Italie du Nord / Italia settentrionale ; n°2 ; vol.109, pg 915-929

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Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité - Année 1997 - Volume 109 - Numéro 2 - Pages 915-929
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Publié le 01 janvier 1997
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P. Maggi
A. Menegazzi
P. Tabaroni
Italie du Nord / Italia settentrionale
In: Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité T. 109, N°2. 1997. pp. 915-929.
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Maggi P., Menegazzi A., Tabaroni P. Italie du Nord / Italia settentrionale. In: Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité
T. 109, N°2. 1997. pp. 915-929.
http://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/mefr_0223-5102_1997_num_109_2_7725RECHERCHES SUR L'ADRLVTIQUE ANTIQUE 915
bénéficie d'un guide répertoriant les vestiges archéologiques sur son
territoire dans l'Antiquité tardive1356.
11.2 - Italie du Nord I Italia settentrìonale
11.2.1. - Frioul-Vénétie Julienne/Frìuli-Venezia Giulia (P. Maggi)
Nel corso del quinquennio considerato, il panorama degli studi si
è notevolmente arricchito, grazie ad un'intensa attività di scavo1357 e a
ll'aumentato interesse per le ricerche archeologico-topografiche, che
hanno contribuito ad ampliare in modo considerevole le nostre cono
scenze sia sull'assetto dei centri urbani antichi sia sull'organizzazione
dei loro tenitori extraurbani.
Per quanto riguarda il primo aspetto, il fulcro della ricerca è natu
ralmente rappresentato da Aquileia, che ha costituito l'oggetto di due
mostre1358 e di numerosi contributi dedicati alla ricostruzione delle ca
ratteristiche strutturali e planimetriche di importanti edifici e monum
enti, quali il complesso forense1359, il teatro1360 e le ed. Grandi Term
e1361. Sono usciti inoltre alcuni interessanti articoli riguardanti le aree
sepolcrali suburbane1362 e il sistema portuale [847]. Molto utile si rivela
noantièna naselbina Tonovcov grad pri Kobaridu (The Late Roman settlement Tonov-
cov grad near Kobarìd), dans Kronika, 42, 1994, p. 1-14 (en slov.).
1356 Osmuk N., SvoljSak D., 2bona-Trkman B., AjdovSöina Castra, dans Kultumi
in naravni spomeniki Slovenije, 183, Ljubljana, 1994.
1357 Una completa rassegna delle indagini di scavo svolte in ambito regionale ne
gli anni 1986-1987, alcune delle quali ancora in corso, si trova nel volume La tutela
dei beni culturali e ambientali nel Friuli-Venezia Giulia (1986-1987), dans Relazioni 8;
si vedano inoltre i consueti notiziarii delle riviste AN e AMSI.
1358 Aquileia romana. Vita pubblica [35] che contiene una sezione dedicata all'a
nalisi della funzione e dell'organizzazione strutturale del foro e di altri edifici pubb
lici in base ai risultati degli scavi recenti; Francesco di Toppo [11].
1359 Meng g., Le dimensioni di progetto del foro di Aquileia, dans PP, 48, 1993,
p. 292-308, Bertacchi [1134]; Rosada [1134]. I risultati delle ultime indagini sono illu
strati in Maselli Scotti F., Degrassi V., Maggi P., Foro, zona meridionale, scavi 1989-
90, dans Aquileia romana. Vita pubblica [35], p. 24-29; Maselli Scotti F., Ventura P.,
Aquileia. Foro romano, scavi 1993-1994, dans AN, 65, 1994, e. 329-337; Maselli Scotti
F., Mandruzzato L., Mezzi M. R., Foro romano. Scavo 1995, dans AN, 66, 1995, e.
189-192.
1360 Bertacchi L., Per l'individuazione del teatro di Aquileia, dans AN, 61, 1990, e.
177-192; [1138].
1361 Lopreato P., Le Grandi Tenne, dans Aquileia romana. Vita pubblica [35],
p. 32-34; Ead., Aquileia - Braida Murada, dans Relazioni 8, p. 119-120; Bertacchi L,
Le grandi tenne di : ipotesi di alzato, dans Studi Tombolimi [340], p. 447-455.
