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ISSN 1028 681031 gennaio 2001Questo bollettino si basa sul database CORDIS News disponibile sul Web all’indirizzo: http://www.cordis.lu/news/itIN QUESTO NUMERO Il 5PQ segna un periodoI Commissari Reding e Buquin d’apprendimentoperlanciano un dibattito sul ruolo delleuniversitàIl 5 febbraio, il Commissario per la RicercaPhilippe Busquin e il Commissario per iPaesicandidatil’Istruzione e la cultura Viviane Redinghanno organizzato una conferenza stampaSecondo quanto dichiarato in un’intervista al Notiziario CORDIS da Louis Bellemin, capo dell’Unitàcongiunta per lanciare un dibattito sul“Politica di cooperazione scientifica internazionale” in seno alla DG Ricerca della Commissione, ilruolo delle università nell’Europa dellaconoscenza pagina 4 Quinto programma quadro (5PQ) ha rappresentato un periodo di apprendimento che consentirà aiPaesi candidati di intensificare la loro partecipazione al Sesto programma quadro.Il piano d’azione “eEurope 2002” èstato un grande successo La partecipazione al Quinto programma quadro internazionale per un determinato periodo di tem La relazione finale su “eEurope 2002”, (5PQ) è stata inferiore alle aspettative della Com po. Questi Paesi hanno avuto reali difficoltà a par adottata dalla Commissione il 12 febbraio, missione e alle ambizioni dei Paesi candidati stes tecipare”.ha definito un grande successo questo si.

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ISSN 1028-6810
Questo bollettino si basa sul database CORDIS News disponibilea lsluiln dWireibz zo:h n/we/stiroid.sulpttc.www//:
IN QUESTO NUMEROIl 5PQ segna un periodo lanciano un dibattito sul ruolo delled’apprendimento per I Commissari Reding e Buquin università Il 5 febbraio, il Commissario per la Ricerca Philippe Busquin e il Commissario peri Paesi candidati l’Istruzione e la cultura Viviane Reding hanno organizzato una conferenza stampa congiunta per lanciare un dibattito sulSecondo quanto dichiarato in un’intervista al Notiziario CORDIS da Louis Bellemin, capo dell’Un ruolo delle università nell’Europa della“Politica di cooperazione scientifica internazionale” in seno alla DG Ricerca della Commissione conoscenza pagina 4Quinto programma quadro (5PQ) ha rappresentato un periodo di apprendimento che consentir Paesi candidati r ro. Il piano d’azione “eEurope 2002” èdi intensificare la loro partecipazione al Sesto p ogramma quad stato un grande successoLa partecipazione al Quinto programma quadrointernazionale per un determinato periodo di tem-La relazione finale su “eEurope 2002”,(5PQ) è stata inferiore alle aspettative della Comp-o. Questi Paesi hanno avuto reali difficoltà a par adottata dalla Commissione il 12 febbramiios,sione e alle ambizioni dei Paesi candidati stest-eci a ha definito un grande successo questop re”. piano d’azione, volto a garantire al piùLa spesa media palirca,6% lo 0ra,i ipicna lli esPai atidndcair al reed acrec alltemen mdeo l deL,PIestoil Sgram proaurdamq QPp) o6(.is ertneM si stanno abitua-nndreile ia vi , seaPac ididn ita presto la diffusione del collegamentooeBllme ,esocdnUE. Ciòdia delllldeidesmn oca eresse tianipecrtpai at, oda llied aiddà in online in tutta l’UE pagina 5er a tutti gli effetti al programma Progetto europeo per la creazione sonouad Ma di pompe di combustibile idrogenomoep”eote.rla rreorieo ec  ra nlo fv eclo-ni  lid aznereffidq  a.lolrdeca  dpeeooi ugnindora presso le stazioni di servizio La Commissione europea sta finanzianaudtonaidisc  ,niadite, soltro-vai trtnavs on itaiggaa uscaa alldetuali P iepana IolEU mbri delStati me nim Bà?leel pdiitar un’iniziativa triennale per sviluppare lan tecnologia necessaria all’installazione dainalizzato le sfide che i Pa di cervelli e del fatto che le fuga pompe di combustibile idrogeno presscoai loro équipe di ricerca di elevatandidati devono affrontare distributori di benzina, collegandole ai spesso sono molto pic- qualitàha spiegato come la Commi metanodotti già esistenti a livello nazionale pagina 7izicapne intende incorsoi lreloa  protearigga erasosenetcle, reltno Ie.olerutaihccerappa rastrutte le infcireact ru eidr -al I Centri Innovazione garantiscono non sono all’altezza dine al 6PQ. volta una maggiore durata delle start-upet erLr. iIenio-  sdurooglaotc elleuqratinumosononon - sufeorigionrepm sinss hoc si essp Secondo uno studio condotto sulle start-up britanniche, le neoimprese che siPaesi candidati hanno compi avvalgono dell’assistenza dei Centri Inntoov,aB- per permettere a tali Pa- ficientiellemin ha affermato c zione hanno un tasso di sopravvivenza di far fronte alla concorren- esinon è possibile assimilare tu superiore alla media nel Regno Unito zae 13 i Paesi e considera degli Stati membri”, ha di-pagina 8un’unica entità.