Gli appalti pubblici in uno spazio economico unico
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Gli appalti pubblici in uno spazio economico unico

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Periodico 1988 ..

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Langue Italiano
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Periodico 1988
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GLI APPALTI
PUBBLICI
IN UNO SPAZIO
ECONOMICO UNICO
ΦΦΦ
DOCUMENTAZIONE EUROPEA Nella stessa collezione
L'istruzione dei figli dei lavoratori migranti nella Comunità europea (esaurito)
Tutela dei lavoratori nelle imprese multinazionali (esaurito)
Il commercio estero della Comunità europea
La formazione degli insegnanti nella Comunità europea (esaurito)
Ostacoli tecnici: la Comunità europea apre le frontiere
La politica di concorrenza della Comunità europea (esaurito)
Laa europea e i paesi in via di sviluppo
Un ruolo più importante nell'impresa per il lavoratore europeo (esaurito)
Il consumatore nella Comunità europea (esaurito)
25 anni di relazioni esterne della Comunità europea (esaurito)
Il secondo ampliamento dellaà europea
La Comunità e le sue regioni (terza edizione, esaurito)
L'azione della Comunità europea nel settore culturale (esaurito)
La Comunità europea e la formazione professionale
Unione economica e monetaria europea (seconda edizione, esaurito)
La libera circolazione delle persone nella Comunità europea (esaurito)
Una politica dell'istruzione per l'Europa (seconda edizione, esaurito)
La strategia industriale della Comunità europea (esaurito)
La Comunità europea e il problema dell'energia (terza edizione, esaurito)
La politica sociale della Comunità europea (terza edizione, esaurito)
L'unione doganale (terza edizione, esaurito)
La politica dei trasporti della Comunità europea (seconda edizione)
Le donne nella Comunità europea
La Comunità europea e il suo ordinamento giuridico (seconda edizione, esaurito)
L' economia della Comunità europea (seconda edizione)
La politica della pesca della Comunità europea (esaurito)
La Comunità europea e il Mediterraneo
La sicurezza nucleare nella Comunità europea
Il bilancio della Comunità europea (quarta edizione)
L' ABC del diritto comunitario (seconda
Gli europei si vedono così: uno sguardo sull'opinione pubblica europea dal 1973 al 1986 (seconda edizione)
La Corte di giustizia della Comunità europea (quarta edizione)
La politica agraria comune e la sua riforma
{continua in 3-> pagina di copertina)
Servizio autori:
Divisione IX/E-5 — Coordinamento e preparazione delle pubblicazioni Gli appalti pubblici in uno spazio economico unico
(seconda edizione)
Manoscritto terminato nel luglio 1988 La presente pubblicazione è edita anche nelle seguenti lingue:
ES ISBN 92­825­8887­4 Los contratos públicos en un espacio economico único
DAISBN 92­825­8888­2Offentlige kontrakter i et stort fælles marked
DE ISBN 92­825­8889­0 Öffentliche Aufträge und Europäischer Binnenmarkt
GRISBN 92­825­8890­4Οι δημόσιες συμβάσεις σε έναν ενιαίο οικονομικό χώρο
ΕΝ ISBN 92-825-8891-2 Public procurement and construction — towards an integrated market
FRN 92-825-8892-0 Les marchés publics dans un espace économique unique
NL ISBN 92-825-8894-7 Overheidsopdrachten in een eengemaakte economische ruimte
PTN 92-825-8895-5 Os contratos de diretto público num espaço económico único
Una scheda bibliografica figura alla fine del volume.
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 1988
ISBN 92-825-8893-9
N. di catalogo: CB-PP-88-002-IT-C
I testi che compaiono in questa pubblicazione possono essere riprodotti, integralmente od in parte, con citazio­
ne della fonte.