1362 Ventura P., Le necropoli, dans Aquileia romana. Vita pubblica [35], p. 70-73;
[1023]; Maselli Scotti F., Giovannini Α., Maggi P., Mandruzzato L., Ventura P., Aqui- 916 RECHERCHES SUR L'ADRIATIQUE ANTIQUE
la rassegna delle indagini che hanno interessato in passato Aquileia e
il suo immediato suburbio, tracciata nell'ambito della XIV Settimana
di Studi Aquileiesi1363. In tale occasione, un contributo alla topografia
del centro urbano, assai stimolante anche dal punto di vista metodolog
ico, è venuto dalla lettura delle fonti epigrafiche attuata da F. Mai-
nardis e C. Zaccaria con il preciso intento di fornire un apporto alla
comprensione dell'assetto antico della città1364. Una migliore conoscenza
del tessuto urbano si ricava, inoltre, dai risultati dei numerosi scavi
condotti nel centro1365. In particolare vanno segnalate, per l'entità delle
scoperte e per l'importanza delle aree che interessano, le indagini ese
guite nella zona compresa tra foro e porto - oggetto di due esaurienti
pubblicazioni monografiche1366 - e nell'area a nord del foro1367, le quali
hanno consentito in entrambi i casi di individuare alcune importanti
strutture riferibili a complessi pubblici a destinazione commerciale; da
ricordare poi le esplorazioni archeologiche svolte nel settore immedia-
leia, necropoli dell'Alto di Beligna, dans AN, 64, 1993, e. 336-340; Buora M., L'ara se
polcrale dei Comelii lungo il decumano massimo di Aquileia, dans Francesco Toppo
[11], p. 80-81; Id., L'area del collegio sacro di Marte alla Colombara, ibid., p. 82-87;
Mezzi M. R., Necropoli in via S. Girolamo, dans AN, 66, 1995, e. 199-204; Mandruz-
zato L., Necropoli in località Colombara, ibid., p. 203-206.
1363 [i6] . cn- m particolare Bertacchi L., Trent'anni di attività ad Aquileia, dans
AAAd, 40, 1993, p. 235-260; Maselli Scotti F., Vecchi e nuovi scavi a confronto. Inda
gini ad oriente di Aquileia, ibid., p. 279-286.
1364 Mainardis F., Zaccaria C, Le iscrizioni dagli scavi di Aquileia. Contributo alla
storia e alla topografia della città, dans AAAd, 40, 1993, p. 59-81.
1365 [1068]; Mandruzzato L., Maselli Scotti F., Aquileia. Horrea, dans AN, 65,
1994, c. 354-358; Maselli Scotti F., Ventura P., Aquileia. Immobile ex-Sverzut, saggi di
scavo 1994, ibid., e. 358-362.
1366 Scavi ad Aquileia, I. L'area ad est del Foro*. Rapporto degli scavi 1988, Verzâr-
Bass M. (éd.), Studi e ricerche sulla Gallia Cisalpina, 3, Roma, 1991, 330 p.; Scavi ad
Aquileia, II. L'area ad est del Foro**. Rapporto degli scavi 1989-91, Verzâr-Bass M.
(éd.), Studi e ricerche sulla Gallia Cisalpina, 6, Roma, 1994, 664 p. Cfr. inoltre Verzâr-
Bass M., Aquileia - Adiacenze del Foro, dans AN, 61, 1990, c. 378-380; Ead., Area di
mercato tra foro e porto fluviale, dans Aquileia romana. Vita pubblica [35], p. 31; Ead.,
Gli scavi a est del Foro di Aquileia (1988-1991) del Dipartimento di Scienze dell'Antichit
à, Università di Trieste, dans AAAd, 40, 1993, p. 287-294; Ead., Lo scavo del Dipart
imento di Scienze dell'Antichità a est del Foro di Aquileia, dans AAAd, 42, 1995, p. 171-
191; Buora M., Saggio di scavo ad Aquileia (1988), dans Quaderni Friulani di Archeol
ogia, 4, 1, 1994, p. 45-101; Buora M., Cassani G., Fasano M., Termini A.R., Saggi di
scavo ad Aquileia (1989-90), dans Quaderni Friulani di Archeologia, 5, 1, 1995, p. 91-
162.
