Minus le chat

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Minus est un chat roux de race européenne, communément dénommé chat de gouttière. Il est bien gras, une boule de poils qui adore passer ses après-midi à dormir à l'ombre du grenadier dans le jardin et, à son réveil, se faire les griffes sur l'écorce. C'est un chat qui aime musarder, mais un hôte inattendu troublera ses paisibles après-midi...
Publié le : vendredi 1 avril 2005
Lecture(s) : 365
EAN13 : 9782296390089
Nombre de pages : 80
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Maria Rosaria Compagnone

MINUS IL GATTO MINUS: LE' CHAT
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favola bilingue italiano-francese conte bilingue italien-français

L'HARMATTAN ITALIA via Degli Artisti 15 10124 Torino

L'HARMATTAN 5 rue de l'École Polytechnique 75005 Paris

Volumi

di fiabe e racconti:

MITI E LEGGENDE DELLE FILIPPINE (ital.-tagalog) M. Pottier-Quir6lgico e H.J. de Dianoux IL BORSELLINO CON DUE SOLOl (ital.-rumeno) Eugen Stanciu SANTIAGO E IL SEGRETO DELLA STELLA (ital.-spagnolo, Perù e Bolivia), Françoise Estival IL GHIACCIOLO (racconto interculturale, ital.-tedesco) Georg Maag IL BUFALO E IL CHICCO Ol RISO (ital.-vietnamita) Nguyêii-Nga IL CASTELLO DEGLI SPIRITI (ital.-portoghese-arabo) scritto e illustrato dagli alunni della scuola elementare 1. Prévert di Boissy-St-Léger (Francia) IL GOBBO E IL NINKI-NANKA (ital.-wolof, Senegal) Mamadou Cissé IL PICCOLO CHANG E I CORMORANI (ital.-cinese) 1. Débordes e R. Berthelot LA PIROGA Ol R'AGNAMBIÉ... Racconti del Gabon Massimo Squillacciotti (a cura di) SHEEKOOYIIN. Favole somale raccolte da A. Cartan Xaange (ital.-somalo-inglese), A. Puglielli (a cura di) IL COCCODRILLO CHE PRESTà LA LINGUA ALLO SCIACALLO e altre favole dalla Somalia (ital.-somalo) Suad o. Sh. Esahaq e Roberta Valetti LE STORIE Ol GlUHÀ (ital.-arabo), Marcella Ciari TENÉ (ital.-bambara, Mali), A. Sallé e D. Rolland

cg L'Hannattan Italia srI, 2005
www.editions-harmattan.fr

Indice / Sommaire

Un'allegra famiglia Unefamille joyeuse Un nuovo arrivo Un nouveau venu Uno strano risveglio Un étrange réveil Buon compleanno, papà Bon anniversaire, papa Torba impara a volare Tourbe apprend à voler La trappola Le piège Una continua battaglia Une bataille incessante La mossa decisiva La manœuvre décisive Un invemo senza Minus Un hiver sans Minus Uno strano incontro Une étrange rencontre

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A Jérôme

Laureata in lingue e letterature straniere all'università di Napoli, Maria Rosaria Compagnone ha vissuto a lungo in Francia. Attualmente frequenta l'Accademia di Belle Arti e la Scuola Italiana di Comix a Napoli.

Titulaire d'une maîtrise en langues et littératures étrangères obtenue à l'université de Naples, Maria Rosaria Compagnone a véçu plusieurs années en France. Elle fréquente actuellement l'Académie des Beaux-Arts et l'École Italienne de Comix de Naples.

U fi' allegra famiglia
Jérôme e Thierry sono due gemelli di dodici anni che vivono ad Annemasse, un piccolo villaggio dell' Alta Savoia, insieme al padre Sylvain, alla madre Mimi e ai due fratellini: Jean-Marc di sei anni e Benjamin di quattro. Poco distante dalla loro casetta abita la zia Martina e qui vorrei spendere due parole su questa zia davvero originale. Zia Martina è la sorella di Sylvain e, non essendosi mai sposata, vive da sola. Potremmo pensare ad una zia comune, che passa il suo tempo a fare dolci e a coltivare ortaggi. E invece no, zia Martina è molto dinamica e impegnata. D'inverno si occupa di attività ricreative per tutti i bimbi d'Annemasse ed' estate dà una mano in una colonia di vacanze. A proposito della colonia, ecco la terribile esperienza che hanno vissuto la scorsa estate i gemelli e illoro fratello minore Jean-Marc. Era la fine deI mese di giugno, zia Martina si apprestava a partire per la colonia in montagna e aveva convinto Sylvain a mandare con lei anche Jérôme, Thierry e JeanMarc. All'arrivo al campo, i ragazzi furono affidati agli animatori. Durante il pomeriggio i tre fratellini non videro zia Martina ma, con grande stupore, la ritrovarono la sera a mensa. Era lei che cucinava e serviva tutti.

- Toh! disse Thierry a Jérôme, zia Martina non finirà
mai di stupirmi. - Aspetta, disse Jérôme, ho l'impressione che non finisca qui. E aveva visto bene! Il giorno seguente, infatti, gli animatori decisero di fare una gita al Lago delle Folaghe che distava una diecina di chilometri. Le folaghe sono dei buffi uccelli scuri che, sulla parte anteriore del capo, hanno una mascherina bianca e il 5

bec co anch'esso tutto bianco. Nuotano e si tuffano con grande facilità e possono restare sommerse per diverso tempo. Il momento più divertente è quando prendono il yolo perché corrono a lungo sulla superficie dell' acqua ed è uno spettacolo vederle sfrecciare in ogni direzione. I nostri giovani amici, dunque, si recarono allaghetto in pulmino e indovinate chi conduceva uno dei pulmini? Si, proprio lei, zia Martina. La cara zietta, che ad Annemasse usciva tutt'al più in bicicletta e che, per quanto si sappia, non ha la macchina, era ora alla guida di un pulmino, con tanto di patente. Ma la poca pratica mescolata ad un pizzico d'entusiasmo portarono la zia a premere troppo il piede sull' acceleratore e a pigiare bruscamente il freno, cosicché molti dei bambini arrivarono allago col viso più bianco di un lenzuolo; quelli che non avevano vomitato nel pulmino, 10 fecero all' arrivo sotto i folti pini. Tre giomi dopo gli animatori organizzarono una partita di calcio. Durante il secondo tempo Jean-Marc, volendo togliere il pallone a Jérôme che giocava nella squadra avversaria, si butta su di lui in scivolata ma 10 fece cosi brutalmente che 10 scaraventa a terra. Jérôme si mise a piangere, a dire che aveva male alla gamba e gli animatori, vedendo che la cosa era seria, costruita una barella di fortuna, 10portarono in infermeria. E sapete chi era addetta all'infermeria? Si, ancora lei, zia Martina. - Non preoccuparti Jérôme, è solo una leggera frattura. - Ma zia, mi fa tanto male! - Lo so, ma ora la zia mette tutto a posto. - Ecorne? - Con la sola cosa in grado di guarire tutto. - Oh! Oh! esclama Thierry che aveva accompagnato Jérôme all'infermeria e che aveva già capito. - L'argilla nipotino mio, l'argilla. 6

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