© Notiziario CORDISchiarato Bellemin. Energia rinnovabile: l’Europa sarebbe“La situazione dell’Estonia non ha nulla a che Il “periodo di apprendimento” in vantaggio rispetto agli USA I partecipanti alla riunione annualeC e ,aih ah orpi-catnarli eQP5 ud ,eldidadetvedeearics cn onqa uutetlil ai  dPe lqluaa lTeu rtc dell’AAAS (American Association for threteatheicstrilptec moetd manese diver Bulallaitatsa os as on aceeciozc nals loa Turchione d-ell Advancement of Science) hanno ammegsasrorap al rep elit tdie onzipacites  ird,oq aumaamto u molleràrive palgrrocisoi at-dian csiae P ireazliia zPnaaelsail ia le s6sPbQi è. SpoeNpons ia. che l’Europa è molto più avanti degli Stdaatile nostre modalità operative, d’intervento e dcome fossero un gruppo omogeneo”, haso ti Uniti in termini di sviluppo di nuove fonatfi gestionefermato Bellemin. della ricerca risultavano molto diverse e di energia rinnovabile pagina 17 A suo avviso, vi sono Paesi candidati che, a liveil-Paesi candidati non avevano molta dimestichez lo scientifico, sono totalmente paragonabili adza con tali procedure. Ma ormai tutto ciò appar-alcuni Stati membri. Bellemin ha spiegato che a ecisato il B Primo piano . . . . . . . . . . . . . . . . . .a.lc2upr,”h asotp sa elaenti,oelme r-ioaUnghia,  conoscono megli dpnianc,t asdiieos i, i ,dingiglneoetlsnE. meiraPlaIo ciit reas Innovazione: politica e pratica . . . .S l.o8quaammadg ieon odiizàa rpgooirspo nlnegzaice zi m i-tguiamt ir o idl adilàte ,od iCrp a eevin Programmi in corso . . . . . . . . . . . .p1a1 uanha ltErUaniut àa nen  doi en lestt iddeilznod roecnazio groierimlgeone zazilled ero-ooc a Pubblicazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . .pe1r3roiireccrtataroeccrarin its pfoantgedrii,s chetoriùip itlom id onoei  onn zcioia rtitit ano nc oc , Bandi di gara . . . . . . . . . . . . . . . .s.e1m4plificano la loro partecipazione ai program-Risultati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .mi1q4dgeilembruia.d rIo. Stati mgeipeB aP6 ls ,Qn-coentiemll, inpette asntagi va iepigsoaPse r iidndcai om ci,at Politica generale . . . . . . . . . . . . . ..Al1tr5 tai sg airzaanutierneo la aptrcepizaoiendi  laePesle,ii vnce,es i trovano in unausim eletlov er Varie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .p.1 7difficile, per varie ragioni: perché il loro po-piccole e medie imprese (PMI), poiché molti di Manifestazioni . . . . . . . . . . . . . . . .t.en2z4iale scientifico è più debole, oppure perchéessi possiedono un numero elevato di PMI. Le reti  Altri argomenti in linea . . . . . . . . . .si2s7ono ritrovati molto più isolati dalla comunità CORDIS sul Web . . . . . . . . . . . . . . 27continua a pag. 2
A CURA DELLA COMMISSIONE EUROPEA • INNOVAZIONE
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Il 5PQ segna un periodo d’apprendimento per i Paesi candidati di eccellenza, inoltre, permetteranno di ragi-mportante. Essi, infatti, hanno gli stessi dia-dottare delle misure al fine di incrementa-gruppare le équipe di ricerca eccellenti deiritti [tranne il diritto di voto in seno ai comi-re le loro chance di successo nell’ambito Paesi candidati e quelle dell’UE. tati di programma] e doveri degli Stati memd-ella competizione con gli Stati membri. A Il 6PQ prevede altresì delle disposizioni perbri. Ma non sono Stati membri e non sonotal proposito, egli ha citato uniniziativa di allo stesso livello degli attuali Paesi dell’UEs.uccesso del governo rumeno che ha riuni-la promozione della mobilità. Ai ricercatoriIn una gara si scelgono i migliori. Non im-to diversi piccoli ma eccellenti gruppi di ri-dei Paesi candidati viene offerta la possibili-tà di ricevere una formazione nellUE, perporta che siano tedeschi, inglesi, italiani,cerca attivi nel settore delle nanotecnologie, spagnoli o francesi [...]