Lavoro mentale e automatizzazione

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COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DIREZIONE GENERALE «AFFARI SOCIALI» STUDI DI FISIOLOGIA E DI PSICOLOGIA DEL LAVORO STUDIO N. 6 LAVORO MENTALE E AUTOMATIZZAZIONE (Attività mentali, fatica mentale ed attività di controllo e di sorveglianza nell'industria) (Analisi - a cura dei pro fi'. J. LEPLAT e H. SCHMIDTKE — delle ricerche effet­tuate nel settore. La presente analisi rappresenta una delle fasi preliminari della ricerca sullo sforzo mentale nell'industria siderurgica — ricerca n. 6242/21/01-01-02-03-04 — incoraggiata dalla Commissione delle Comunità europee ed effettuata dai sigg. KALSBEEK, LEPLAT e SCHMIDTKE] LUSSEMBURGO 1968 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DIREZIONE GENERALE AFFARI SOCIALI.. STUDI DI FISIOLOGIA E DI PSICOLOGIA DEL LAVORO STUDIO N. 6 LAVORO MENTALE E AUTOMATIZZAZIONE (Attività mentali, fatica mentale ed attività di controllo e di sorveglianza nell'industria) (Analisi - a cura dei proli'. I. LEPLAI e H. SCHMIDTKI: — delle ricerche effet­tuate nel settore. La presente analisi rappresenta una delle fasi preliminari della ricerca sullo sforzo mentale nell'industria siderurgica — ricerca n. 6242/21/01-01-02-03-04 — incoraggiata dalla Commissione delle Comunità europee ed effettuata dai sigg. KALSHEEK, LEPLAI e SCHMIDTKE] LUSSEMBURGO 1968 PERMESSA Sulla fine del 1966 l'Alta Autorità della C.E.C.A.

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COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
DIREZIONE GENERALE «AFFARI SOCIALI»
STUDI DI FISIOLOGIA E DI PSICOLOGIA DEL LAVORO
STUDIO N. 6
LAVORO MENTALE E
AUTOMATIZZAZIONE
(Attività mentali, fatica mentale ed attività di controllo
e di sorveglianza nell'industria)
(Analisi - a cura dei pro fi'. J. LEPLAT e H. SCHMIDTKE — delle ricerche effet­
tuate nel settore. La presente analisi rappresenta una delle fasi preliminari
della ricerca sullo sforzo mentale nell'industria siderurgica — ricerca
n. 6242/21/01-01-02-03-04 — incoraggiata dalla Commissione delle Comunità
europee ed effettuata dai sigg. KALSBEEK, LEPLAT e SCHMIDTKE]
LUSSEMBURGO 1968 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
DIREZIONE GENERALE AFFARI SOCIALI..
STUDI DI FISIOLOGIA E DI PSICOLOGIA DEL LAVORO
STUDIO N. 6
LAVORO MENTALE E
AUTOMATIZZAZIONE
(Attività mentali, fatica mentale ed attività di controllo
e di sorveglianza nell'industria)
(Analisi - a cura dei proli'. I. LEPLAI e H. SCHMIDTKI: — delle ricerche effet­
tuate nel settore. La presente analisi rappresenta una delle fasi preliminari
della ricerca sullo sforzo mentale nell'industria siderurgica — ricerca
n. 6242/21/01-01-02-03-04 — incoraggiata dalla Commissione delle Comunità
europee ed effettuata dai sigg. KALSHEEK, LEPLAI e SCHMIDTKE]
LUSSEMBURGO 1968 PERMESSA
Sulla fine del 1966 l'Alta Autorità della C.E.C.A. decideva di
promuovere una ricerca sui compiti di sorveglianza e di controllo
nell'industria siderurgica, estendendo lo studio al carico e alla
fatica mentali che tali compiti comportano. Il progresso tecnologico
apre infatti la via all'adozione di dispositivi meccanici e automatici
sempre più numerosi e complessi che impongono agli operatori una
crescente attività mentale e nervosa ; l'efficienza 9 la sicurezza
degli impianti sono spesso legate al reciproco adattamento dell'uomo
e delle apparecchiature.