1367 Maselli Scotti F., Degrassi V., Giovannini Α., Maggi P., Mandruzzato L., Se-
nardi F., Ventura P., Aquileia. Essiccatoio Nord, dans AN, 64, 1993, c. 313-336; Masel- RECHERCHES SUR L'ADRIATIQUE ANTIQUE 917
tamente retrostante i magazzini del porto fluviale1368. Corne utile base
di riferimento per le ricerche sulla topografia della città si dispone di
un volume dedicato alla toponomastica del Comune di Aquileia1369; va
a tale proposito menzionato anche un lavoro dedicato agli acquedotti
1370, fondato proprio sull'analisi di dati di carattere toponomastico e
della documentazione d'archivio, che portano a nuove proposte di loca
lizzazione delle infrastnitture e del castellimi aquae. Infine, sembra op
portuno rilevare che viva attenzione è stata riservata, soprattutto da
parte di L. Bertacchi, ai problemi della valorizzazione delle emergenze
archeologiche aquileiesi1371.
Il quadro conoscitivo dell'impianto urbano di Tergeste è increment
ato attraverso un'importante pubblicazione dedicata allo studio del
teatro, in cui vengono presi in esame non solo gli aspetti specifici rela
tivi al monumento, quali la sua datazione e le sue caratteristiche pla-
nimetriche, architettoniche e decorative, ma anche problematiche più
ampie, inerenti l'assetto generale della città romana ([1137], [998]). Co
stituiscono oggetto di contributi specifici il foro (Mirabella Roberti
[1134]) e la basilica paleocristiana suburbana di via Madonna del Mare
[1074]. I nuovi dati ricavabili dai risultati delle indagini di scavo sono
esposti in uno scritto di F. Maselli Scotti1372, che fa il punto sulle re
centi acquisizioni sulla topografia del centro urbano e del suo territo
rio; le scoperte recano, in particolare, un notevole apporto in vista del
la risoluzione di questioni rilevanti, quali il tracciato delle mura,
li Scotti F., Degrassi V., Mezzi M.R., Mandruzzato L., Essiccatoio Nord, scavo 1995,
dans AN, 66, 1995, e. 191-199.
1368 Carre M.-B., Sotinel C, Zaccaria C, Aquilée (Udine) : le site du port fluvial,
dans MEFRA, 106, 1, 1994, p. 471-473; Carre M.-B., Zaccaria C, Aquilée (Udine) : le
site du port fluvial, dans MEFRA, 107, 1, 1995, p. 527-529; Iid., Magazzini a Nord del
Porto fluviale, dans AN, 66, 1995, c. 206-214.
1369 Guida ai nomi e ai luoghi della toponomastica urbana ed extraurbana del Co
mune di Aquileia, Cassinari Fonzari D. (éd.), Aquileia (Udine), 1989, 101 p.
1370 Jacumin L., Osservazioni sull'antica denominazione degli acquedotti aquileies
i, dans Bollettino del Gruppo Archeologico Aquileiese, 2, 2, 1992, p. 4-9.
1371 Bertacchi L., Aquileia (Udine), interventi di archeologia urbana. Realizzazioni
e progetti, dans La città nella città, p. 77-88; Ead., Il parco archeologico di Aquileia : il
punto di vista dell'archeologo, dans AN, 85, 1994, c. 21-34.
1372 Maselli Scotti F., Tergeste, dans AAAd, 36, 1990, p. 333-345. 918 RECHERCHES SUR L'ADRIATIQUE ANTIQUE
l'organizzazione dell'area ai piedi del colle di S. Giusto1373 e la locali
zzazione delle strutture del porto1374.
