattro giorni .
Veniamo trascinati da qualche parte. La stanchezza attenua un minimo il panico, ma sappiamo che ci aspetta qualcosa di brutto. Ed è allora che arriva il primo pugno. Poi il secondo. Qualcuno ci spinge e scivoliamo su del sangue altrui, cadendo a terra. Dopo tutto quello, hanno deciso di pestarci a sangue ?
Cerchiamo di ignorare il dolore, facendo uno sforzo notevole per non Sdoppiarci nella Dimensione della Mente. Una simile tregua sarebbe come barare e vogliamo sentire di esserci guadagnati il nostro posto qui .
«Non vuoi smettere?» continua a chiedere una voce, e sentiamo qualcuno che risponde di sì. Il pestaggio nei suoi confronti smette, ma naturalmente è fuori dal programma. Per noi non c'è una simile scelta. Siamo pronti a dare qualunque cosa, a perdere qualunque cosa, a sopportare qualunque cosa per rimanere nel programma. Noi non ci arrendiamo mai, per nessun motivo .
Invece, cominciamo lentamente ad alzarci. Un calcio ci colpisce ai reni, un altro nella parte bassa della schiena, ma invece che tenerci giù ottengono l'effetto opposto: ci fanno mettere in moto all'improvviso. Sembra come se il mondo ci stesse schiacciando. Combattiamo per ogni centimetro, per ogni millisecondo di progresso che otteniamo, e ci ritroviamo di nuovo in piedi .
I colpi che ci raggiungono da tutte le direzioni si bloccano tutto d'un tratto .
Un uomo imponente si fa avanti .
«Questo qui non sta solo sopravvivendo, il bastardo vuole combattere. Guardate la sua postura,» dice, con una voce che è un misto di sorpresa e approvazione
Non abbiamo la forza di rispondere. Invece, cerchiamo di colpirlo con il braccio destro, bloccando subito la sua contromossa .
Le sopracciglia dell'uomo si sollevano, visto che a quanto pare non si aspettava una tale resistenza .
Una volta che siamo in modalità di combattimento, la memoria muscolare ha il sopravvento e cominciamo la danza mortale del nostro personale stile di lotta. Anche attraverso la stanchezza, proviamo un barlume di orgoglio quando un rapido calcio basso penetra le difese dell'uomo. Il suo ginocchio sinistro cede nell'impatto e lui barcolla, anche se solo per un istante .
Diventiamo un turbinio sfocato di pugni, testate, ginocchia e gomiti .
L'uomo sta già sanguinando quando qualcuno urla: « Fermati !»
Non ci fermiamo. Altre persone si uniscono al combattimento. Lo stile che abbiamo sviluppato di solito può occuparsi di più avversari contemporaneamente, ma non di persone di questo calibro e non quando siamo mezzi morti da quanto siamo sfiancati. Contempliamo l'idea di Sdoppiarci per superare quello svantaggio, ma decidiamo diversamente .
Quasi per caso riusciamo a bloccare la raffica letale dei loro attacchi, ma alla fine un nostro avversario riesce a raggiungerci al lato sinistro della testa con un calcio in rotazione eseguito perfettamente, e il mondo diventa nero .

I o, Darren, riprendo il controllo .
«Che cazzo era quello?» cerco di urlare. Naturalmente, non avendo un corpo, l'urlo risuona solo nell'etere delle nostre menti collegate .
«Solo un po' di addestramento,» è la risposta pensata di Caleb. «Devi davvero concentrarti. Sei sulla strada giusta nel cercare la violenza, ma sei ancora nella mente della persona sbagliata, ovvero nella mia. Torna a Haim, ricordati di cosa siamo venuti a fare qui .»
Cerco di ricordare. Sembra che siano passati anni da quando siamo venuti a Brooklyn Heights per Leggere questo tizio israeliano. E mentre mi torna in mente questo fatto, mi rendo conto di essere ancora con Haim e Caleb, ancora impegnato a conversare con Orit, la sorella di Haim/di Caleb/mia. Lo shock di essere diventato una mente doppia, no, tripla, c'è ancora, ma almeno adesso riesco di nuovo a pensare per conto mio .
«Muoviti,» cerca di mettermi fretta Caleb. «Stiamo per cadere di nuovo nei nostri reciproci ricordi .»