. Se questi Paesi nocnreando CEBITE, un centro quasi unico” poi rientrare nei rispettivi Paesi, rafforzandosaranno allo stesso livello dei tedeschi, in-che ha stabilito fin da subito contatti con così il potenziale umano della regione. I ri-glesi e francesi, si troveranno svantaggiatio”.rganizzazioni tedesche e francesi. cercatori, giovani e non, della Comunità potranno, a loro volta, trascorrere determi-Questa è la ragione alla base dell’adozioneOvviamente, i Paesi candidati sono entu-nati periodi di tempo nei laboratori dei Pae-di misure specifiche volte a stimolare e raf-siasti della possibilità di instaurare nuovi si candidati. “In questo modo non si raffor-forzare la partecipazione dei Paesi candi-rapporti con i ricercatori degli Stati membri zerà soltanto il potenziale umano nei Paesidati al 6PQ. La Commissione, pertanto, stapoiché ciò rappresenta per loro la strada candidati, ma anche il legame con la nostracercando di garantire una tempestiva di-verso la partecipazione al 6PQ. Ma qual è comunità scientifica”, ha spiegato Bellemin.vulgazione di corrette informazioni sul 6PQlatteggiamento degli attuali Stati membri? e di sostenere una  tutto ciò non basta, abbiamoformazione in materia diSono altrettanto entusiasti? Bellemin si dice elMaab oproaitcoh édelle misure specifiche”, ha pre-ghea sstioottnoel idneelalteo ,a titniovlittràe ,d li irimcpeorcrtaa. nBzeal ldei muinne siicmupreo ganl a1ti0 0ne%l lco hsev ielusspi psoi adneol lian tceonozpioenraa-ti cisato Bellemin. “Oggi, tutti i Paesi candida-ti, compresa la Turchia, sono associati [...]n.bauli,o na”ff seirsmteamnda od ic hpeu nCtiO dRi DcIoS nèt auttnoo  ndaezigoli-ziinotneer ecsosne i  cPoamesui ncea”n. dAidccatoig”l,i eproei cihn éu vni  pèr ou-n Pertanto, ricevono lo stesso trattamento deistrumenti utilizzabili per diffondere infor-getto unéquipe proveniente da un Paese Paesi dell’UE, e sono considerati quasi Stati membri [...]. Quel quasi, tuttavia, è moltaomda zeiossnii  sdiea srtielnaattive.e  Iani fiPnaee,s ig lcia inndcidoanttir,i  cdhipecaern deisdeamtop,i oc,o ès ì ucno smeeg nuon déi qriuciopneo sspciamgennoltao, partenariato consentiranno ai ricercatori didel contributo, ovvero del valore aggiunto, entrambe le regioni di conoscersi e di av-che il gruppo apporterà al progetto”, ha viare delle cooperazioni scientifiche e tec-dichiarato Bellemin al Notiziario CORDIS. nologiche.ISraoiOCDRleoNitizvieradstundintialluesabS èBellemin ha tenuto a sottolineare che an-BelleminaLouis pubblicato da:che i singoli Paesi, dal canto loro, devono9662RCN1 COMMISSIONE EUROPEA Direzione generalep er le Imprese DirezioneI enavonnoiz Unità di Comunicazione e azioni di sensibilizzazione (C.4)
L-2920 Lussemburgo Fax: +352-4301-32084 E-mail: Innovation@cec.eu.int CORDIS focusè disponibile anche all’indirizzo: http://www.cordis.lu/focus/it/
Il database CORDIS News è disponibile sul Web all’indirizzo: http://www.cordis.lu/news/it
CORDIS focusè un quindicinale pubbli-cato dalla Direzione Innovazione nel-l’ambito del Sesto programma quadro di ricerca della Comunità europea, che presenta le ultime notiziesulla ricerca e innovazione dell’Unione Europea e sulle politiche e i programmi affini.
CORDIS FOCUS - NUMERO 215
Prodi istilla un senso di urgenza nella strategia di Lisbona In occasione del discorso pronunciato 12 febbraio davanti al Parlamento europeo, presidente della Commissione europea Romano Prodi ha fatto appello agli Stati memb affinché rinnovino l’impegno e l’azione positiva per raggiungere gli obiettivi di Lisbona Nel discorso, dal titolo “Crescere e svilup- canza di sviluppi per raggiungere un accor-parsi in una società della conoscenza”,do sul brevetto comunitario: “[...] è neces-Prodi ha parlato apertamente della neces-saria una maggiore volontà politica per sità di accettare le sfide poste dal rilanciosbloccare il brevetto comunitario, ormai un della competitività dell’Europa e dall’attuas-imbolo della capacità o dell’incapacità zione delle politiche necessarie. dell’Unione di raggiungere gli obiettivi Il Presidente della Commissione ha dichia-prestabiliti”, ha affermato il Presidente del-rato: Il messaggio che voglio darvioggila Commissione.  [...] è che ‘l’Europa può vincere’. Può vinceR- ivolgendosi a quanti pensavano che la re la sfida della modernizzazione e dell’in-realizzazione degli obiettivi di Lisbona fos-novazione [...]. Ma tali obiettivi non sonose automatica, Prodi ha ammonito: “Non raggiungibili senza profondi mutamenti illudiamoci che i soli stimoli di mercato o il nelle nostre società. Mutamenti profondi semplice orgoglio del ricercatore possano che hanno bisogno di decisioni politiche, vincere la sfida della modernizzazione: ci di prospettive comuni, di regole”. vogliono decisioni concordate, ci vuole una Prodi ha preso atto dei progressi realizzativolontà comune”. in alcuni settori, ma ha lamentato la man-continua a pag. 4
24 FEBBRAIO 2003