Passando poi a considerare gli altri due centri urbani antichi della
regione, per Cividale si segnalano i resoconti sulle attività di scavo at
tuate dalla Soprintendenza1375, le quali hanno prodotto una ricca docu
mentazione, suscettibile di gettare nuova luce sia sull'assetto della città
romana sia sulle modalità della successiva occupazione longobarda. Ri
guardo a Zuglio, si dispone di un'opera d'insieme sulla storia del cen
tro abitato1376, che ha fornito lo spunto per tracciare un quadro dello
sviluppo urbano in base alle conoscenze fino a quel momento acquisit
e; tale quadro va via via precisandosi grazie al progresso delle ricer
che, che hanno interessato in modo precipuo l'area del complesso fo
rense1377. In merito, va inoltre menzionato uno studio analitico di G.
Rosada sulla basilica (Rosada [1134]), nel quale viene presentata una
nuova ipotesi interpretativa e ricostruttiva dell'edificio.
Per quanto riguarda gli studi archeologico-topografici sul territorio,
una sintesi delle ricerche e dei problemi è stata redatta da C. Zaccaria
in occasione del Seminario di Studio ad Asolo [260].
Un settore privilegiato di studio, soprattutto in rapporto alla conti
nuità di stanziamento fra tardo-antico e alto medioevo, è rappresentato
dalla zona alpina e prealpina, dove sono stati indagati alcuni siti d'al
tura fortificati, quali Castelraimondo1378 e Invillino (Bierbrauer, Un ca-
strum [500]). Numerose indagini a carattere topografico ed archeologi-
1373 Maselli Scotti F., Trieste, via del Seminario angolo via Rota. Struttura viaria e
di contenimento, dans Relazioni 8, p. 204.
1374 Maselli Scotti F., Ventura Senardi P., Piano di recupero « Via dei Capitelli». Lo
scavo di Via Cavana, dans AMSI, 94, 1994, p. 399-409.
1375 Ahumada Silva I., Cividale del Frinii, area a sud del Palazzo Pretorio, dans Re
lazioni 8, p. 133-139; Ead., del Palazzo de Nordis, ibid., p. 140-143; Lo-
preato P., Lo scavo in piazza Paolo Diacono a Cividale, campagna di scavo 1991-1992.
Relazione preliminare, dans Fluì, YJ, 1993, p. 19-33.
1376 luiium Carnicum. Vicende di un antico insediamento. Materiali per un dibatti
to, Castagnara Codeluppi M. (Coop. Alea) (éd.), Udine, 1990, 239 p. (cfr. in partie.
Visintini M., / monumenti e la struttura urbana dell'antica Iulium Carnicum, p. 37-
44).
1377 Vitri S., Corazza S., Donat. P., Zuglio. Area archeologica del Foro, interventi
1992-1993, dans AN, 64, 1993, e. 342-349.
1378 Castelraimondo [362]; Buora M.,1 dati archeologici sul popolamento del setto
re alpino in epoca romana, dans Castelraimondo [362], p. 99-110; Piuzzi F., Ricogni
zione di superficie e rilievo topografico, ibid., p. 323-329; Santoro Bianchi S., Les for
teresses romaines de la Camìa. Les fouilles de Castelraimondo, dans Caesarodunum,
25, 1991, p. 199-207. RECHERCHES SUR L'ADRLVTIQUE AOTIQUE 919
co condotte nella parte nord-occidentale della regione, permettono di
ricostruire le caratteristiche insediamentali di tale area, compresa in
età romana nell'agro di Concordia, integrando i dati già emersi nel
corso di una precedente ricerca svolta nello Spilimberghese1379. Per l'
analisi territoriale della fascia della medio-alta pianura friulana, un utile
strumento di base è costituito da una carta archeologica preliminare
promossa dalla Soprintendenza in un ampio comprensorio, caratteriz
zato da alcune persistenze dell'antico paesaggio agrario1380; un complet
o censimento dei siti è stato attuato per i Comuni di Sedegliano e di
Codroipo1381. Informazioni sul popolamento antico si traggono anche da
alcuni contributi relativi a S. Daniele1382, a Pozzuolo del Friuli1383, a
Udine1384 e a Mortegliano (Prenc, L'assetto [601]). Dati rilevanti per
giungere ad una corretta comprensione delle forme di insediamento,
della distribuzione antropica e dell'organizzazione territoriale dell'agro
di Aquileia provengono da sistematiche ricerche di superficie attuate
nella bassa pianura friulana, che hanno interessato prevalentemente il
settore occidentale1385. Da menzionare, inoltre, per questa zona due
brevi note di ricercatori locali, che riguardano rispettivamente le pre-
1379 Egidi P., Ricerche archeologico-topografìche nel territorio fra i torrenti Meduna
e Cellina, dans Zaccaria et alii [260], p. 211-212; Id. [214], a cui è complementare il
volume dedicato allo studio del materiale [44]. Cfr. inoltre Pettarin, Rigoni [255];
Memorie del tempo [46]; Materiali per la storia di Pravisdomini. I rinvenimenti archeol
ogici dalla preistoria all'età romana, Pettarin S., Tasca G., (ed), Pravisdomini (Porde-
none), 1994, 154 p.