Non voglio una cosa simile , così faccio uno sforzo erculeo per tornare davvero nella mente di Haim. Cerco di seguire il trucchetto di sentirmi leggero. Mi immagino come vapore nella nebbia, come la parte superiore di un dente di leone che fluttua nella brezza mattutina, e sembra funzionare .
Mentre provo la sensazione ormai familiare di entrare a fondo nella mente di qualcun altro, cerco di mirare a ricordi specifici e richiamo solo una piccola parte di ciò che ho visto nella mente di Caleb .
Sembra funzionare ...
4

L 'assalitore di fronte a noi lascia scoperto il torace per un istante; è l'ultima cosa che farà in questo scontro, pensiamo, mentre rilasciamo la nostra scarica di colpi .
«Ce l'hai fatta, ragazzino,» si intromettono i pensieri di Caleb. «Finalmente siamo entrambi nella testa di Haim .»
«Fin qui ci sono arrivato anch'io. Non pensi in ebraico, no ?»
«No, infatti. Ora taci, cazzo, e lasciami vedere l'incontro .»
La scarica è come chiamiamo mentalmente questa rapida successione di pugni al plesso solare del nostro avversario. Facciamo un passo in avanti mentre colpiamo, rendendo molto più potente la forza dei nostri pugni. Ne contiamo venti prima che lui riesca a parare e a esibirsi in un simultaneo contrattacco .
Fuggevolmente impressionati dal modo in cui risparmia i movimenti, gli afferriamo il braccio e usiamo il suo stesso impeto per fargli perdere l'equilibrio. Cade a terra con un violento impatto e, prima che cerchi di farci cadere con lui, gli tiriamo un calcio alla mascella, sentendo lo scricchiolio delle ossa quando la parte esterna del nostro piede nudo gli raggiunge il viso. A quel punto lui smette di muoversi .
Starà bene, probabilmente. Un paio di costole fratturate e una mascella rotta sono un piccolo prezzo da pagare per l'opportunità di combattere contro di noi. Chiunque provasse una cosa simile al di fuori di un nostro modulo di allenamento non imparerebbe nulla. Semplicemente morirebbe .
Il modulo di allenamento è la nostra risposta alle forti pressioni da parte dei nostri amici della Shayetet, la Tredicesima Flottiglia della Marina israeliana. Sanno che abbiamo abbandonato da un pezzo il Krav Maga, lo stile di arte marziale sviluppato in Israele. Ciò che abbiamo sviluppato lo trascende, trascende ogni stile di combattimento che abbiamo mai incontrato .
Combattere in questi moduli è un compromesso. Nessun colpo mortale, nessun assalto all'inguine, nessuno muore nei moduli di combattimento. Un simile compromesso significa la perdita della maggior parte dello scopo originale, naturalmente. Questo stile è stato creato con un unico scopo in mente: uccidere il tuo avversario. Ora buona parte della nostra energia viene sprecata cercando di non usare questo stile per il motivo per cui è stato creato. Non uccidere il nostro avversario sembra innaturale, contrasta con tutto ciò per cui abbiamo lavorato durante la nostra vita. È un'imitazione vuota e superficiale di ciò che abbiamo concepito. Per nostra somma costernazione, nessun altro sembra curarsi di queste sottigliezze. Pretendono una scuola in cui i civili possano imparare per il loro personale divertimento, rifiutandosi di capire che è impossibile addolcire questo addestramento. Questo non è uno sport per civili, è una questione di vita o di morte. Qualunque cosa meno di quello disonora tutto il lavoro che abbiamo fatto, le vite che abbiamo preso nell'evoluzione del nostro unico stile di combattimento .
«Ha-mitnadev haba,» diciamo in ebraico, che io, Darren, capisco come 'prossimo volontario '.
Riconosciamo l'uomo che si fa avanti: Moni Levine, un famoso maestro di Krav Maga. Probabilmente vogliono che impari il nostro stile nella speranza che possa insegnarlo in futuro. Speriamo che in qualche modo la cosa funzioni, accoglieremmo con piacere qualsiasi opportunità per poter rimanere fuori da questa inutile faccenda dell'insegnamento .