Printed in the FR of Germany Indice
Introduzione
— La liberalizzazione degli appalti pubblici: una priorità per il mercato interno
A — Obiettivo 1992: un grande mercato interno 7
Β — Una posta economica importanteevantaggiosaperle imprese9
C — La legislazione comunitariainvigore...talvoltamalapplicata12
D — Nuove iniziative della Commissioneeuropea14
E — L' Atto unico rafforza il processo19
II — Le procedure di aggiudicazione degliappaltipubblicidiforniture21
A — Che cosa s'intende per appalti pubblicidiforniture?21
Β — Quali appalti sono coperti dalla direttiva?22
C — Pubblicità dei bandi 24
D —Qualiprocedureseguireequali termini rispettare? 26
E —Comedeveessereaggiudicatol'appalto?29
III — Innovazioninelleprocedurediaggiudicazionedegliappaltipubblici di fornitureadecorrere
dal Iogennaio198933
A —Nozionediappaltopubblico di forniture33
Β — Appalti pubblici coperti dal nuovo regime33
C — La pubblicità degli appalti nel quadro della direttiva 88/295/CEE 34
D — Le procedure da seguire e i termini da rispettare colnuovoregime35
E — Norme per la definizione delle specifiche tecniche 37
IV — Le procedure di aggiudicazione degliappaltidilavoripubblici43
A — Che cosa si intende per appalti di lavoripubblici?43
Β — Quali appalti sono coperti dalla direttiva?44
C — Come viene effettuata la pubblicità deibandidigara?45
D — Procedure e termini da rispettare 48
E — Come deve essereaggiudicatol'appalto?52
F — Qual è il regimeapplicabilealleconcessioni di lavori pubblici e ai subappalti? 55
V — Mezzi di ricorso incasodiinosservanzadelle norme comunitarie 61
Appalti pubblici di forniture63
Allegato I: Elencodellepersonegiuridiche di dirittopubblicoedeglientiequivalenti
consideraticomeamministrazioni aggiudicatriciaisensidelledirettivesugli
appalti pubblici di forniture (direttive 77/62/CEE e 88/295/CEE)63Allegato II: Elenco degli enti centrali considerati come amministrazioni aggiudicatrici ai
sensi della direttiva di adattamento in materia di appalti pubblici di forniture
(80/767/CEE) 65
Allegato III: Modello di bando di gara per gli appalti di forniture 89
Allegato IV: Modello di bando di gara e avviso per gli appalti di forniture (modello valido
91 dal Io gennaio 1989)
Appalti di lavori pubblici 97
Allegato V: E'enco delle attività oggetto degli appalti di lavori pubblici ai sensi della diret­
tiva 71/305/CEE (allegato della direttiva 71/304/CEE)
97
Allegato VI: Elenco delle persone giuridiche di diritto pubblico o degli enti equivalenti con­
siderati come amministrazioni aggiudicatrici ai sensi della direttiva
71/305/CEE
100
Allegato VII: Modello di bandi di gara per gli appalti di lavori pubblici 102
Indirizzi utili 105
Allegato Vili: Elenco degli indirizzi per l'acquisto del Supplemento alla Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee 105
Allegato IX: Elenco degli Eurosportelli-Imprese6
Riferimenti bibliografici Introduzione
Molto spesso i governi concludono appalti di forniture di materiali con fornitori nazionali
ovvero fanno eseguire lavori pubblici da grandi imprese aventi sede nel paese. Si tratta
di un atteggiamento che non dovrebbe più esistere in Europa, nel momento in cui ci si
prepara al «grande mercato» del 1992.1 regolamenti comunitari tendenti ad aprire gli ap­
palti pubblici alla concorrenza internazionale sono infatti male applicati, ovvero aggirati
o ignorati. Quale ne è il motivo? Il permanere di reazioni protezionistiche e di abitudini
scioviniste, fortemente ancorate all'interno della nazione.
La mancanza di integrazione economica — ciò che comunemente viene definito «non
Europa» — costa cara alle finanze pubbliche dei paesi della Comunità europea. Ciò è par­
ticolarmente vero per gli acquisti e gli appalti dei lavori del settore pubblico, che sfuggono
alle regole della concorrenza comunitaria. La Commissione europea ha calcolato che la
compartimentazione del settore degli appalti pubblici comporta un enorme accrescimen­
to di spesa, il cui valore medio annuo è stato valutato pari alla metà del bilancio complessi­
vo delle Comunità europee, cioè a circa 20 miliardi di ecu (').
Gli appalti pubblici rivestono una grande importanza, sia a livello economico generale
che al livello, più specifico, dell'integrazione europea. Una delle maggiori priorità attuali
della Comunità consiste nel creare, entro il 1992, un grande spazio economico unico. Ec­
co un obiettivo che colloca realmente in primo piano il settore degli appalti pubblici.
La pagine che seguono illustrano il posto occupato dagli appalti pubblici nel completa­
mento del mercato interno e la legislazione esistente in materia, come pure la sua applica
zione. Esse rendono dunque conto delle misure già adottate e di quelle previste per raffor­
zarla. Le imprese vi troveranno informazioni sulle possibilità loro offerte di partecipare,
al di là delle frontiere, agli appalti pubblici comunitari (2).
(') Alla data dell'8 aprile 1988, un ecu = 43,4607 franchi belgo-lussemburghesi convertibili (43,6652 franchi
belgo-lussemburghesi finanziari), 7,94522 corone danesi, 2,07587 marchi tedeschi, 165,252 dracme greche,
169,776 escudos portoghesi, 7,04210 franchi francesi, 2,32980 fiorini olandesi, 0,776704 sterline irlandesi,
I 540,08 lire italiane, 137,234 pesetas spagnole, 0,662585 lire sterline, 1,23970 dollari amerciani.