1380 vitri s., Basiliano, Campoformido, Lestizza, Pozzuolo, comprensorio «Basilia-
no I lotto», dans Relazioni 8, p. 126-128; Bianchetti, Riordini fondiari [596].
1381 Cividini T., Dati sulla distribuzioni antropica nei terrirori tra Codroipo e Sede
gliano in età romana, dans Zaccaria et alii [260], p. 205-209.
1382 piuzzi F., Lo scavo nella chiesa di S. Daniele in Castello, dans Quaderni Guar-
neriani, 10, 1990, p. 25-49; Vincentius et Iusta [45] (cf. in particolare : Zuccolo L., Vi-
tri S., Gomezel G., Petrucci G., Mainardis F., Andreassi E., La presenza romana,
p. 35-56).
1383 Bergamini [361] (in partie. Buora M., Tracce della prima romanizzazione a
Pozzuolo, p. 36-39).
1384 [357]; cfr. anche Buora M., Udine - Castello, dans Relazioni 8, p. 155-157.
1385 Maggi P., L'assetto insediativo di età romana nell'agro sud-occidentale di Aquil
eia, dans Zaccaria ei alii [260], p. 197-204; Prenc P., Primi risultati dell'indagine topo
grafica nel bacino dello Stella, ibid., p. 193-197; [43]; Aüa scoperta di un territorio, 2
[361]; Maggi, Andreassi, Gomezel [255]; Prenc, // territorio di Carlino [601]; Rivignan
o. Cenni di storia, La Bassa - collana 27, Latisana (Udine), 1995, 26 p.; Zaccaria,
Prenc [255]. RECHERCHES SUR L'ADRIATIQUE AlSTTIQUE 920
senze archeologiche della fascia lagunare situata tra Caorle e Grado1386
e un interessante sito individuato presso Latisana, che potrebbe essere
messo in relazione con la mutano ad Paciliam sulla Via Annia [468].
Nell'ambito del territorio aquileiese orientale, uno studio complessivo
ha per oggetto S. Canzian d'Isonzo [361] e affronta, attraverso una d
isamina puntuale della documentazione epigrafica e archeologica, divers
i aspetti dello sviluppo del sito, non permettendo tuttavia di giungere
a definitive conclusioni in merito all'eventuale esistenza di un vicus;
l'esame di questo importante centro, contraddistinto da una precoce
organizzazione ecclesiale, è ripreso in un articolo di M. Mirabella Ro
berti sulla via Aquileia-Tergeste [832], all'interno di una più ampia ras
segna degli insediamenti situati lungo la strada. Allo stesso autore si
deve un contributo sulle terme romane di Monfalcone (Mirabella Ro
berti [968]), situate nell'area adiacente alle fonti del Timavo, in relazio
ne alla quale si ricordano anche una breve nota sulle passate scoperte
archeologiche1387 e un aggiornamento sullo scavo del complesso veros
imilmente identificabile con l'antica mansio (Maselli Scotti, Ventura
[642]).