Io, Darren, mi dissocio come ho fatto durante le altre Letture. Questa volta è diverso, naturalmente, visto che sento ancora Caleb qui dentro. Sento la sua eccitazione. Chiaramente apprezza lo stile di combattimento di Haim più di quanto faccia io .
«Non ti distrarre, » arriva il pensiero d Caleb, così mi lascio assorbire di nuovo dai ricordi di Haim .
«Azor, esh li maspik,» dice Moni dopo cinque minuti di attacchi brutali. Non sorprende che significhi 'fermo, per me basta così '.
Gli diciamo con cortesia che ha combattuto bene e che è benvenuto per un bis quando vorrà .
Entra l'avversario successivo, poi un altro. Devono essere dieci o più di fila. Nessuno di loro è una sfida. Questa è un'altra parte dell'addestramento che odiamo. Lottiamo in modo automatico, lasciando che i nostri pensieri si allontanino verso il viaggio imminente negli Stati Uniti. Siamo preoccupati che questa modalità di allenamento ci spinga a sviluppare abitudini mortali, come distrarci con pensieri inutili durante uno scontro ...
Io, Darren, mi distacco di nuovo, solo per ritrovarmi con Caleb che mi convince mentalmente a cercare un altro ricordo recente dello stesso tipo. Così lo faccio. È quasi identico ai combattimenti precedenti, ma Caleb lo vuole sperimentare. E poi un altro. E un altro .
Lo facciamo più e più volte, rivivendo almeno una settimana, se non due o tre, di combattimenti continui, tanto che tutto comincia a confondersi .
«Non ce la faccio più,» penso rivolto a Caleb a un certo punto. La fatica che provo non è fisica, ma mentale. In qualche modo questo la rende più intensa e impossibile da ignorare. La psiche umana non è preparata per fare ciò che stiamo facendo ora, mi sento come se non avessi dormito per anni interi, come se non mi fossi riposato per millenni. Sto cominciando a dimenticare il tempo in cui non ero Haim. Non riesco a ricordare un momento in cui non ero impegnato in questo maledetto combattere .
«Va bene,» mi risponde lui. Provo un improvviso, enorme senso di perdita, come se l'intero universo fosse imploso .
Dopo qualche momento confuso, capisco. Caleb è uscito, sono qui da solo, non più parte dell'essere con le menti congiunte .
Non volendo passare un millisecondo in più del necessario nella testa di Haim, esco subito anch'io .

S ono di nuovo nella cucina di Haim e Orit nella Quiete. Guardo scioccato Haim, che è ancora congelato con quel sorriso da statua di cera rivolto alla sorella, congelata anche lei. Non sembra affatto pericoloso come ora so che può essere. In questo, è del tutto diverso da Caleb, che è sempre risultato pericoloso, con le sue maniere da duro e quel bagliore nello sguardo. E adesso che ho avuto uno scorcio dell'interno della folle mente di Caleb, so che è ancora più pericoloso di quello che sembra .
Cerco di non pensare troppo a fondo a ciò che ho appena sperimentato, ma è troppo tardi; le immagini violente mi attraversano la mente, e ne sono sopraffatto. Non sono i ricordi dei combattimenti infiniti di Haim che mi stanno facendo questo, ma i ricordi di Caleb. Le cose che ha fatto al Manipolatore sono ricordi inquietantemente freschi e si ripetono incessantemente nella mia testa. Mi siedo al tavolo della colazione su una sedia vuota accanto alla sorella di Haim, e cerco di fare dei respiri profondi. Se non fossi nella Quiete, penso che mi sentirei male .
«Va tutto bene, ragazzino?» chiede Caleb, in tono sommesso .
«No,» gli rispondo onestamente. «Non va bene per niente .»
«Per ciò che vale, non farò mai più quello ,» mi dice, per mio sommo sollievo. «La tua mente è troppo deviata .»
«Cosa? La mia è troppo deviata?» dico, oltraggiato, mentre per un momento dimentico la mia stanchezza. Che faccia di bronzo, non sono io che torturo e uccido le persone. Non sono io che ho ricevuto un qualche tipo di strano piacere masochista in un addestramento brutale. Non ho chiesto a nessuno di Leggere un assassino, così da poter diventare un assassino migliore io stesso .
«Sei uno strano tipo.» Mi rivolge un ghigno. «Ma non è solo per quello. Ho davvero odiato la sensazione iniziale, quando le nostre menti si sono Unite .»
