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Cosi fan tutte

De
77 pages
Livret de l'opéra Cosi fan tutte.
Texte de Lorenzo da Ponte
Musique de Wolfang Amadeus Mozart.
Site : librettidopera.it
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COSÌ FAN TUTTE
(ossia La scuola degli amanti) KV 588 Dramma giocoso in due atti.
testi di Lorenzo Da Ponte
musiche di Wolfgang Amadeus Mozart
Prima esecuzione: 26 gennaio 1790, Vienna.
www.librettidopera.it
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Informazioni
Così fan tutte
Cara lettrice, caro lettore, il sito interneterbil.wwrepoditta.itwè dedicato ai libretti d'opera in lingua italiana. Non c'è un intento filologico, troppo complesso per essere trattato con le mie risorse: vi è invece un intento divulgativo, la volontà di far conoscere i vari aspetti di una parte della nostra cultura. Ogni libretto è stato cercato e realizzato con passione: acquistando i compact-disc realizzati aiutate a portare avanti e a migliorare la qualità di questa iniziativa. Motivazioni per scrivere note di ringraziamento non mancano. Contributi e suggerimenti sono giunti da ogni dove, vien da dire «dagli Appennini alle Ande». Tutto questo aiuto mi ha dato e mi sta dando entusiasmo per continuare a migliorare e ampiare gli orizzonti di quest'impresa. Ringrazio quindi: chi mi ha dato consigli su grafica e impostazione del sito, chi ha svolto le operazioni di aggiornamento sul portale, tutti coloro che mettono a disposizione testi e materiali che riguardano la lirica, chi ha donato tempo, chi mi ha prestato hardware, chi mette a disposizione software di qualità a prezzi più che contenuti. Infine ringrazio la mia famiglia, per il tempo rubatole e dedicato a questa attività. I titoli vengono scelti in base a una serie di criteri: disponibilità del materiale, data della prima rappresentazione, autori di testi e musiche, importanza del testo nella storia della lirica, difficoltà di reperimento. A questo punto viene ampliata la varietà del materiale, e la sua affidabilità, tramite acquisti, ricerche in biblioteca, su internet, donazione di materiali da parte di appassionati. Il materiale raccolto viene analizzato e messo a confronto: viene eseguita una trascrizione in formato elettronico. Quindi viene eseguita una revisione del testo tramite rilettura, e con un sistema automatico di rilevazione sia delle anomalie strutturali, sia della validità dei lemmi. Vengono integrati se disponibili i numeri musicali, e individuati i brani più significativi secondo la critica. Viene quindi eseguita una conversione in formato stampabile, che state leggendo. Grazie ancora. DarioZanotti
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Libretto n. 73, prima stesura perwwwrett.libre.adipoti: gennaio 2005. Ultimo aggiornamento: 30/05/2007.
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C. Da Ponte / W. A. Mozart, 1790 P E R S O N A G G I
FILRDIOGII, dama ferrarese abitante in Napoli, sorella di Dorabella..........SOPRANO
DALLEBRAO, dama ferrarese abitante in Napoli, sorella di Fiordiligi..........SOPRANO
GUGLIELMO, amante di Fiordiligi, ufficiale...BARITONO .......
FERRANDO, amante di Dorabella, ufficiale..........TENORE
DESPINA, cameriera..........SOPRANO
DONALFONSO, vecchio filosofo..........BASSO
Coro di Soldati. Coro di Servi. Coro di Marinai.
La scena si finge in Napoli.
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Personaggi
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Atto primo
Così fan tutte A T T O P R I M O
[Ouverture] Andante, poi Presto Archi, 2 Flauti, 2 Oboi, 2 Clarinetti in do, 2 Fagotti, 2 Corni in sol 2 Trombe in do, Timpani in do sol. Scena prima Bottega di caffè. Ferrando, Guglielmo e Don Alfonso.
FRRNAODE
GOMLEILUG
DONALFONSO
[N. 1 - Terzetto] Allegro Archi, 2 Oboi, 2 Fagotti, 2 Corni in sol.
La mia Dorabella capace non è: fedel quanto bella il cielo la fe'. La mia Fiordiligi tradirmi non sa: uguale in lei credo costanza e beltà. Ho i crini già grigi, ex cathedraparlo; ma tali litigi finiscano qua. FARDNREO ENo, detto ci avete GMOELLIUGche infide esser ponno: provar ce 'l dovete, se avete onestà. DONALFONSOTai prove lasciamo... FORANDER E(metton mano alla spada) GILGUOMLENo, no, le vogliamo: o, fuori la spada, rompiam l'amistà. DONALFONS O(O pazzo desire! Cercar di scoprire quel mal che, trovato, meschini ci fa.) FERONDRA E(Sul vivo mi tocca GUGLIELMOchi lascia di bocca sortire un accento che torto le fa.) 4/ 77t.irapedotirbte.wilww
Insieme
C. Da Ponte / W. A. Mozart, 1790
GUGLIELMOFuor la spada! Scegliete qual di noi più vi piace. DONALFONSOIo son uomo di pace, (placido)e duelli non fo, se non a mensa. FARDNOREO battervi, o dir subito perché d'infedeltà le nostre amanti sospettate capaci! DONALFONSOCara semplicità, quanto mi piaci! FEANRRDOCessate di scherzar, o giuro al cielo!... DONALFONSOEd io, giuro alla terra, non scherzo, amici miei. Solo saper vorrei che razza d'animali son queste vostre belle, se han come tutti noi carne, ossa e pelle, se mangian come noi, se veston gonne, alfin, se dèe, se donne son... FARREOND ESon donne, GMOELLIUG ma... son tali, son tali... DONALFONSOE in donne pretendete di trovar fedeltà? Quanto mi piaci mai, semplicità!