Per chiarire le diverse tipologie e la cronologia che caratterizzaro
no l'insediamento antico fondamentale risulta l'apporto degli scavi s
istematici, i quali hanno interessato in larga parte ville rustiche e altri
tipi di edifici rurali1388; di grande importanza anche l'individuazione di
un santuario repubblicano a Sevegliano [923]. Una serie di indagini r
iguarda poi le necropoli extraurbane1389 e offre dati significativi per una
ricerca globale di tipo diacronico sul popolamento del Friuli, con par
ticolare riguardo alla fase di passaggio tra la tarda antichità e l'alto
osé Anzolin B., Bivi G.F., Castellarin B., Frisoni I, Gobbo V., «Villae maritimae»
sul litorale nord-adriatico da Grado a Caorle, dans Caput Adrìae, 1, 1991, p. 40-56.
1387 Depretis Α., Attività del Gruppo di rìcerche archeologiche di Monfalcone negli
anni Sessanta, dans Ad Aquas Gradatas [361], p. 71-77.
ose Maselli Scotti [642]; Prenc F., La villa romana della «Coluna». Un'importante
scoperta archeologica, dans Ad Undecimum. Annuario, 5, 1991, p. 86-90; Tirone C,
Azzano Decimo, loc. S. Croce. Fondazione di un edificio, dans Relazioni 8, p. 163-166;
Buora [641]; Id., Scavi a Lavaria (campagna 1994), dans Quaderni Friulani di Archeol
ogia, 4, 1, 1994, p. 197-200. Cfr. inoltre Cassani G., Termini A.R., Insediamento di
epoca romana in località Rem del Sterp (Com. di Castions di Strada), dans La Bassa,
22, 1991, p. 9-28 (contributo basato unicamente su dati di superficie).
1389 Maselli Scotti F., Forra d'Isonzo, fraz. Villanova di Forra. Necropoli, dans Re
lazioni 8, p. 183; Buora M., Lestizza, fr. Sclaunicco. Necropoli, dans Relazioni 8,
p. 144-147; Id., Castions di Strada. Necropoli del periodo tardo-antico, dans Quaderni
Friulani di Archeologia, 3, 1, 1993, p. 63-73; Buora [641]; Id., Lovaria - Comune di
Pradamano del Friuli, campagne di scavo 1992-1994, dans AN, 65, 1994, e. 368-374. SUR L'ADRLVTIQUE ANTTIQUE 92 1 RECHERCHES
medioevo, argomento di cui si è occupato in alcuni lavori di sintesi M.
Buora1390. Completa il quadro relativo al periodo tardoantico la scoper
ta di una basilica paleocristiana a San Giorgio di Nogaro [1076].
Vanno citati, infine, alcuni scritti di storia locale, di vario spessore
e di diverso grado di attendibilità e approfondimento, che talora pos
sono offrire spunti e notizie altrimenti sconosciute, ad integrazione
delle nostre conoscenze sull'assetto territoriale antico1391.
11.2.2 - Vénétie I Veneto (A. Menegazzi)
Nel quinquennio preso in considerazione si registra innanzitutto
l'uscita di opere generali : l'Atlante del Veneto relativo alla forma degli
insediamenti urbani di antica origine [254], il primo volume della Sto
ria di Venezia™92, la nuova edizione aggiornata ed ampliata dell'opera
del Bosio sulla viabilità della Venetia [111] e il completamento della
Carta archeologica del Veneto con la copertura del Veneto centrale ed
orientale [246]. È iniziata inoltre la realizzazione di alcuni dei volumi
previsti dal progetto di catalogazione del patrimonio numismatico del
Veneto, annunciato in MEFRA, 105, 1993, 2, n. 1116, p. 10631393. Accanto
a tali opere, alcuni convegni ([183], Croce Da Villa [65], Leonardi
[342]) e studi in onore1394 sono stati l'occasione per ripresentare ο sv
iluppare tematiche storico-archeologiche e territoriali ma anche per fare
riflessioni su nuove forme di approccio allo studio del territorio.