«Pensavo che l'avessi già fatto, prima .»
Per una volta mi guarda seriamente. «Questo è stato molto diverso dall'altra volta che l'ho fatto. Troppo strano, davvero troppo profondo. Non abbiamo rivissuto le memorie l'uno dell'altro allo stesso modo che mi è successo prima. Questo è stato quasi...» Distoglie lo sguardo, come se fosse imbarazzato per le parole che sta per dire ad alta voce. «Non so, quasi un'esperienza religiosa. Scusa, ragazzino. È stata una cosa troppo profonda per me .»
Uhm, religiosa. Questo è un punto di vista interessante da considerare. Non l'avrei mai chiamata così, ma ora che lo ha detto lui posso vedere come la cosa abbia senso. Non che io abbia mai sperimentato qualcosa di profondamente religioso, a dire il vero, essendo cresciuto sotto la cura di due madri laiche. Avrei usato le parole trascendentale , o allucinato , per descrivere ciò che è successo .
«Concordo appieno,» gli dico. «Non voglio farlo mai più nemmeno io.» Soprattutto con una mente così fuori di testa come la tua , penso, ma non lo dico .
«E non parleremo di ciò che abbiamo visto lì dentro. Deve rimanere solo tra noi.» Mi guarda seriamente .
«Ma certo, è chiaro,» replico, forse un po' troppo ansiosamente. Non so l'esatto elenco di cose che ha visto del mio passato, ma non ho dubbi che abbia visto più di quegli scorci imbarazzanti che abbiamo condiviso. Per fortuna, sembra non aver colto il ricordo che volevo nascondere di più, ciò che è successo il giorno prima, altrimenti starei già subendo un destino simile a quello del Manipolatore dei suoi ricordi. Il solo pensiero mi riempie di terrore .
«Devi essere capace di una Profondità della Dimensione della Mente maggiore di quanto sospettassi,» osserva Caleb. «Quella Profondità determina quanto le menti si colleghino durante questa esperienza. Dev'essere per quello che è stata così intensa .»
Digerisco questa informazione. Se ciò che dice è vero, allora quest'esperienza sarà più potente con praticamente chiunque altro, visto che la Profondità di Caleb sembra non sia particolarmente elevata. Devo stare attento se mai ci proverò di nuovo, non che io abbia intenzione di farlo .
«Te la senti di tornare indietro?» mi chiede, interrompendo i miei pensieri .
«Credo di sì. Di certo non vedo l'utilità di rimanere seduti qui,» gli rispondo. «Almeno hai imparato lo stile di combattimento di Haim? Odierei se avessimo fatto tutto per niente .»
«Oh, in quel senso è stato un enorme successo, ha superato ogni mia aspettativa. È davvero straordinario. Un giorno andrò a fargli visita nel mondo reale e in qualche modo lo convincerò a lottare con me, come ha fatto con quelle persone nei suoi ricordi. Naturalmente solo dopo che avrò pensato a qualche contromossa per i suoi attacchi migliori,» dice lui, sogghignando .
«Come funziona?» mi domando ad alta voce. «Imparare durante la Lettura? Ho imparato qualcosa anch'io ?»
«Aiuterà me più di te. Una base di conoscenza pratica gioca un ruolo importante. Nel mio caso, conosco già il Krav Maga, l'Aikido, il Keysi, la kickboxing e molti altri stili che hanno chiaramente influenzato quello di Haim. Grazie a quella conoscenza preliminare, sarò in grado di appropriarmi di buona parte di ciò che abbiamo sperimentato entrambi a un livello più diretto e consapevole. Ma nel tuo caso, non ne ho idea. Dovresti aver imparato qualcosa, ma non so quanto. Ed è un bell'azzardo pensare che tu sappia o meno usare nella pratica ciò che ti è rimasto in mente .»
E prima che finisca di parlare, è in piedi accanto a me, impegnato a tirarmi un pugno in faccia .
Ciò che faccio a quel punto mi sorprende quando ci penso in un momento successivo. Salto già dalla sedia e la lancio a Caleb poi, senza alcun pensiero consapevole, il mio gomito ferma la sua mano destra a metà del pugno. L'impatto mi fa un male d'inferno, ma l'alternativa sarebbe stata la mia faccia. Ciò che è ancora più sorprendente è che la mia mano sinistra cerchi di colpirlo in pieno petto. Ricordo di aver fatto questo come Haim, e mi rendo conto che è la sua mossa tipica, il pugno al plesso solare .
