Il sogno di Scipione
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The Project Gutenberg eBook, Il sogno di Scipione, by Pietro MetastasioThis eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with almost no restrictions whatsoever. You may copy it,give it away or re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included with this eBook or online atwww.gutenberg.netTitle: Il sogno di ScipioneAuthor: Pietro MetastasioRelease Date: March 23, 2004 [eBook #11684]Language: Italian***START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK IL SOGNO DI SCIPIONE***Produced by Distributed Proofreaders Europe at http://dp.rastko.net in cooperation with Progetto Manuzio,http://www.liberliber.it Project by Carlo Traverso, revision by Claudio Paganelli.PIETRO METASTASIOIL SOGNO DI SCIPIONEAzione teatrale allusiva alle sfortunate campagne delle armi Austriache in Italia, rappresentata la prima volta con musicadel Predieri nel palazzo dell'Imperial Favorita, alla presenza dei Sovrani, il dì primo ottobre 1735, per festeggiare ilgiorno di nascita dell'Imperator Carlo VI, d'ordine dell'Imperatrice Elisabetta.ARGOMENTO.A pochi può essere ignoto Publio Cornelio Scipione, il distruttor di Cartagine. Fu egli nipote per adozione dell'altro chel'avea resa tributaria di Roma (e che noi, a distinzione del nostro, chiameremo sempre col solo prenome di Publio), edera figliuolo di quell'Emilia da cui Perseo, il Re di Macedonia, fu già condotto in trionfo. Unì il nostro Eroe cosìmirabilmente in sè stesso le virtù dell'avo e del padre, che il più ...

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Publié le 08 décembre 2010
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Langue Italiano

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The Project Gutenberg eBook, Il sogno di Scipione,by Pietro MetastasioThis eBook is for the use of anyone anywhere atno cost and with almost no restrictions whatsoever.You may copy it, give it away or re-use it under theterms of the Project Gutenberg License includedwith this eBook or online at www.gutenberg.netTitle: Il sogno di ScipioneAuthor: Pietro MetastasioRelease Date: March 23, 2004 [eBook #11684]Language: Italian*E*B*SOTOAKR ITL  OSFO TGHNEO  PDRI OSJCEICPITO GNUE*T*E*NBERGProduced by Distributed Proofreaders Europe athMttapn:/u/zdipo.,r ahtsttpk:o//.nwewt wi.nl icboerolipbeerra.itti oPnr owjietcht  Pbryo gCeatrtlooTraverso, revision by Claudio Paganelli.
PIETRO METASTASIOIL SOGNO DI SCIPIONEAzione teatrale allusiva alle sfortunate campagnedelle armi Austriache in Italia, rappresentata laprima volta con musica del Predieri nel palazzodell'Imperial Favorita, alla presenza dei Sovrani, ildì primo ottobre 1735, per festeggiare il giorno dinascita dell'Imperator Carlo VI, d'ordinedell'Imperatrice Elisabetta.
ARGOMENTO.A pochi può essere ignoto Publio CornelioScipione, il distruttor di Cartagine. Fu egli nipoteper adozione dell'altro che l'avea resa tributaria diRoma (e che noi, a distinzione del nostro,chiameremo sempre col solo prenome di Publio),ed era figliuolo di quell'Emilia da cui Perseo, il Re diMacedonia, fu già condotto in trionfo. Unì il nostroEroe così mirabilmente in sè stesso le virtù dell'avoe del padre, che il più eloquente Romano volleperpetuarne la memoria nel celebre sogno da luifelicemente inventato, e il quale ha servito di scortaal presente drammatico componimento. Cic. inSomn. Scip. ex Lib. de Repub. VI.
INTERLOCUTORI.SCIPIONE.LA COSTANZA.LA FORTUNA.PUBLIO, avo adottivo di Scipione.EMILIO, padre di Scipione.CORO D'EROI.[L'azione si figura in Africa nella reggia diMassinissa.]
IL SOGNODI SCIPIONE[SCIPIONE dormendo, la COSTANZA e laFORTUNA.].ROF      Vieni e siegui i miei passi,      O gran figlio d'Emilio..SOC                             I passi miei,      Vieni e siegui, o Scipion..ICS                                Chi è mai l'audace      Che turba il mio riposo?.ROF                              Io son..SOC                                     Son io;      E sdegnar non ti dei..ROF      Volgiti a me..SOC                   Guardami in volto.
.ICS                                     Oh Dei,      Quale abisso di luce!      Quale ignota armonia! Quali sembianze      Son queste mai sì luminose e liete!      E in qual parte mi trovo? E voi chi siete?.SOC      Nutrice degli eroi..ROF                         Dispensatrice      Di tutto il ben che l'universo aduna..SOC      Scipio, io son la Costanza..ROF                                 Io la Fortuna.ICS      E da me che si vuol?.SOC                          Ch'una fra noi      Nel cammin della vita      Tu per compagna elegga..ROF                             Entrambe offriamo      Di renderti felice..SOC      E decider tu dei
      Se a me più credi, o se più credi a lei.ICS.      Io? Ma Dee… Che dirò?.ROF                              Dubiti!.SOC                                     Incerto      Un momento esser puoi!.ROF                            Ti porgo il crine,      E a me non t'abbandoni?.SOC                             Odi il mio nome.      Nè vieni a me?.ROF                    Parla..SOC                          Risolvi..ICS                                  E come?      Se volete ch'io parli,      Se risolver degg'io, lasciate all'alma      Tempo da respirar, spazio onde possa      Riconoscer sè stessa.      Ditemi dove son, chi qua mi trasse,      Se vero è quel ch'io veggio,      Se sogno, se son desto o se vaneggio.
   Risolver non osa     Confusa la mente,     Che oppressa si sente     Da tanto stupor.       D Ienlicrear tdau vbabinoesga,gia          FOrga'n i malotmi ad ecl hceo ro.ndeggia.SOC      Giusta è la tua richiesta. A parte a parte            QChuiaendti op burrae,m ei  ssaapperra.i.ROF                         Sì, ma sian brevi,      Scipio, le tue richieste. Intollerante      Di riposo son io. Loco ed aspetto      Andar sempre cangiando è mio diletto.   Lieve son al par del vento,          VOar rimo' ahdoi rilo  veo litno ,u inl  pmièo fmuegnatcoe;     Or mi torno a serenar.   Sollevar le moli oppresse          DP'riaatt emr'r aarll leett am, oeli  ipsotie smsi epiace     Che ho sudato a sollevar..ICS      Dunque ove son? La reggia      Di Massinissa, ove poc'anzi i lumi
            ACle rstoon qnuo easbtab annodno èn.ai,.SOC                         No: lungi assai      È l'Affrica da noi. Sei nell'immenso      Tempio del ciel..ROF             C  h  e   t i   s  p l  e nNdoonn loo  inctoonronsoci a tante      Lucidissime stelle? A quel che ascolti      Insolito concento      Delle mobili sfere? A quel che vedi      Di lucido zaffiro      Orbe maggior che le rapisce in giro?.ICS      E chi mai tra le sfere, o Dee, produce      Un concento sì armonico e sonoro?.SOC      L'istessa ch'è fra loro      Di moto e di misura      Proporzionata ineguaglianza. Insieme      Urtansi nel girar: rende ciascuna      Suon dall'altre distinto;      E si forma di tutti un suon concorde.      Varie così le corde      Son d'una cetra; e pur ne tempra in guisa      E l'orecchio e la man l'acuto e il grave,      Che dan percosse un'armonia soave.      Questo mirabil nodo      Che gl'ineguali unisce,
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