1390 Id., Reperti archeologici di recente rinvenimento databili tra V e Vili secolo e
loro significato per la storia del popolamento in Friuli, dans ArchMed, 17, 1990, p. 85-
110; Id., Continuità e discontinuità degli insediamenti in Aquileia e nell'immediato su
burbio, dans // territorio tra tardoantico e altomedioevo , Brogiolo G.P., Castelletti L.
(éd.), Firenze, 1992, p. 73-83.
1391 Nell'ambito del territorio di Concordia, cfr. Prodolone [255]; Caneva [361];
Pinzano [361]; per il di Cividale, Premariacco [360]; Petricig, Zuanella
[360].
1392 Storia di Venezia, I, Orìgini - Età ducale, Roma, 1992.
1393 Callegher B., Ritrovamenti monetali di età romana nel Veneto. Provincia di
Treviso : Oderzo. II/2, Padova 1992, 335 p.; Asolati M., Crisafulli C, Ritrovamenti mon
etali di età romana nel Veneto. Provincia di Venezia : Chioggia. VI/3, Padova, 1993,
184 p.; lid., Ritrovamenti monetali di età romana nel Veneto. Provincia di Venezia : Ai
tino IL VI/2, Padova, 1994, 283 p.; Bernardelli Α., Ritrovamenti monetali di età roma
na nel Veneto. Provincia di Vicenza. IV/1, Padova, 1995, 413 p.; Bernardelli A. et al.,
Ritrovamenti monetali di età romana nel Veneto. Provincia di Treviso. II/l, Padova,
1995, 523 p.
1394 [133]; [192]; [193]; // contributo di Alessio De Bon alla conoscenza del Veneto
antico. A 50 anni dalla pubblicazione de «II Polesine nell'antico impero» (Rovigo - Ac
cademia dei Concordi, 1-2 dicembre 1989), dans Padusa, 26-27, 1990-1991, p. 227-235;
Studi Tombolani [340]. 922 RECHERCHES SUR L'ADRIATIQUE ΑΝΉΟυΕ
Riguardo alla produzione relativa alle storie delle singole città, si
registra l'uscita del volume su Este antica ed il suo territorio, volume
che tratta non solo la realtà veneta, ma anche i molti aspetti della r
omanizzazione e dell'organizzazione dell'agro e della città in età romana
[348].
Per altre città storielle, i processi di evoluzione urbanistica e le r
icerche sulla forma urbis della città antica sono rappresentati in un
atlante per Asolo [249] e in alcune monografìe incentrate su Concordia
ed Oderzo (Vigoni [256], Busana [248]). A questi lavori, che rappresen
tano una sintesi delle attuali conoscenze, vanno ad aggiungersi una se
rie di contributi, i quali, soprattutto per alcune realtà, hanno notevo
lmente accresciuto la messe di nuove conoscenze. Basti pensare agli
edifici pubblici, alle porte urbiche ed ai monumenti funerali descritti
per Verona1395, alle interessanti novità sul tessuto urbano, sull'idrografìa
e sulle aree suburbane di Padova1396, agli edifìci pubblici e privati di
1395 Brigo R., Verona romana. Segni urbanistici, Verona, 1991, 165 p.; [1185]; Ca
valieri Manasse [146]; Marchiili [429]; Cavalieri Manasse G., Interventi di archeologia
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Feltre1397 e di Treviso1398, alla porta urbica di Aitino1399, al teatro, al foro
e all'edilizia privata di Concordia1400 e ai rinvenimenti di Asolo1401 ed
Oderzo1402 che in alcuni casi integrano i dati editi nelle monografìe so
praccitate.
Per quanto riguarda l'organizzazione del territorio, le tematiche del
paesaggio agrario, molto spesso analizzate in rapporto ai temi della ro
manizzazione, del popolamento, della viabilità e della centuriazione,
rappresentano un grosso campo di produzione, nel quale confluiscono
1397 Rigoni M., Nuovi dati sulla realtà urbana di Feltre romana, dans Romanità in
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