Caleb riceve il colpo alzando un sopracciglio come risposta. Questo avrebbe dovuto fare male, penso fuggevolmente. Ma in effetti la muscolatura addominale di alcune persone può ridurre l'impatto di quel colpo. Il piccolo brandello d'informazione mi raggiunge da non so bene dove. Non posso soffermarmici troppo perché Caleb mi tira un pugno, che riesco a bloccare, e poi vedo un altro movimento sfocato. Prima che io possa capire cosa sia successo, un dolore orribile mi esplode all'inguine .
Il mondo intero diventa dolore. Non riesco a respirare e cado a terra, tenendomi le palle .
«Mi dispiace,» dice Caleb. «Hai reagito così bene che ho provato a spingerti un po' oltre. Non pensavo che saresti riuscito a non parare un calcio tanto lento e ovvio. Una mossa che è una pietra miliare dello stile di Haim. Lo devi aver fatto tu stesso almeno un migliaio di volte, nella sua testa .»
Sta sogghignando mentre lo dice, il bastardo .
Se avessi una pistola in mano, gli sparerei dritto nella sua faccia compiaciuta. Il dolore è diverso da qualsiasi cosa io abbia mai sperimentato. Il calcio può anche essere stato 'lento', ma non importa, è una zona terribilmente sensibile. Cerco di riprendere il controllo sul mio respiro. «Tu. Mi. Hai. Letteralmente. Rotto. Le. Palle,» riesco a dire con una certa difficoltà .
«Sarai come nuovo non appena torniamo ai nostri corpi,» mi risponde, senza la minima traccia di pentimento .
«Vaffanculo.» Anche alle mie stesse orecchie, suono come un ragazzino che non sa perdere in una rissa a scuola .
«Vieni qui, appoggiati a me mentre usciamo,» mi dice, offrendomi la mano. Lo lascio aspettare per un paio di minuti in quella strana posa con il braccio proteso e solo quando il dolore diminuisce un po', accetto la sua mano .
A stento capace di camminare, esco da casa della sorella di Haim. Non appena sono accanto al me stesso congelato, mi afferro il braccio per uscire dalla Quiete .
5

I l mondo torna in vita e il dolore scompare all'istante. L'improvvisa assenza d'agonia, per un attimo, sembra vero e proprio piacere. Mi coglie mentre cominciamo la nostra folle guida all'interno di Brooklyn .
Immerso in quel bizzarro benessere da mancanza di agonia, sono grato per questa particolare proprietà dell'uscita dalla Quiete: il fatto che lasciare la Quiete tolga ogni danno fisico ricevuto all'interno di essa. Tuttavia, ora so che c'è qualcosa di irreparabile che può succedere durante la Quiete .
Morire.
Anche se non sono sicuro di come funzioni, so che Caleb stava cercando di uccidere il Manipolatore nella Quiete. I suoi pensieri erano chiari al riguardo, il Manipolatore sarebbe stato cancellato dall'esistenza. Caleb ne era convinto al cento percento .
Immagino che a un certo livello sapessi che la morte nella Quiete era una possibilità, il che è il motivo per cui non ho mai cercato di suicidarmi. Un po' di tagli sì, ma ho sempre evitato qualsiasi cosa di potenzialmente fatale. Ho sempre avuto la sensazione, un'intuizione, che se fossi morto nella Quiete sarei potuto finire morto anche nella realtà .
«Mi stai facendo il trattamento del silenzio per il resto della strada?» chiede Caleb, interrompendo le mie riflessioni morbose .
Mi rendo conto che abbiamo trascorso un bel po' del viaggio in silenzio e quindi probabilmente ha pensato che fossi incazzato per quel suo colpo sotto la cintura. E lo sono, ma è una piccola parte delle mie preoccupazioni al momento .
«Stavo solo pensando a ciò che è successo. Al perché abbiamo visto quei ricordi specifici,» gli dico, mentendo solo per metà .
