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UN BALLO IN MASCHERA

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Livret de l'opera " Un ballo in maschera ". Musiques de Giuseppe Verdi. Source : librettidopera.it

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Ajouté le : 20 septembre 2011
Lecture(s) : 70
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UN BALLO IN MASCHERA
Melodramma in tre atti.
testi di Antonio Somma
musiche di Giuseppe Verdi
Prima esecuzione: 17 febbraio 1859, Roma.
www.librettidopera.it
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Informazioni
Un ballo in maschera
Cara lettrice, caro lettore, il sito internetwww.librettidopera.itè dedicato ai libretti d'opera in lingua italiana. Non c'è un intento filologico, troppo complesso per essere trattato con le mie risorse: vi è invece un intento divulgativo, la volontà di far conoscere i vari aspetti di una parte della nostra cultura. Ogni libretto è stato cercato e realizzato con passione: acquistando i compact-disc realizzati aiutate a portare avanti e a migliorare la qualità di questa iniziativa. Motivazioni per scrivere note di ringraziamento non mancano. Contributi e suggerimenti sono giunti da ogni dove, vien da dire «dagli Appennini alle Ande». Tutto questo aiuto mi ha dato e mi sta dando entusiasmo per continuare a migliorare e ampiare gli orizzonti di quest'impresa. Ringrazio quindi: chi mi ha dato consigli su grafica e impostazione del sito, chi ha svolto le operazioni di aggiornamento sul portale, tutti coloro che mettono a disposizione testi e materiali che riguardano la lirica, chi ha donato tempo, chi mi ha prestato hardware, chi mette a disposizione software di qualità a prezzi più che contenuti. Infine ringrazio la mia famiglia, per il tempo rubatole e dedicato a questa attività. I titoli vengono scelti in base a una serie di criteri: disponibilità del materiale, data della prima rappresentazione, autori di testi e musiche, importanza del testo nella storia della lirica, difficoltà di reperimento. A questo punto viene ampliata la varietà del materiale, e la sua affidabilità, tramite acquisti, ricerche in biblioteca, su internet, donazione di materiali da parte di appassionati. Il materiale raccolto viene analizzato e messo a confronto: viene eseguita una trascrizione in formato elettronico. Quindi viene eseguita una revisione del testo tramite rilettura, e con un sistema automatico di rilevazione sia delle anomalie strutturali, sia della validità dei lemmi. Vengono integrati se disponibili i numeri musicali, e individuati i brani più significativi secondo la critica. Viene quindi eseguita una conversione in formato stampabile, che state leggendo. Grazie ancora. DarioZanotti
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Libretto n. 27, prima stesura perwww.librettidopera.it: marzo 2003. Ultimo aggiornamento: 22/09/2008.
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A. Somma / G. Verdi, 1859
P E R S O N A G G I
RICCARDO, conte di Warwich, governatore di Boston..........TENORE RENATO, creolo, suo segretario e sposo di Amelia..........BARITONO AMELIA ..........SOPRANO ULRICA, in..........CONTRALTO dovina di razza nera OSCAR, paggio..........SOPRANO SILVANO, marinaio..........BASSO SAMUEL, nemico del conte..........BASSO TOM, nemico del conte..........BASSO UnGIUDICE..........BASSO UnSERVOd'Amelia..........TENORE
Personaggi
Deputati, Uffiziali, Marinai, Guardie; Uomini, Donne e Fanciulli del popolo; Gentiluomini, Aderenti di Samuel e Tom, Servi, Maschere e coppie danzanti.
La scena a Boston e ne' dintorni. L'azione nella fine del secolo XVII.
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Atto primo
Un ballo in maschera A T T O P R I M O
[N. 1 - Preludio]
Scena prima È il mattino. Una sala nella casa del Governatore. In fondo l'ingresso delle sue stanze. Deputati, Gentiluomini, Popolani, Uffiziali; sul davanti Samuel, Tom e loro Aderenti, tutti in attesa di Riccardo. Coro, Samuel Tom. [N. 2 - Coro d'introduzione] COROPosa in pace, a' bei sogni ristora, g(dein tuiflfuiozimailin ie)o Riccardo, il tuo nobile cor. A te scudo su questa dimora sta d'un vergine mondo l'amor. SAMUEL, TOM EE sta l'odio, che prepara il fio, SEGUACIripensando ai caduti per te. Come speri, disceso l'oblio sulle tombe infelici non è.