DONALFONSO (scherzando) FRANDORE (con fuoco) GUOLMIEGL DONALFONSO
È la fede delle femmine come l'araba fenice: che vi sia, ciascun lo dice; dove sia, nessun lo sa. La fenice è Dorabella! La fenice è Fiordiligi! Non è questa, non è quella: non fu mai, non vi sarà.
FDOANRREScioccherie di poeti! GMOUGLIELScempiaggini di vecchi!
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Atto primo Recitativo secco
[N. 2 - Terzetto] Allegro Archi, 1 Flauto, 1 Fagotto.
Recitativo secco
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Atto primo DONALFONSOOrbene, udite, ma senza andar in collera: qual prova avete voi che ognor costanti vi sien le vostre amanti; chi vi fe' sicurtà che invariabili sono i lor cori? FREARDNOLunga esperienza... GUIEGLOMLNobil educazione... FDORRANEPensar sublime... GMOELLIUGAnalogia d'umor... FNAORDREiDtnissere..es. GUGELLIMOImmutabil carattere... FERRANDOPromesse... GILGUOMLE...teestorP FONDRAERemtnuiar.i..G DONALFONSOPianti, sospir, carezze, svenimenti. Lasciatemi un po' ridere... FRRNAODECospetto! Finite di deriderci? DONALFONSOPian piano: e se toccar con mano oggi vi fo che come l'altre sono? GUOMLEILGNon si può dar! FRRNAODENon è! DONALFONSOGiochiam! FRREODNAGiochiamo! DONALFONSOCento zecchini. GUGLOEIMLE mille, se volete. DONALFONSOParola... FRREANDOlissima.Paro DONALFONSOE un cenno, un motto, un gesto giurate di non far di tutto questo alle vostre Penelopi. FANDOERRGiuriamo. DONALFONSODa soldati d'onore. GGUILLEOMDa soldati d'onore. DONALFONSOE tutto quel farete ch'io vi dirò di far.
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Così fan tutte
C. Da Ponte / W. A. Mozart, 1790 FDORRANETutto! GGLULMIEOTuttissimo! DONALFONSOBravissimi! FRRNAODE EBravissimo, GOULGEIMLsignor don Alfonsetto! FRRANEDOA spese vostre or ci divertiremo. GLGEIULMOE de' cento zecchini, che faremo? (a Ferrando)
FERRNAOD GOMUGLIEL DONALFONSO FDNOREAR E GGUMOLIEL FARREOND, GLMIEOGLU EDON ALFONSO
Atto primo
[N. 3 - Terzetto] Allegro Archi, 2 Oboi, 2 Fagotti, 2 Trombe in do, Timpani in do sol. Una bella serenata far io voglio alla mia dèa. In onor di Citerea un convito io voglio far. Sarò anch'io de' convitati? Ci sarete, sì signor. E che brindisi replicati far vogliamo al dio d'amor! (partono)
Scena seconda Giardino sulla spiaggia del mare. Fiordiligi e Dorabella guardano un ritratto che lor pende al fianco. [N. 4 - Duetto] Andante Archi, 2 Clarinetti in la, 2 Fagotti, 2 Corni in la. Ah, guarda, sorella, se bocca più bella, se aspetto più nobile si può ritrovar. Osserva tu un poco che fuoco ha ne' sguardi! Se fiamma, se dardi non sembran scoccar.
FORDIILIGI DORABELLA
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Atto primo FIGILIDROI DELLAORAB FOIDRLIIGI DRABEOLLA FLIDIORIGI E DALLEBRAO
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Si vede un sembiante guerriero ed amante. Si vede una faccia che alletta e minaccia. Io sono felice! Felice son io. Se questo mio core mai cangia desio, amore mi faccia vivendo penar!
FGIIDRLIOIMi par che stamattina volentieri farei la pazzerella: ho un certo fuoco, un certo pizzicor entro le vene... quando Guglielmo viene, se sapessi che burla gli vo' far. DAOAREBLLPer dirti il vero, qualche cosa di nuovo anch'io nell'alma provo: io giurerei che lontane non siam dagli imenei. FIROIDILIGDammi la mano, io voglio astrologarti. Uh, che bell'emme! E questo è un pi! Va bene: matrimonio presto. DBALEALROAffé, che ci avrei gusto! FDROIGILIIEd io non ci avrei rabbia. DROBALAELMa che diavol vuol dir che i nostri sposi ritardano a venir? Son già le sei... FIOILRDIIGEccoli.