«Qualcuno una volta mi ha detto che tendi a trovare i ricordi su cui la tua mente consapevole, o il tuo subconscio, si sta focalizzando,» mi spiega. Scrolla le spalle, come se non fosse sicuro se la cosa avesse senso o meno. «Mi sembra una spiegazione abbastanza buona .»
Ha senso. Caleb mi ha chiesto di cercare i ricordi di lotte violente e ho visto il suo addestramento. Mi ero chiesto cosa i Lettori facessero ai Manipolatori e ho ottenuto quel ricordo Ora ho solo bisogno di assicurarmi che i miei legami con i Manipolatori restino nascosti. Caleb chiaramente non ha avuto accesso a quel ricordo e io voglio mantenere le cose così. Sono più che certo di volere che i Lettori non sappiano nulla del mio segreto .
«Allora è per questo che ho visto quella violenza nella tua testa,» dico. È un commento calcolato, sto cercando di coprirmi, visto che mi sono appena reso conto che avrei potuto tradirmi ottenendo quel ricordo collegato a un Manipolatore. Se posso convincerlo che la presenza del Manipolatore in quel ricordo fosse solo una coincidenza e che la violenza fosse il vero motivo per cui è saltata fuori quella scena, magari non arriverà ad altre conclusioni, o almeno lo spero .
Caleb sospira al mio commento. «Non è l'unico motivo. Quando entri nella mia testa, la violenza è tutto ciò che puoi trovare, non importa quali altri interessi tu abbia. Non c'è molto altro qui dentro, non troverai due madri amorevoli, o cuccioli e arcobaleni .»
Anche se sta cercando di suonare sarcastico, non posso fare a meno di provare una punta di compassione. Sembra quasi malinconico. È possibile che questo killer a sangue freddo desideri avere dei ricordi felici ?
«Darren,» mi dice, mentre rifletto su questo fatto. Adesso il suo tono è diverso, difficile da interpretare, e non sono sicuro che mi piaccia. «C'è qualcos'altro di cui dobbiamo parlare .»
Il mio stomaco si contrae. Che malgrado tutto sia venuto a conoscenza delle mie capacità di Manipolazione ?
«Se Jacob ti chiede di Julia, e non penso succederà, gli rispondi che non ne sai nulla,» continua, e io butto fuori l'aria con sollievo. Ora capisco quel tono. È preoccupazione, che sembra innaturale per Caleb, e con questa siamo a due emozioni inaspettate di fila. Forse essere l'uno nella testa dell'altro gli ha fatto qualcosa ?
«Certo,» concordo, cercando di farlo suonare come se non fosse nulla di che. «Nessun problema, ma perché ?»
«Siccome è in convalescenza, non vedo il motivo per far preoccupare i suoi genitori. In più, lei stessa non vorrebbe che suo padre scoprisse che ha aiutato Mira e le hanno sparato,» risponde bruscamente .
Ora capisco. Non è solo Julia che non vuole. Caleb ha permesso alla figlia del suo capo di essere ferita, quindi ho la sensazione che ci sarebbe il suo culo sulla graticola se Jacob scoprisse la verità .
«Il tuo segreto è al sicuro con me,» gli dico, forse esagerando un po '.
Non mi risponde e scende il silenzio mentre continuiamo il viaggio .
Mentre ci lasciamo indietro tutte le altre macchine nella folle corsa verso la comunità di Lettori, penso ancora a ciò che è successo. In teoria dovrei avere delle abilità combattive impressionanti per la prima volta nella mia vita. E non intendo semplicemente essere in grado di fare il culo a qualcuno in una rissa da bar, perché ciò che Haim ha fatto va molto al di là di pestare qualche stupido attaccabrighe. È un pensiero eccitante. Se per una qualche sfortuna finissi in mezzo a uno scontro, sarei in grado di tenere testa ai miei avversari. In teoria, almeno .
Riconoscendo il panorama, mi rendo conto che stiamo oltrepassando il canale, quel piccolo letto d'acqua su ciò che Eugene ha chiamato Sheepshead. Siamo nella Emmons Avenue, la strada dove quei criminali stavano sparando a Eugene e a me solo il giorno precedente. Ora che siamo quasi arrivati alla comunità, mi chiedo di nuovo cosa voglia Jacob .