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Scena seconda Oscar dalle stanze del conte, indi Riccardo e detti. Oscar, Riccardo. [N. 3 - Scena e sortita di Riccardo] OSCARS'avanza il conte. Entra Riccardo salutando gli astanti. RODRACCIAmici miei... soldati... (ai deputati) E voi del par diletti a me... (riceve delle suppliche) Porgete: a me, a me s'aspetta: io deggio su' miei figli vegliar, perché sia pago ogni voto, se giusto. Bello il poter non è, che de' soggetti le lacrime non terge, e ad incorrotta gloria non mira. OSCAR Leggere vi piaccia (a Riccardo)delle danze l'invito.
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A. Somma / G. Verdi, 1859 RICCRAODAvresti alcuna beltà dimenticato? OSCAR(porgendogli un foglio) Eccovi i nomi. RCCRAIDO(dato uno sguardo) (Amelia... ah dessa ancor! dessa ancor! L'anima mia in lei rapita ogni grandezza oblia!) RACCIORD La rivedrà nell'estasi raggiante di pallore... E qui sonar d'amore la sua parola udrà, sonar d'amore. O dolce notte, scendere tu puoi gemmata a festa: ah! Ma la mia stella è questa, che il ciel non ha!
Atto primo
Insieme
SAMUEL, TOM EL'ora non è, ché tutto SEGUACIqui d'operar ne toglie: (sommessamente)dalle nemiche soglie meglio l'uscir sarà. OSCAR ECOROCon generoso affetto (di Cortigiani e dientro sé stesso assorto, Popolo)il nostro bene oggetto de' suoi pensier farà. [N. 4 - Scena e Cantabile di Renato] RDOCCARIIl cenno mio di là con essi attendi. (ad Oscar) Tutti s'allontanano; Oscar l'ultimo incontra Renato al limitare. OSCARLibero è il varco a voi. (a Renato) Scena terza Riccardo, Renato. RENATODeh come triste appar! (a parte) RCCIODRA(Amelia!) RENATOnihc()sidoan Conte... www.librettidopera.it
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Atto primo
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RDOARCCI(Oh ciel! lo sposo suo!) RENATOsoatdnsoa(cci) Turbato il mio signor, mentre dovunque il nome suo inclito suona? RORDCAICPer la gloria è molto, nulla pe 'l cor. Segreta, acerba cura m'opprime. RENATOE donde? RODRAICCAh no... non più... RENATO io la cagion. RCARDICO(Gran dio!) RENATOSo tutto... RDRACOCIE che? RENATOSo tutto. Già questa soglia istessa non t'è securo asilo. RARDOICCProsegui. RENATOUn reo disegno nell'ombre si matura, i giorni tuoi minaccia. RRDCAICO Ah! gli è di ciò che parli? (con gioia)Altro non sai?... RENATOSe udir ti piace i nomi... RRAODICCChe importa? Io li disprezzo. RENATOSvelarli è mio dover. RICCRAODTaci: nel sangue contaminarmi allor dovrei. Non fia, no 'l vo'. Del popol mio l'amor mi guardi, e mi protegga iddio.
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Un ballo in maschera
Dirolla
A. Somma / G. Verdi, 1859
Atto primo
RENATO Alla vita che t'arride di speranze e gaudio piena, d'altre mille e mille vite il destino s'incatena! Te perduto, ov'è la patria col suo splendido avvenir? Ma sarà dovunque, sempre chiuso il varco alle ferite, perché scudo del tuo petto è del popolo l'affetto? Dell'amor più desto è l'odio le sue vittime a colpir. Scena quarta Oscar, Giudice e detti. [N. 5 - Scena e Ballata di Oscar] Entra Oscar. OSCARIl primo giudice. RODRACCIS'avanzi. GIUDICE(offrendogli dispacci a firmare) Conte! RODIRACCChe leggo!... il bando ad una donna! Or donde? Qual è il suo nome?... di che rea? GIUDICES'appella Ulrica, dell'immondo sangue dei negri. OSCARIntorno a cui s'affollano tutte le stirpi. Del futuro l'alta divinatrice... GIUDICEChe nell'antro abbietto chiama i peggiori, d'ogni reo consiglio sospetta già. Dovuto è a lei l'esiglio: né muta il voto mio. RRDCAOCIChe ne di' tu? (ad Oscar) OSCARDifenderla vogl'io.