Nella presente ricerca vengono esaminati due ordini di problemi.
Si indagherà, da un lato, sui mezzi, quanto più obiettivi possibile,
di valutare l'intensità del carico mentale richiesto all'operatore
e di determinare la fatica mentale che può' risultarne nel corso del
lavoro ; verranno esplorate, dall'altro lato, le' relazioni tra opera­
tore, dispositivi di commando, processi tecnologici da controllare e
più generalmente sistema industriale in cui è collocato l'operatore.
Ad esempio, sarà utile mettere in evidenza la natura e le caret-
teristiche delle informazioni che l'operatore è tenuto a raccogliere,
se del caso ricorrendo a dispositivi tecnici, e le peculiarità delle
risposte che egli deve dare sotto forma di decisioni o di interventi
sui dispositivi di comando : evidente è l'importanza di questi studi
per l'ideazione dei complessi autcmatici.
La ricerca è stata affidata a tre Istituti che si sono impegnati
alla cooperazione :
1. Laboratoire de psychologie ergonomique d'Amsterdam dirigé par le
Dr J.W.H. KALSBEEK
2. Laboratoire de psychologie appliquée de l'Ecole pratique des hautes
études de Paris, dirigé par le Pr J. LEPLAT 3. L'institut d'ergonomie de l'Ecole supérieure technique de MUchen,
dirigé par le Pr H. SCHMIDTKE.
Questi ricercatori hanno passato in rassegna, a titolo preparatorio,
i lavori di ricerche precedenti. I signori CUNY, LEPLAT e SCHMIDTKE
hanno assunto la redazione delle due parti complementari del presente
studio ; il Prof. LEPLAT e il signore CUNY hanno analizzato le attività
di controllo nell'industria, il Prof. SCHMIDTKE si è occupato dei
problemi della fatica mentale.
La presente rassegna, pur non aspirando a conglobare tutti gli
aspetti del problema, costituisce una fonte di documentazione e di
riferimento, sufficientemente completa, da meritare la diffusione fra
gli specialisti che portano un interesse alle questioni qui trattate. INDICE
Parte prima : Ricerche sul controllo a distanza
(a cura del signore X. CUNY e del Prof. J. LEPLAT)
Pagg.
I - INTRODUZIONE 13
II - DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO E DEL SUO
"CONTESTO"
A - Scopi e modalità
6 - Situazione del posto5
1) Nello spazio geografico del sistema globale ... 1
2) Nel quadro funzionale della catena di
fabbricazione 16
C - Funzionamento del posto9
1) Descrizione della struttura 20
2)e funzionale3
D - Descrizione dell'attività dell'uomo nell'ambito
del sistema 3
1) Le tecniche tradizionali
2) Lee moderne1
III - LE FUNZIONI UMANE NEI SISTEMI kZ
1) Funzione del sistema e funzioni delle componenti .. kZ
2) Come definire le funzioni dell'uomo nei sistemi ?