Quando lasciamo la macchina nel parcheggio, siamo raggiunti da un tizio che ricordo di aver visto l'altro giorno. Quello a cui Eugene sembra non piacere. Il gemello maleducato di Caleb, ed essere più maleducato di lui è una vera sfida. Non mi piace per niente l'occhiata che mi lancia, simile a quella che un lupo riserverebbe a un agnello sperduto .
«Sam, porta Darren da Jacob e poi riportalo qui quando hanno finito,» gli dice Caleb .
Sam si gira verso l'edificio lussuoso senza dire una parola, camminando a passo svelto nella sua direzione, mentre io lo seguo, in un silenzio che ci avvolge per tutto il tragitto .
Chi avrebbe mai detto che Caleb si sarebbe rivelato quello amichevole ?

« S am, ora puoi andare,» dice Jacob per congedarlo dopo che lui mi ha portato nel suo ufficio elegante .
«Darren, è un piacere conoscerti di persona,» mi dice poi, non appena Sam è uscito. Mi stringe la mano fermamente, rivolgendomi un sorriso rassicurante .
«Piacere mio, Jacob.» Cerco di ricambiare il suo atteggiamento amichevole e spero che non si accorga di quanto sono nervoso .
Sembra diverso in un incontro faccia a faccia rispetto a com'era ieri su Skype. Immagino che Eugene gli tiri fuori il lato peggiore, perché oggi Jacob sembra un tipo a posto .
«Volevo presentarmi in modo adeguato.» Si siede, facendomi cenno di fare lo stesso con la sedia dall'altra parte della scrivania. «Non troviamo spesso nuovi Lettori .»
«Capisco. Sembra che ci sia una qualche urgenza per questa visita specifica.» Cerco di non suonare ostile mentre mi accomodo. Mi chiedo anche se dovrei effettuare la transizione nella Quiete e dare un'occhiata nell'ufficio ma, considerando che conosce la Quiete anche lui, è possibile che abbia lasciato in giro qualcosa che mi darebbe informazioni? Non credo, quindi decido di non farlo .
«Nessuna vera urgenza, ti assicuro. Più che altro un voler soddisfare la mia curiosità e una risposta adeguata a un caso davvero raro. La tua situazione è molto particolare, hai detto che non sapevi di essere un Lettore fino a ieri .»
«L'ho detto perché è vero,» rispondo, un po' troppo sulla difensiva. Cambiando il mio tono, continuo: «Vedi, sono stato adottato .»
«Devi perdonarmi se sono sembrato incredulo, di certo non intendevo insinuare che avessi mentito. È solo una situazione così rara, soprattutto il fatto che hai scoperto di poterti Sdoppiare per conto tuo. Ho capito bene ?»
«Sì, la prima volta che mi è successo ero un bambino,» gli rispondo. Gli racconto dell'incidente in bici, di quando avevo pensato di essere in procinto di morire e tutto il mondo si era congelato attorno a me .
Mi chiede di più sulla mia infanzia e gli racconto qualcosa. È la tecnica di interrogatorio più amichevole con cui ho avuto a che fare. Quest'uomo sembra davvero curioso nei miei confronti e io ho una debolezza: come la maggior parte della gente, mi piace parlare di me, e non appena me ne rendo conto cerco di procedere con più cautela. Non voglio spifferare nulla che possa rivelare la mia esperienza come Manipolatore .
«La cosa principale di cui ti volevo parlare oggi è la discrezione,» mi dice Jacob, dopo che ho accettato la sua offerta di un caffè e che me ne ha preparato personalmente una tazza .
«Discrezione?» chiedo, soffiando sul mio caffè .
«Noi Lettori abbiamo tenuto segreta la nostra esistenza alle altre persone fin dall'antichità,» mi dice, con la voce che diventa monotona e con un tono di predica. Ho la sensazione che abbia già pronunciato questo stesso discorso in molte occasioni, prima d'ora. «Abbiamo sempre creduto fermamente che, se la gente ci scoprisse, ci farebbe qualcosa di terribile .»
Mi ricordo che sia Mira, sia Eugene hanno accennato al fatto che la comunità di Lettori avesse un atteggiamento di segretezza riguardo ai loro poteri. Ricordando come Jacob ha reagito a Eugene su Skype, decido di non optare per il 'l'ho già sentito da Eugene.' Opto allora per un: «Mi pare piuttosto pessimista .»