(2) La Commissione europea ha elaborato, ad uso delle amministrazioni e di coloro che desiderino un'informa­
zione più «tecnica» sulle procedure comunitarie, un «Vademecum sui contratti pubblici nella Comunità».
II documento è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (C 358 del 31. 12. 1987).
5 I — La liberalizzazione degli appalti pubblici:
una priorità per il mercato interno
A — Obiettivo 1992: un grande mercato interno
Nel suo «Libro bianco» del giugno 1985 la Commissione europea ha fatto il punto della
situazione del mercato comune e messo in luce alcune delle sue lacune. Si constata che
la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali è insufficiente.
Sussistono numerosi controlli e ostacoli di ogni genere negli scambi e nella collaborazione
fra i paesi membri.
Dopo tre riunioni in sede di Consiglio europeo, i capi di stato e di governo hanno dunque
deciso di fare tutto il possibile per realizzare finalmente il grande mercato interno, com­
prendente i 320 milioni di consumatori dei 12 Stati membri. Si tratterà prima di tutto di
unificare i 12 mercati nazionali. Occorrerà poi che tale mercato unico sia dinamico, cioè
in espansione e, infine, che esso sia abbastanza flessibile da poter canalizzare nel migliore
dei modi le risorse, sia umane che materiali e finanziarie, verso impieghi ottimali. Ma sarà
ancora necessario che gli imprenditori che lo compongono siano vigili: compete infatti
agli industriali agire per utilizzare consapevolmente i vantaggi del mercato.
Tale piano d'azione stabilito dalla Commissione europea (') deve essere realizzato di qui
alla fine del 1992. Esso prevede non meno di 300 misure legislative raggruppate in tre capi­
toli: eliminazione delle frontiere fisiche, tecniche e fiscali. Vengono così prese in conside­
razione le formalità doganali, la libera circolazione dei lavoratori, le prestazioni di servizi,
la liberalizzazione dei movimenti di capitale, i trasporti aerei e marittimi e l'armonizzazio­
ne di un gran numero di disposizioni legislative, regolamentari e amministrative. Il com­
pletamento del mercato interno della Comunità prevede in tal modo, fra le sue priorità,
l'apertura definitiva degli appalti pubblici per quanto riguarda sia i lavori pubblici di gran­
de portata che le forniture.
Tale completa liberalizzazione degli appalti pubblici dovrà rappresentare una potente leva
di eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi dei prodotti industriali. Le amministra­
zioni aggiudicatrici dovranno effettivamente fare riferimento alle norme europee nelle
specifiche tecniche richieste all'apertura di un appalto. Le autorità degli Stati membri sa­
ranno così sollecitate a utilizzare sempre di meno una normativa puramente nazionale.
I1) Vedere Documentazione europea 4/1987: «Un grande mercato senza frontiere». Inoltre, l'apertura degli appalti pubblici a una reale concorrenza internazionale fra impre­
se conduce a decisioni economicamente più razionali. Degli appalti aperti comportano
infine, con tutta evidenza, tutta una serie di altri vantaggi: economie per il bilancio dello
stato; piattaforma per l'assunzione di una dimensione internazionale da parte delle im­
prese europee; avvio di una produzione meglio strutturata nella Comunità.
I capi di stato e di governo hanno fatto propri tali argomenti del «Libro bianco». Ne han­
no concluso che gli appalti pubblici avranno un ruolo importante da svolgere, per stimola­
re buone prestazioni tecniche e industriali nella Comunità. Dovrebbero dunque interve­
nire rapidamente delle decisioni, al più tardi prima della fine del 1988, per quanto riguar­
da la liberalizzazione degli appalti pubblici.
Affinché gli sforzi effettuati in tali settori vadano a buon fine, occorre anche che i princi­
pali interessati — le imprese — si rendano attivi per proprio conto. Da un lato, compren­
dendo che la Comunità cerca attualmente di mettere a punto una regolamentazione
quanto più trasparente e operativa possibile, senza alcuna rigidità burocratica superflua,
in quanto volta soltanto ad assicurare le garanzie indispensabili al gioco dei mercati. Dal­
l'altro, non esitando a pretendere l'applicazione delle regole comunitarie ad opera dei pote­
ri pubblici, eventualmente denunciando le inosservanze alle istanze europee. I rappresen­
tanti dell'industria europea Γ hanno ben compreso: Γ Unione delle industrie della Comuni­