3) L'analisi dellei umane in termini di
trattamento della informazione trasmessa kå IV - INTEGRAZIONE DELL'OPERATORE UMANO NEL SISTEMA 53
1) Presentazione delle informazioni 55
2) Assetto del dispositivo di conmndo 68
3) Problemi di memoria ?o
k) Controllo dell'efficacia dell'assemblaggio 86
V - CONCLUSIONE 8
ELENCO DELLE FIGURE (parte prima)
Figura 1 : Schema di un impianto di biscottificio 17
Figura 2 : Parte di un diagramma a blocchi per descrivere il
processo di fabricazione dei biscotti (secondo
i dati di P. NAVILLE, I96I) l8
Figura 3 : Schema di un sistema secondo J.E. Me GKATH e
P.G. NORDILLE, I960 21
Figura ** : Modello generalizzato di un sistema uomo-macchina
che indica l'essenziale della dinamica del flusso
"azione-reazione" necessario per il funzionamento
del sistema (secondo J.S. KIDD, 1962) Zk
Figura 5 : Schema per l'esame delle funzioni di un sistema
di dispatch 26
Parte superiore : designazione delle funzioni
Parte inferiore : elementi che interessano
l'esercizio delle funzioni enunciate
Figura 6 : Diagramma a blocco e grafico di fluenza per un
sistema di controllo di fabricazione della
carta (secondo BE1SH0N, I966) 28
Figura 7 '· Esemio di descrizione particolareggiata di compito
(secondo MILLER) 33
Figura 8 : Esempio semplificato di un grafico di comando
applicato ad una direttiva di fabricazione (caso
di fabricazione continua) secondo de MONTMOLLIN,
I96I )6 Figura 9 ■ Inizio di un organigramma di trattamento dei dati
(secondo LEPLAT e BISSERET, 1965) 37
Figura 10 : Diagramma di controllo (HERBST)41
Figura 11 : Schema funzionale di un sistemadiregolazione
semplice ^+5
Figura 12 : Le principali tre categorie di funzioni umane
(secondoGAGNE)50
Figura 15'·Schemagenerale di un accoppiamento uomo-macchina
(perilsignificato cfr. testo) 5^
Figura14:Presentazionidiverse diunelemento d'impianto
(secondoPOPESCU-NEVEANUealtri, 1964)59
Figura 15 :Formagenerale della relazionetra capacitàdel
canale e numero di comportamenti degli stimoli
variabili indipendemente (secondo MILLER, 1956) . 80
Parte seconda : Ricerche relative al problema della fatica mentale
(a cura del Prof. H. SCHMIDTKE)
I - PROBLEMI DI DELIMITAZIONE - DEFINIZIONI 91
II - FORME DELLA FATICA PSICHICA 92
A - Forme successive della faticapsichica
Β - Stati viciniallafatica
III - TEORIE DELLA FATICAPSICHICA96
A - La "teoria direazionebiologica" di THORNDIKE....96
Β - La a delle componenti multiple" di
VON BRACKEN 97
C-Teoriadellafatica fondata sui risultati di ricerche
neuro-fisiologiche99IV ­ RICERCHE SUI METODI DI MISURAZIONE 105
A ­ Metodi di misurazionefisiologici106
1) Metodi della fisiologiamuscolare106
2) Metodi della adelsistema nervoso centrale107
3) Metodi della fisiologia delsistema vegetativo ... 108
k) Metodi della a sensoriale (perturbazioni
di percezione) Ili
Β ­ Metodi dimisurazionepsicologici114
1) Metodidiedi perturbazioni della
percezione·116
2) Metodidimisurazionedi i della
coordinazione118
3) Metodi di misurazione di perturbazioni dell'at­
tenzione e concentrazione 121
4) Metodi di misurazionedii del pensiero135
5) Metodi di ediperturbazioni della
funzione motriceedirettricedella personalità..I36
6) Metodi di misurazione di i delle
relazioni sociali 142
V ­ RISULTATI DEGLIESPERIMENTIDIMISURAZIONE 142
ELENCODELLEFIGURE (parteseconda)
Figura 1 : Rappresentazione schematica del sistemadi attiva­
zione reticolare ascendente (ARAS) nel quale conver­
gono impulsi collaterali provenienti da vie di
conduzione sensoriali specifiche (secondo LINDSEY)· 103
Figura 2 :. Variazioni della frequenza cardiaca di un violon­
cellista ; esecuzone di "Otello di Verdi (secondo
SCHMALE e SCHMIDTKE) 110
Figura 3 '· Incidenzadelrendimentoininterrotto di un conducen­
te di autocarro,chepercorre l'autostrada dinotte,
sulla illuminazionenecessaria per percepireuna
figura­test(secondoHARTMANN)119