Scena terza Fiordiligi, Dorabella e Don Alfonso. DELABORLANon son essi: è Don Alfonso, l'amico lor. FLIGIORDIIBen venga il signor Don Alfonso! DONALFONSORiverisco.
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Così fan tutte
Allegro
Recitativo secco
C. Da Ponte / W. A. Mozart, 1790 DOAREBLLACos'è? Perché qui solo? Voi piangete? Parlate, per pietà: che cosa è nato? L'amante... FIORDILIGIL'idol mio... DONALFONSOBarbaro fato!
DONALFONSO Vorrei dir, e cor non ho, balbettando il labbro va; fuor la voce uscir non può, ma mi resta mezza qua. Che farete? Che farò? Oh, che gran fatalità! Dar di peggio non si può: ho di voi, di lor pietà!
FDRLIOIGIIStelle! Per carità, signor Alfonso, non ci fate morir. DONALFONSOConvien armarvi, figlie mie, di costanza. DLEALROBAO dèi! Qual male è addivenuto mai, qual caso rio? Forse è morto il mio bene? FIIGILIDROÈ morto il mio? DONALFONSOMorti... non son; ma poco men che morti. DORABELLAFeriti? DONALFONSONo. FIGILIDROIAmmalati? DONALFONSONeppur. FGIIDRLIOIChe cosa, dunque? DONALFONSOAl marzial campo ordin regio li chiama. DLAORABEL EOhimè, che sento! FGIDIILOIR FILIGIOIDRE partiran? DONALFONSOSul fatto .
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Atto primo
[N. 5 Aria] -Allegro agitato Archi soli.
Recitativo secco
9/ 77
Così fan tutte
Atto primo DABORLAELE non v'è modo d'impedirlo? DONALFONSO Non v'è. FIORDILGIINé un solo addio?... DONALFONSOGli infelici non hanno coraggio di vedervi. Ma se voi lo bramate, son pronti... DAOREBLLADove son? DONALFONSOAmici, entrate. Scena quarta Fiordiligi, Dorabella, Don Alfonso, Ferrando e Guglielmo in abito da viaggio. [N. 6 - Quintetto] Andante Archi, 2 Clarinetti in si bem., 2 Fagotti, 2 Corni in mi bem. Sento, oddio, che questo piede è restio nel girle avante. Il mio labbro palpitante non più detto pronunziar. Nei momenti più terribili sua virtù l'eroe palesa. Or che abbiam la nuova intesa, a voi resta a fare il meno. Fate core: a entrambe in seno immergeteci l'acciar. Idol mio, la sorte incolpa, se ti deggio abbandonar. Ah, no, no, non partirai! No, crudel, non te ne andrai! Voglio pria cavarmi il core! Pria ti vo' morire ai piedi! Cosa dici? Te n'avvedi?
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GLGUMLEIO FONDRAER DONALFONSO FIILIGROID E DAREBOALL FDORRANE E GOIELMUGL DORABELLA FIDIORGILI DBALEALOR FIDROIIGIL FNAODERR (sottovoce a Don Alfonso) GOMLUEILG (sottovoce a Don Alfonso)
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C. Da Ponte / W. A. Mozart, 1790 DONALFONSOSane (sottovoce ai dueldo, amico: laudafi m. amanti) FILIDROIGI,Il destin così defrauda DELLAORAB,le speranze de' mortali. FEROARDN,Ah, chi mai fra tanti mali, GMLOLGEIU EDONchi mai può la vita amar? ALFONSO
GGUILLEOMNon piangere, idol mio! FARREODNNon disperarti, adorata mia sposa! DONALFONSOLasciate lor tal sfogo: è tropo giusta la cagion di quel pianto. (si abbracciano teneramente) FIIDROIGILChi sa s'io più ti veggio! DALLOBERAChi sa se più ritorni! FIGIIORDILLasciami questo ferro: ei mi dia morte, se mai barbara sorte in quel seno a me caro... DBAROALLEMorrei di duol; d'uopo non ho d'acciaro. FDOANRRE ENon farmi, anima mia, GOMLIEGLUquesti infausti presagi. Proteggeran gli dèi la pace del tuo cor ne' giorni miei.
Atto primo
Recitativo secco
[N. 7 - Duettino] Andante Archi, 2 Clarinetti in si bem., 2 Fagotti, 2 Corni in si bem. basso. FREARDNO EGIEGLOLMU Al fato dan legge quegli occhi vezzosi: amor li protegge, né i loro riposi le barbare stelle ardiscon turbar. Il ciglio sereno, mio bene, a me gira: felice al tuo seno io spero tornar.
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