«Sì,» concorda Jacob. «Ma possiamo Leggere le menti delle persone, come ora sai anche tu, e questa abilità ci permette di valutare correttamente la natura umana. Credimi quando dico che non ci tratterebbero in modo gentile. Vorrei che non fosse così, ma è la verità .»
«Quindi cosa pensi che succederebbe se la nostra esistenza diventasse di dominio pubblico?» chiedo, posando entrambe le mani, che all'improvviso sono diventate fredde, attorno alla tazza calda .
«Potremmo diventare in segreto degli schiavi di qualche organizzazione governativa, e quello sarebbe lo scenario migliore.» La sua mascella si contrae. «La possibilità più probabile sarebbe un completo genocidio .»
Genocidio? Wow, di certo non si tira indietro con le ipotesi. «Davvero le prospettive devono essere così tragiche?» indago, forzandomi a sorseggiare il caffè. Non posso resistere alla mia tendenza a fare l'avvocato del diavolo. Non avevo pensato molto a questo argomento dopo che i miei amici lo avevano menzionato, ma ciò che Jacob dice in realtà mi suona plausibile, il che è il motivo per cui la parte dito-in-culo della mia persona lo vuole mettere in discussione. La mia abitudine di mettere in discussione virtualmente qualunque cosa ha fatto impazzire le mie mamme e mio zio quando stavo crescendo. «E riguardo al progresso?» chiedo. «Di certo nell'era moderna la gente non farebbe qualcosa di simile. Non è che siamo così tanto diversi dal resto delle persone .»
«Siamo una specie diversa.» Il suo tono diventa tagliente .
«Beh, in termini tecnici non lo siamo.» Anche se così rischio di rovinare il tono positivo della discussione, non posso farne a meno. «Quelli che chiami mezzosangue ne sono la prova .»
E con quel commento la conversazione assume una piega spiacevole. La faccia di Jacob diventa rossa. «Non sei qui per fare una questione di semantica.» Abbatte la mano aperta sulla scrivania. «Il cosiddetto progresso renderà semplicemente il nostro annientamento più rapido di quanto avremmo mai creduto possibile .»
Lo guardo in un silenzio scioccato, dovuto alla sua esplosione. «Non intendevo farti arrabbiare,» dico in tono calmo dopo un attimo .
Jacob fa un respiro profondo e poi esala l'aria con un sospiro. «Mi dispiace. Questo è un argomento delicato per me .»
«Lo capisco,» dico con cautela, e mi chiedo se sia diventato così spinoso per lui perché Eugene, un mezzosangue, usciva con sua figlia. «Devi capire che ho una grande affinità con le persone normali,» uso le dita per fare il gesto delle virgolette per la parola normale , «visto che, fino a poco fa, pensavo di essere uno di loro. Non sapevo che i Lettori esistessero .»
«Giusto, e questo probabilmente è un buon motivo per fidarti di me. La mia gente ha avuto secoli per sviluppare la migliore strategia per affrontare la nostra situazione, ed è non far sapere a nessuno della nostra esistenza. Per questo ho pensato che fosse importante parlarti. Sei nuovo a tutto ciò e, essendo giovane, sei di natura più idealista e ingenua di altri. Da bambino non hai avuto un'educazione da Lettore, non hai imparato le storie orripilanti del nostro passato più turbolento. Credimi, il pericolo in cui si trova la nostra gente è reale .»
Ora mi rendo conto che potrei avere interpretato la parte dell'avvocato del diavolo mettendomi nei guai. E se pensasse che non fossi capace di mantenere il segreto e decidesse di ridurmi al silenzio per il bene della specie ?
«Hai fornito delle buone motivazioni, Jacob,» dico con solennità. Faccio finta di pensarci per qualche secondo, sperando di non esagerare troppo. «Dopo averci riflettuto, penso che tu abbia ragione .»
Rabbonito, mi sorride. «Quasi tutti giungono a questa conclusione .»
«Dovrei farti sapere, però,» gli dico cautamente, «che da bambino potrei aver inavvertitamente infranto le regole che ho intenzione di seguire da adesso in poi. Ho cercato di spiegare ad altra gente che ero capace di entrare in quella che chiamate la Dimensione della Mente.

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