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Atto primo
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RCCIDOAR
Un ballo in maschera
OSCAR Volta la terrea fronte alle stelle come sfavilla la sua pupilla quando alle belle il fin predice mesto o felice dei loro amor! È con Lucifero d'accordo ognor! Che vaga coppia... che protettor! OSCAR Chi la profetica sua gonna afferra, o passi 'l mare, voli alla guerra... le sue vicende soavi, amare da questa apprende nel dubbio cor. È con Lucifero d'accordo ognor! [N. 6 - Seguito e Stretta dell'introduzione] GIUDICESia condannata. OSCARAh! voi (verso il Conte)assolverla degnate. RICCRAODEbben... tutti chiamate...  (Oscar invita a rientrar gli usciti) RODRACCI...or v'apro un mio pensier. Scena quinta Samuel, Tom, Coro e detti. RCCIODRASignori, oggi d'Ulrica alla magion v'invito, ma sotto altro vestito; io là sarò.
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A. Somma / G. Verdi, 1859 RENATODavver? RARDOICC Sì, vo' gustar la scena. RENATOL'idea non è prudente. OSCARLa trovo anzi eccellente, feconda di piacer. RENATOTe ravvisar taluno ivi potria. RCIACDROQual tema!... SAMUEL, TOM EVe', ve', di tutto trema SEGUACIcodesto consiglier. (sogghignando) RODRACCIE tu m'appronta un abito (ad Oscar)da pescator. SAMUEL, TOM EChi sa SEGUACIche alla vendetta l'adito (sotto voce)non s'apra alfin colà?  RRAODICCOgni cura si doni al diletto, e s'accorra nel magico tetto: tra la folla de' creduli ognuno s'abbandoni e folleggi con me. E s'accorra, ma vegli il sospetto sui perigli che fremono intorno, ma protegga il magnanimo petto di chi nulla paventa per sé. L'indovina ne dice di belle, e sta ben che l'interroghi anch'io; sentirò se m'arridon le stelle, di che sorti benefica m'è. Senza posa vegliamo all'intento, né si perda ove scocchi il momento; forse l'astro che regge il suo fato nell'abisso là spegnersi de'.
RENATO OSCAR SAMUEL, TOM E SEGUACI
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Atto primo
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Atto primo RORDCAICDunque, signori, aspettovi incognito, incognito, alle tre nell'antro dell'oracolo, della gran maga al piè. OSCAR, COROTeco sarem di subito, (di CortigiPaonip oel odi)incogniti, incogniti, alle tre nell'antro dell'oracolo, della gran maga al piè. SAMUEL, TOM ESenza posa vegliamo all'intento, SEGUACI né si perda ove scocchi il momento; forse l'astro che regge il suo fato nell'abisso là spegnersi de'. RENATOMa protegga il magnanimo petto di chi nulla paventa, paventa per sé. OSCARSentirò, sentirò se m'arridon le stelle, qual presagio le dettan per me. SAMUEL, TOM EForse l'astro che regge il suo fato SEGUACInell'abisso là spegnersi de'.  COROAlfin brilli d'un po' di follia questa vita che il cielo ne diè. RICCARDOLa vita mai sì cara, sì cara non è. La vita mai sì cara, sì cara non è.
Un ballo in maschera Insieme
Insieme
[N. 7 - Invocazione]
Scena sesta L'abituro dell'indovina. A sinistra, un camino; il fuoco è acceso. La caldaia fuma sovra un treppiè. Ulrica presso. Coro, Ulrica. DONNE EFCNALLUIIZitti... l'incanto non dessi turbare... il demonio tra breve halle a parlare!
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A. Somma / G. Verdi, 1859
Atto primo
ULRICA (come ispirata) Re dell'abisso affrettati, precipita per l'etra, senza librar la folgore il tetto mio penètra. Omai tre volte l'upupa dall'alto sospirò; la salamandra ignivora tre volte sibilò... E delle tombe il gemito tre volte a me parlò! Scena settima Entra Riccardo vestito da pescatore, avanzandosi tra la Folla, né scorgendo alcuno de' suoi. Riccardo e detti. [N. 8 - Scena]
RICCRAODArrivo il primo! DONNE EFLLUICNAI(lo respingono) Villano, dà indietro. (Riccardo s'allontana ridendo; la scena s'oscura di più) DONNE EFNAILICLUOh, come tutto riluce di tetro! ULRICA (con esaltazione; declamando) È lui, è lui! ne' palpiti come risento adesso la voluttà riardere del suo tremendo amplesso! La face del futuro nella sinistra egli ha. M'arrise al mio scongiuro, rifolgorar la fa: nulla, più nulla ascondersi al guardo mio potrà! (batte il suolo e sparisce) DONNE EFILLUICNAEvviva la maga! ULRICASilenzio, silenzio! (da sotterra)
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